Area Urbana
Cosenza, nasce “La Fabbrica della Cura”: il centro storico diventa laboratorio di cittadinanza attiva
Un progetto che trasforma Cattedrale e centro antico in motori di inclusione, partecipazione e rigenerazione sociale. Primo appuntamento il 18 giugno a Palazzo Arcivescovile

COSENZA – La Cattedrale e il centro storico per il progetto “La Fabbrica della Cura” che punta a trasformare il cuore antico della città in un laboratorio permanente di cittadinanza attiva. L’iniziativa è promossa da CSV Cosenza, Think Tank Trust, Cattedrale di Cosenza e Meta – Laboratorio di Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
“La Fabbrica della Cura”, un laboratorio permanente per la città
Il progetto nasce con l’obiettivo di attivare una rete stabile tra cittadini, associazioni, istituzioni e realtà del Terzo Settore, con l’intento di rigenerare non solo gli spazi urbani ma anche le relazioni sociali. La “Fabbrica della Cura” si propone infatti di trasformare il centro storico in una sorta di “centrale energetica” capace di generare benessere, inclusione e sicurezza, superando l’idea di un luogo da osservare come museo statico.
Primo appuntamento domani, 18 giugno
Il primo cantiere operativo del progetto sarà inaugurato giovedì 18 giugno alle ore 17, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Cosenza. L’incontro pubblico sarà aperto alla cittadinanza e alle realtà associative del territorio e servirà ad avviare un processo di conoscenza tra i soggetti coinvolti, definendo una prima road map per la co-progettazione delle attività da realizzare nel centro storico.

Le celebrazioni per la Madonna del Pilerio
Il percorso della “Fabbrica della Cura” si inserisce all’interno delle celebrazioni per i 450 anni del miracolo della Madonna del Pilerio. In questo contesto si colloca anche una mostra di artisti e artiste calabresi contemporanei, ospitata nella navata destra della Cattedrale, che ha già trasformato il Duomo in uno spazio di dialogo tra arte, comunità e territorio. L’idea alla base del progetto è quella di partire dalle persone prima ancora che dalle infrastrutture, rigenerando le relazioni e attivando le comunità che vivono il territorio.
L’ispirazione richiama le antiche fabbriche medievali, grandi cantieri collettivi in cui cittadini, artigiani, religiosi e istituzioni collaboravano alla costruzione del bene comune. Da questa tradizione prende forma una moderna “fabbriceria civica”, guidata da Think Tank Trust, con il compito di custodire la visione del progetto e valorizzare il patrimonio di competenze del volontariato locale.
«Vogliamo dimostrare che cultura, identità e patrimonio non sono elementi statici da conservare, ma risorse vive capaci di generare coesione sociale e sviluppo comunitario», spiegano i promotori. «La Fabbrica della Cura nasce per creare uno spazio stabile di incontro e collaborazione tra Terzo Settore, università, istituzioni e cittadini, contribuendo a restituire al centro storico il suo ruolo di cuore pulsante e accogliente della città».



















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