Calabria
L'INTERVISTA
Terra Madre 2026: presidente di Slow Food Italia, Nappini «a Tropea biodiversità, cultura e futuro del cibo»
La presidente nazionale di Slow Food Italia, Barbara Nappini, ai microfoni di Rlb racconta il significato dell’evento dedicato anche alla memoria di Carlo Petrini e il ruolo della Calabria nel percorso verso l’appuntamento di Torino

TROPEA (VV) – Dal 19 al 21 giugno la perla del Tirreno ospita l’Anteprima di Terra Madre 2026. La presidente nazionale di Slow Food Italia, Barbara Nappini, ai microfoni di Rlb nella trasmissione Fatti Vivi, racconta il significato dell’evento dedicato anche alla memoria di Carlo Petrini e il ruolo della Calabria nel percorso verso l’appuntamento di Torino.
Tropea capitale dell’agrobiodiversità
Tropea si prepara ad accogliere l’Anteprima di Terra Madre 2026, l’evento promosso da Slow Food che dal 19 al 21 giugno trasformerà il centro storico della cittadina calabrese in un grande laboratorio di idee, sapori e riflessioni sul futuro del cibo.
A presentare l’iniziativa è stata Barbara Nappini, presidente nazionale di Slow Food Italia, intervenuta ai microfoni di Rlb durante la trasmissione Fatti Vivi. Un appuntamento che rappresenta una tappa di avvicinamento a Terra Madre, la grande manifestazione internazionale che si svolgerà a Torino nel prossimo settembre.
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Il ricordo di Carlo Petrini nel quarantesimo anniversario di Slow Food
L’edizione assume un significato ancora più profondo perché coincide con i 40 anni di Slow Food ed è dedicata alla memoria del fondatore Carlo Petrini, scomparso poche settimane fa. “Quest’anno ogni cosa che facciamo assume un’importanza ancora maggiore. Era comunque, quest’anno era l’anno dei nostri 40 anni, lo avremmo voluto festeggiare con Carlo, che è mancato un paio di settimane fa, ma lo vogliamo ricordare con gioia, perché se c’è qualcosa che Carlo ha insegnato a tutti di universale era proprio che il mondo lo si potesse cambiare, lo si potesse cambiare a partire dal cibo e lo si potesse fare con gioia”, ha dichiarato Nappini.

Un’eredità che, secondo la presidente di Slow Food Italia, continua a vivere nei progetti e nelle persone che portano avanti la visione del fondatore: “ci piace ricordarlo così, nel solco dei progetti che lui ha ispirato e nel solco dei grandi insegnamenti per cui non basta un’erede ma serve una moltitudine”.
Calabria protagonista del percorso verso Terra Madre a Torino
L’Anteprima di Tropea rappresenta una tappa strategica nel cammino che conduce all’evento torinese. Slow Food ha scelto la Calabria per valorizzarne la straordinaria ricchezza agricola, culturale e ambientale: “è molto importante per noi anche il percorso che ci avvicina a Terra Madre. Iniziative come quella a Tropea, è per noi molto importante proprio per celebrare, raccontare l’agrobiodiversità, ma anche la sostenibilità di certi sistemi agronomici, ma anche la grande ricchezza culturale del Mediterraneo e della Calabria in particolare”.
Un legame consolidato anche dal progetto avviato due anni fa con la Calabria: “già da 2024 abbiamo avviato questo progetto Presidiamo la Calabria, che prevedeva proprio la costruzione di nuovi presidi calabresi a sancire questa alleanza con questa terra così speciale, così ricca anche proprio in diversità”.

Mercati, degustazioni e conferenze: il programma dell’evento
L’Anteprima di Terra Madre unirà il carattere popolare della festa alla riflessione sui grandi temi dell’alimentazione e della sostenibilità: “a me piace sempre riuscire nei nostri eventi a mantenere le due anime, da un lato il fatto di costruire una festa popolare”, ha spiegato Nappini. Nel centro di Tropea saranno presenti mercati, talk in Piazza del Cannone, degustazioni e Laboratori del Gusto, occasioni per avvicinare cittadini e visitatori a una gastronomia capace di stimolare consapevolezza. Parallelamente, l’Auditorium Santa Chiara ospiterà incontri e conferenze dedicati ai temi della biodiversità, delle radici mediterranee, della sostenibilità urbana e della valorizzazione del mare.
“Parleremo di radici mediterranee ma di politica appunto a partire dal basso, parleremo di progettazione che può includere la sostenibilità e la produzione alimentare anche all’interno della città, anche all’interno di contesti architettonici già esistenti, parleremo ovviamente di mare visto che siamo a Tropea. Avremo relatori anche internazionali che ci aiuteranno ad affiancare alla festa popolare e lo spirito di piazza anche una riflessione un po’ più approfondita sui nostri temi”.
Giovani e biodiversità: la sfida del futuro
Tra gli appuntamenti in programma figurano anche show cooking e laboratori dedicati ai più piccoli, un aspetto che Slow Food considera centrale per la costruzione di una nuova cultura alimentare: “è assolutamente fondamentale, in fondo il cibo è il contatto più intimo se ci pensiamo che abbiamo con la natura, ognuno di noi, eppure soprattutto le giovani generazioni sembrano così distanti dalla natura, hanno con la natura sempre un rapporto filtrato”.

Per questo diventa essenziale educare i giovani alla consapevolezza delle proprie scelte quotidiane: “è importante da un lato che fin da piccoli capiscano quanto sono importanti le loro scelte alimentari, anche quotidiane, rispetto alle grandi questioni globali”. Un impegno che Slow Food porta avanti da oltre vent’anni attraverso numerosi progetti educativi: “le degustazioni ma anche gli orti scolastici che sono un nostro progetto da più di 20 anni sono dei tasselli importantissimi nella costruzione di nuove generazioni più consapevoli rispetto a quanto siano importanti le loro azioni anche nel quotidiano”.
Appuntamento da venerdì 19 a domenica 21 giugno
L’Anteprima di Terra Madre 2026 si annuncia dunque come un grande momento di incontro tra produttori, esperti, cittadini e famiglie, all’insegna della biodiversità, della sostenibilità e della cultura del cibo. Per tre giorni Tropea diventerà il cuore di un percorso che guarda al futuro partendo dalle radici del territorio e dagli insegnamenti lasciati da Carlo Petrini.


















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