UniCal, Cybersicurezza e IA. Uygur: «La Calabria può diventare un punto di riferimento europeo»
Sovranità digitale e intelligenza artificiale: in un seminario esperti a confronto all’Università della Calabria
Sovranità digitale e intelligenza artificiale: in un seminario esperti a confronto all’Università della Calabria
RENDE – “La Calabria può candidarsi a diventare un punto di riferimento per la sovranità digitale in Italia e in Europa grazie al contributo dell’Università della Calabria”. Lo ha affermato Stefan Uygur, CEO di Dectar, intervenuto al seminario sulla cybersicurezza e sull’IA tenutosi nell’Aula Caldora dell’Università della Calabria.

Secondo Uygur, le competenze e le risorse che l’ateneo possiede, rappresentano un patrimonio fondamentale per avviare un percorso capace di rafforzare la sovranità tecnologica del Paese, in un contesto in cui intelligenza artificiale e cybersicurezza assumono un ruolo sempre più strategico. Per il rettore dell’UniCal Gianluigi Greco ha ricordato come Stefan Uygur, suo studente all’UniCal oggi rappresenta una importante risorsa in questo settore ha evidenziato l’importanza della sovranità digitale che vuol dire essere coscienti che in questo mondo anche la democrazia è legata a questo processo.

Monsignor Francesco Savino vescovo di Cassano all’Jonio, tra i relatori del seminario ha sottolineato anche lui le grandi opportunità che ha la Calabria, grazie anche al lavoro del rettore dell’UniCal Gianluigi Greco nello sviluppo digitale e dell’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo però, ha messo in guardia dal rischio di considerare la tecnologia un fine anziché un mezzo, perchè se elevata a valore assoluto o a “idolo”, potrebbe limitare la libertà umana invece di servirla.
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