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Inchiesta sulla vendita di bibite allo stadio Scida, Voce indagato si difende «ho chiarito tutti gli aspetti»

Calabria

Inchiesta sulla vendita di bibite allo stadio Scida, Voce indagato si difende «ho chiarito tutti gli aspetti»

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce è finito nel registro degli indagati per falso in atto pubblico: “ho piena fiducia nell’operato della Procura”. Al centro dell’inchiesta le autorizzazioni per la vendita di bevande durante le partite allo Scida

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CROTONE – Il sindaco Vincenzo Voce e il dirigente comunale Salvatore Gangemi risultano iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica con l’ipotesi di reato di falso in atto pubblico. L’inchiesta riguarda le autorizzazioni rilasciate in occasione delle partite casalinghe del Crotone calcio allo stadio Ezio Scida nelle ultime due stagioni sportive di Serie C e, in particolare, la somministrazione e la vendita di bevande all’interno dell’impianto.

Voce indagato, l’inchiesta e l’ipotesi accusatoria

Secondo quanto emerge dall’avviso di garanzia notificato dalla Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Crotone, le autorizzazioni per la vendita delle bibite sarebbero state concesse facendo riferimento a un provvedimento risultato scaduto nel 2022. L’atto, fino a quattro anni fa, consentiva al concessionario privato di effettuare il servizio di somministrazione durante gli eventi sportivi. Per gli investigatori, tuttavia, tale documentazione non sarebbe stata più valida nel periodo oggetto dell’indagine. Voce e Gangemi sono stati convocati negli uffici della Procura per fornire chiarimenti sulle contestazioni mosse dagli inquirenti.

L’agibilità dello stadio

All’origine della vicenda vi è la storica mancanza dell’agibilità definitiva dello stadio Ezio Scida per ospitare manifestazioni sportive professionistiche. Proprio questa situazione ha reso necessario, nel corso degli anni, l’intervento dei sindaci pro tempore attraverso specifici provvedimenti autorizzativi che consentissero lo svolgimento delle gare. Tali atti non riguardano soltanto l’utilizzo dell’impianto, ma disciplinano anche aspetti legati alla sicurezza, ai servizi e alla somministrazione di alimenti e bevande durante gli incontri.

Stadio Crotone voce

Sotto la lente degli investigatori sarebbero finite le stagioni calcistiche 2024-2025 e 2025-2026, nel corso delle quali la vendita delle bevande sarebbe avvenuta, secondo l’ipotesi accusatoria, in maniera irregolare.

L’incontro con i magistrati

Dopo essere stato ascoltato dagli inquirenti, il sindaco Vincenzo Voce ha dichiarato “ho piena fiducia nell’operato della Procura della Repubblica e degli organi inquirenti e sono certo che gli accertamenti consentiranno di fare completa chiarezza sui fatti contestati”. Voce ha ribadito la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale, definendo la vicenda come “una verifica di regolarità di provvedimenti amministrativi” rispetto alla quale ritiene di avere già fornito tutte le spiegazioni necessarie. “Ritengo – aggiunge – che non tarderà ad arrivare”.

sindaco crotone vincenzo voce

Il sindaco ha inoltre respinto qualsiasi ipotesi di alterazione degli atti o comportamento doloso, rivendicando di avere sempre agito nell’interesse della città: “ho agito – ha dichiarato – nell’esclusivo interesse della collettività” precisando di aver preferito attendere l’incontro con gli inquirenti “per poter rappresentare nelle sedi competenti tutti gli elementi utili alla corretta ricostruzione dei fatti e alla interpretazione della normativa e degli atti convenzionali di riferimento”.

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