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Prelievo abusivo dal fiume Neto, sequestrata un’area di 8mila metri quadri e 12 persone denunciate

Calabria

AREA PROTETTA

Prelievo abusivo dal fiume Neto, sequestrata un’area di 8mila metri quadri e 12 persone denunciate

Nella vasta area era in corso l’asportazione di materiale inerte per un quantitativo stimato di circa 20mila metri cubi. Sequestrati anche un autocarro e un escavatore meccanico utilizzati per l’attività illecita

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Fiume Neto_sequestro

CROTONE – Dopo l’arresto di due persone, colte in flagranza mentre prelevavano abusivamente materiale dal letto del fiume, continuano i controlli dei Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali nell’area fluviale.

Sono in tutto 12 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria, tra titolari di ditte e operai, riconducibili a diverse imprese per il prelievo di materiale non consentito. Ma non è tutto. In questo caso i militari hanno sequestrato anche un’area molto vasta, di 8mila metri quadri, insieme ad alcuni mezzi di lavoro. Qui veniva, infatti, effettuata la movimentazione di materiale inerte senza le prescritte autorizzazioni.

Area sequestro Fiume Neto

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Fiume Neto e prelievi abusivi, 12 persone denunciate

Secondo quanto emerso dalle verifiche effettuate nei Comuni di Santa Severina e Rocca di Neto, nel Crotonese, gli indagati, in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali, paesaggistiche e urbanistiche e disponendo del solo nulla osta idraulico finalizzato a interventi di centralizzazione e pulizia dell’alveo, avrebbero posto in essere sistematiche attività di movimentazione e prelievo di materiale inerte dal letto del Fiume.

Numerosi i reati contestati: inquinamento ambientale, danneggiamento, distruzione o deterioramento di habitat in area protetta, deturpamento di bellezze naturali, furto aggravato, violazioni al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e alla normativa sulle Aree Protette. Deferiti altresì all’Autorità Giudiziaria anche i tecnici progettisti dei lavori per l’ipotesi di delitto di falsità ideologica in certificati.

Sequestro Fiume Neto

Il sequestro di una vasta area e mezzi di lavoro

In particolare, nell’ambito dei controlli effettuati, due persone, rispettivamente il titolare di una ditta e un operaio, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria poiché eseguivano lavori di scavo e movimentazione di materiale inerte su un terreno di proprietà privata, in assenza di autorizzazione. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare che nell’area interessata dagli scavi, estesa per circa 8.000 metri quadrati e con una profondità media di circa 4 metri, era in corso l’asportazione di materiale inerte per un quantitativo stimato di circa 20mila metri cubi. I militari hanno pertanto proceduto al sequestro dell’intera area interessata dagli scavi abusivi, del materiale litoide estratto, nonché di un autocarro e di un escavatore meccanico utilizzati per l’attività illecita.

Tali controlli sono volti a tutelare nello specifico un’area di particolare pregio naturalistico, ricadente nella Rete Natura 2000, la Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata “Marchesato e Fiume Neto”, al fine di garantire la salvaguardia della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali.

 

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