Area Urbana
Rimossi i pannelli di plexiglass dal carcere di Cosenza, Penna: «Un primo passo, il lavoro non è ancora concluso»
Per la presidente della Commissione Legalità si tratta di una misura che “assume un valore ancora più rilevante alla luce delle temperature ormai insostenibili che si registrano durante il periodo estivo”

COSENZA – “Una situazione divenuta ormai invivibile, sin dal 2021” all’interno del carcere di Cosenza e oggi finalmente sboccata grazie al lavoro svolto dall’onorevole Orsomarso. Così Chiara Penna, presidente della Commissione Legalità, commenta la rimozione pannelli di plexiglass dalla Casa circondariale “Sergio Cosmai”.
Pannelli di plexiglass nel Carcere di Cosenza, la rimozione grazie ad Orsomarso e Loizzo
“Grazie alla battaglia portata avanti con determinazione dalla Camera Penale di Cosenza, dall’amministrazione comunale e dalla Commissione Legalità che ho l’onore di presiedere, si è riusciti a sensibilizzare la politica nazionale su una problematica che per troppo tempo era rimasta inascoltata. – dice Penna – Oggi possiamo finalmente registrare un primo importante risultato: la rimozione dei pannelli in plexiglass installati nelle sezioni detentive, una misura che assume un valore ancora più rilevante alla luce delle temperature ormai insostenibili che si registrano durante il periodo estivo”.

“Le criticità del carcere di Cosenza erano state denunciate da tempo – precisa la presidente della Commissione Legalità – ma un momento decisivo è stato rappresentato dalla visita effettuata nel mese di maggio insieme alla Camera Penale di Cosenza e alla presenza degli onorevoli Orsomarso e Loizzo. In quella occasione si è riusciti a portare all’attenzione delle istituzioni nazionali una situazione che non poteva più essere ignorata”.
Il lavoro non è concluso, Penna: “Affrontare altre problematiche”
“Si tratta certamente di un primo passo, ma il lavoro è tutt’altro che concluso. Già lunedì durante il consiglio comunale da me richiesto, affronteremo le ulteriori problematiche che continuano a gravare sull’istituto penitenziario cosentino: il sovraffollamento, le carenze igienico-sanitarie e le criticità strutturali. Questioni che, purtroppo, non riguardano soltanto Cosenza, ma rappresentano una triste realtà comune a gran parte degli istituti penitenziari italiani. Al termine della massima assise cittadina verrà prodotto un documento da sottoporre alla politica nazionale affinchè possa porre rimedio alle altre problematiche citate”.

L’accusa: “La sinistra silente”
In questo contesto Chiara Penna non nasconde “il rammarico per il totale silenzio della coalizione che dovrebbe sostenere la nostra amministrazione di centrosinistra. Nessun parlamentare del Partito Democratico o del Movimento 5 Stelle, pur invitato a partecipare alla visita in carcere, ha ritenuto di essere presente o di manifestare interesse per una vicenda che investe diritti fondamentali e condizioni di vita dignitose. – precisa – Anche in questa battaglia, la sinistra, area politica alla quale appartengo, è rimasta sostanzialmente silente, dimostrando di essere completamente assente sul tema della giustizia, delle carceri e della tutela dei detenuti, troppo spesso relegati all’invisibilità e non considerati nel dibattito politico”.
“Una mancanza di attenzione che appare ancora più grave quando si parla di diritti fondamentali, condizioni di detenzione dignitose e rispetto della persona umana. Continueremo a lavorare – conclude Penna – affinché ai primi risultati seguano interventi strutturali e definitivi, nell’interesse della legalità, della dignità umana e della sicurezza di tutti”.



















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