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Vinitaly and the City a Sibari e Reggio, doppio appuntamento in Calabria: “Vogliamo stupire tutti”

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Vinitaly and the City a Sibari e Reggio, doppio appuntamento in Calabria: “Vogliamo stupire tutti”

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vinitaly and the city foto Francesco Ciardullo 04

CATANZARO – Non è più una scommessa, ma una certezza consolidata che traina l’economia e il turismo del territorio. Dopo il successo delle prime due edizioni, Vinitaly and the City torna in Calabria nel 2026 e raddoppia la sua presenza sul territorio regionale.

Quest’anno il prestigioso “fuori salone” dedicato agli amanti del vino non si fermerà solo nella provincia di Cosenza, ma scenderà fino alla punta dello Stivale, unendo idealmente l’intera regione nel segno della cultura e della passione per questo mondo alquanto variegato.

Vinitaly and the City 2026, si torna a Sibari

Il programma estivo si dividerà in due grandi appuntamenti strategici, curati dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e dall’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese). Dal 17 al 19 luglio 2026, il Parco Archeologico di Sibari torna al centro dell’attenzione.

Vinitaly and the City Sibari

Si rinnova l’ormai storica sinergia con il sito archeologico, supportata dalla collaborazione tra Veronafiere Spa, la Regione e i Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, con il sostegno del Comune di Cassano allo Ionio. Ma non finisce qui perché l’evento si terrà anche a Reggio Calabria sabato 8 e domenica 9 agosto.  Si tratta in questo caso per un debutto assoluto della prima edizione reggina, che vedrà come palcoscenico lo splendido scenario del Lungomare, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria.

Un legame che affonda le radici nella Magna Graecia

La scelta dei luoghi non è affatto casuale. Il filo conduttore della manifestazione resta il profondo legame storico tra la Calabria e la viticoltura, una tradizione millenaria nata proprio con le antiche colonie della Magna Graecia. Nella ricca e prospera Sybaris, la produzione del vino era un pilastro economico e culturale; oggi, quella stessa identità diventa un volano per l’export regionale, che negli ultimi mesi sta registrando performance particolarmente significative sui mercati internazionali.

Sulla vicenda si è espresso Roberto Occhiuto, attuale presidente della Regione Calabria. “Le nostre cantine stanno portando la Calabria ai vertici del panorama vitivinicolo internazionale. Il vino si conferma uno straordinario ambasciatore della nostra identità, capace di generare attrattività turistica“, ha dichiarato.

I commenti delle istituzioni

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato la forza del format. “Il raddoppio dell’appuntamento in Calabria conferma la validità di un progetto che unisce wine experience, cultura e promozione. È il risultato di una collaborazione virtuosa con le istituzioni locali per dare visibilità a un patrimonio unico“, spiega Bricolo.

Ottimismo condiviso anche dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che vede in questa doppia edizione un vero salto di qualità:
Vino, archeologia, paesaggio e tradizioni diventano gli elementi di un racconto unico. I dati sull’export ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta: la Calabria si afferma come terra di qualità e innovazione“, ribadisce Gallo.

Sol and the City Sud

Non manca invece il commento di Fulvia Caligiuri, direttrice generale di ARSAC. L’edizione 2026 non sarà solo una vetrina, ma un’esperienza concreta: il programma sarà infatti ricco di masterclass, degustazioni guidate e momenti di approfondimento pensati sia per i grandi operatori del settore (buyer e produttori) sia per i semplici appassionati.

La decisione di consolidare e ampliare la presenza di Vinitaly and the City in Calabria rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni dalle istituzioni, dai produttori e dall’intero comparto vitivinicolo regionale. L’edizione 2026 consentirà di valorizzare ancora di più le straordinarie eccellenze enologiche calabresi, insieme alle produzioni agroalimentari di qualità, attraverso un programma ricco di degustazioni, momenti di approfondimento, masterclass e incontri dedicati agli operatori e agli appassionati“, commenta.

Sibari e Reggio Calabria si fondono

Sibari e Reggio Calabria offriranno due scenari di grande fascino, accomunati dalla capacità di raccontare una Calabria autentica, dinamica e sempre più protagonista nel panorama enogastronomico italiano. L’obiettivo per l’estate 2026 è chiaro: trasformare il successo del vino calabrese in un’opportunità di sviluppo globale.

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