Calabria
Asse Jonico
Nuovo asse Calabria-Roma: parte il primo Intercity sperimentale via jonica
Attivato in via sperimentale un nuovo Intercity Reggio Calabria-Roma via Jonica: il collegamento diretto evita il passaggio da Rosarno. La misura è frutto del confronto tra Regione, Ministero e Trenitalia

CATANZARO – Nuovo asse Calabria-Roma con il primo Intercity sperimentale via jonica. Si è svolta stamattina una riunione da remoto tra l’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, l’assessore con delega al Trasporto pubblico locale, Gianluca Gallo e il vicepresidente Filippo Mancuso con il consigliere dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Antonio Agostini, il capo dipartimento dei Trasporti e della Navigazione, Enrico Pujia, Rfi e Trenitalia.
“Un confronto utile con la decisione di attivare in via sperimentale da metà luglio un Intercity Reggio Calabria-Roma via Jonica, che collegherà direttamente la Locride, senza dover raggiungere la stazione di Rosarno“, viene spiegato in una nota della Regione.
Parte il primo intercity via jonica
“Insieme al collega assessore con delega al Trasporto pubblico locale, Gianluca Gallo – sottolinea Calabrese – abbiamo raccolto e sostenuto le sollecitazioni avanzate lo scorso anno dal Comitato ‘Ultima Spiaggia’, avviando un confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Trenitalia. Dopo diversi incontri, questa mattina abbiamo raggiunto questo primo importante successo. Si tratta – prosegue Calabrese – di un treno Intercity di ultima generazione. È un servizio sperimentale che dovrà essere sostenuto dall’utilizzo dei cittadini e dei turisti: se i risultati saranno positivi, lavoreremo per renderlo strutturale e per migliorare ulteriormente i tempi di percorrenza.
La Regione Calabria del presidente Occhiuto non poteva ignorare una richiesta così importante proveniente da un territorio strategico come la Locride. Questo è un esempio concreto di come le istanze dei cittadini, quando vengono ascoltate, possano trasformarsi in risultati. Un sentito ringraziamento al Comitato ‘Ultima Spiaggia’, al consigliere dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Antonio Agostini, al capo dipartimento dei Trasporti e della Navigazione, Enrico Puja e a Trenitalia per aver condiviso questo percorso e compreso la necessità di rafforzare i collegamenti della Locride con Roma. Continuiamo a lavorare per una Calabria sempre più connessa, moderna e competitiva”.
Gli assessori Calabrese e Gallo rimarcano come sia stato “fondamentale per avviare questo percorso e raggiungere questo risultato, l’aver raccolto le istanze provenienti da cittadini, associazioni e amministratori locali, sostenendo con determinazione la necessità di garantire collegamenti più efficienti per un’area strategica della regione”. “Oggi quella richiesta trova una prima risposta concreta: la Locride – afferma Gallo – sarà collegata direttamente alla Capitale senza la necessità di raggiungere Rosarno”.
“Si tratta del primo passo di un percorso più ampio che punta a rafforzare progressivamente l’intera rete ferroviaria jonica, con particolare attenzione anche al collegamento tra Catanzaro e Sibari, altro territorio che da tempo chiede servizi più adeguati e competitivi. Questo nuovo Intercity di ultima generazione rappresenta una sperimentazione importante. Adesso sarà fondamentale il contributo di cittadini e turisti attraverso l’utilizzo del servizio. Risultati positivi ci consentiranno – prosegue Gallo – di lavorare per rendere strutturale il collegamento”.
“Sono molto soddisfatto di questo primo obiettivo raggiunto – conclude Gallo – e ringrazio per la continua interlocuzione Agostini, Pujia, Rfi e Trenitalia. Mi preme poi ringraziare, per le sollecitazioni, il presidente della Città metropolitana, Francesco Cannizzaro, il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, l’assessore Eulalia Micheli e il consigliere Giacomo Crinò, vicini e impegnati per il loro territorio”.
“Grande soddisfazione – conclude la nota della Regione – anche da parte del vicepresidente Filippo Mancuso, per questo risultato frutto anche di sensibilità verso territori che meritano di essere serviti da un moderno sistema di trasporti, preludio che favorirà anche altre zone, come quella del crotonese”




















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