Area Urbana
Morte di Salvatore Iaccino, tutti assolti. La Base: «Non possiamo accettare questa sentenza»
Il sindacato La Base interviene dopo la sentenza sulla morte di Salvatore Iaccino in cui sono stati assolti un medico e tre infermieri: “Una storia che si chiude senza verità”

COSENZA – “Non possiamo accettare questa sentenza. Questa decisione lascia senza risposta una domanda semplice e drammatica: chi doveva proteggere Salvatore Iaccino?”. A scriverlo in una nota stampa il sindacato La Base Cosenza.
“Salvatore era una persona fragile, ricoverata in una struttura che aveva il preciso compito di assisterlo, vigilare su di lui e garantirne l’incolumità. Se una persona entra in una struttura protetta e ne esce senza vita, è inevitabile chiedersi dove si sia spezzato il sistema e chi abbia realmente garantito la sua sicurezza.
Ci viene detto che non esistono responsabilità penali. Ma allora qual è il senso di affidare persone vulnerabili a strutture che dovrebbero proteggerle, se poi nei fatti non viene garantita alcuna reale sicurezza?

Questa vicenda non può essere trattata come un caso isolato. Ancora una volta una struttura chiamata a tutelare i più fragili finisce al centro di una tragedia che lascia dolore e interrogativi enormi, mentre le risposte concrete tardano ad arrivare o non arrivano affatto.
La Base continuerà a stare dalla parte della famiglia di Salvatore e di tutte quelle famiglie che chiedono una cosa sola: che chi ha il dovere di prendersi cura delle persone più fragili lo faccia davvero, con responsabilità, vigilanza e conseguenze reali quando questo non accade.

Questa vicenda resta una ferita aperta. Una persona affidata a una struttura per essere protetta non dovrebbe mai finire in una storia che si chiude senza verità percepita e senza responsabilità chiare. Per Salvatore continueremo a chiedere giustizia e che episodi come questo non si ripetano mai più”.


















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