Area Urbana
L'INTERROGAZIONE
Crisi AMACO e 110 posti a rischio, De Cicco dopo il fallimento della trattativa «disastro sociale e istituzionale»
Il capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti chiede un intervento urgente della Regione Calabria dopo il tavolo concluso con esito negativo a Confindustria Cosenza. Sullo sfondo il rischio di licenziamenti collettivi e la paralisi del trasporto pubblico locale

COSENZA – Si aggrava la crisi dell’ex AMACO dopo il fallimento del tavolo convocato nella sede di Confindustria Cosenza e in merito interviene il consigliere regionale Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, che ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente della Giunta regionale e all’assessore ai Trasporti.
Il verbale dell’incontro del 1° luglio ha sancito con “esito negativo” la conclusione della procedura prevista dall’articolo 47 della Legge 428/1990. A seguito del mancato accordo sulle deroghe contrattuali, il Consorzio Autolinee TPL S.r.l. ha comunicato che non perfezionerà l’acquisto del ramo d’azienda ex AMACO, facendo decadere l’aggiudicazione disposta dal Tribunale.
Amaco, De Cicco lancia l’allarme sui lavoratori
«Siamo di fronte a un vero e proprio disastro sociale e istituzionale. Il fallimento ufficiale della trattativa tra il Consorzio Autolinee TPL e i sindacati cancella l’unica soluzione sul tavolo, spalancando le porte ai licenziamenti collettivi e al rischio concreto di una paralisi totale dei trasporti pubblici a Cosenza».

Secondo De Cicco, il venir meno dell’operazione di acquisizione apre uno scenario estremamente critico per i dipendenti dell’azienda: «fino a ieri si discuteva della salvaguardia, seppur parziale o totale, dei lavoratori. Oggi, dopo il verbale del 1° luglio, lo scenario è radicalmente precipitato. Il recesso dall’acquisto da parte del soggetto subentrante rimette tutto nelle mani della Curatela fallimentare, che sarà costretta ad avviare senza indugio le procedure di licenziamento per l’intero bacino dei dipendenti. Una batosta drammatica per oltre 110 famiglie».
La richiesta alla Regione «la città di Cosenza rischia un blocco della mobilità»
Il consigliere regionale richiama inoltre l’attenzione sulle possibili ripercussioni per il servizio di trasporto pubblico locale a Cosenza: «se salta il passaggio di cantiere, chi gestirà le linee urbane nei prossimi giorni? La città di Cosenza rischia un blocco della mobilità senza precedenti, configurando una situazione intollerabile di interruzione di pubblico servizio. La Regione Calabria, che è l’ente titolare delle concessioni e dei flussi finanziari del Trasporto Pubblico Locale, non può continuare a fare da spettatrice passiva mentre una delle principali aziende dei trasporti urbani affonda definitivamente».
Attraverso l’interrogazione, De Cicco chiede un’immediata convocazione di un tavolo di crisi: «il Governatore e l’Assessore al ramo devono convocare ad horas un tavolo di crisi alla Cittadella con tutte le parti coinvolte — Curatela, Confindustria, azienda e sindacati — per esperire l’ultimo tentativo politico di mediazione. Al contempo, la Regione deve predisporre misure d’urgenza per garantire che i bus continuino a circolare a Cosenza, blindando il servizio e imponendo la clausola sociale per il riassorbimento di tutto il personale storico ex AMACO. Non c’è più un minuto da perdere».



















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