Calabria
NUOVE ORDINANZE
Tropea, stretta sul decoro: divieto su treccine e acconciature afro. Stop ai cantieri nel centro storico
Il sindaco Giovanni Macrì firma nuove ordinanze per rafforzare le regole su igiene, sicurezza e decoro urbano. Vietati trattamenti estetici abusivi, treccine e acconciature afro su tutto il territorio comunale. Dal 5 luglio al 30 settembre stop anche ai cantieri privati e alle lavorazioni rumorose nel centro storico

TROPEA (VV) – Tropea rafforza le misure a tutela del decoro urbano, della salute pubblica e della sicurezza e tra le principali novità spicca il divieto di realizzare treccine e acconciature afro su tutto il territorio comunale, oltre al divieto di effettuare massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici non autorizzati. Il sindaco Giovanni Macrì ha firmato una serie di nuove ordinanze che aggiornano e rendono nuovamente operative disposizioni già introdotte nel 2019.
Restano inoltre in vigore le regole che vietano di passeggiare nel centro cittadino a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi, mentre sul litorale è proibito svolgere o usufruire di trattamenti estetici abusivi.
Tropea nuove ordinanze: stop a treccine e acconciature afro
«Siamo perfettamente consapevoli – sottolinea il primo cittadino – che spesso, nelle destinazioni balneari, vi è l’attitudine e la prassi a considerare, anche in buona fede, tutto declinato in funzione mare e tutto in stile balneare. E tuttavia, anche comprendendo che non è sempre per sciatteria o intenzionale, non è comunque tollerabile accettare o far finta di non vedere che si pensi di essere ancora al mare o in spiaggia anche quando, invece, si passeggia nel salotto del nostro borgo».

«Per questo – spiega il sindaco – non facciamo altro che rinnovare quanto avevamo già previsto e messo in campo sin dal 2019 con ordinanze poi recepite dai nostri regolamenti ai quali è stato necessario, pertanto, restituire attualità e smalto. Vi è stata, infatti, una mancanza di attenzione ed una progressiva perdita di consapevolezza rispetto a norme per noi fondamentali di decoro ed igiene pubblica che, per questo motivo, oggi riproponiamo con l’aggiunta di due novità che riteniamo importanti: il divieto per treccine e acconciature afro su tutto il territorio comunale e le sanzioni per chi non espone gli estratti delle ordinanze, proprio per richiamare ancora di più l’attenzione di tutti e governare possibili distrazioni in buona fede».
Sanzioni anche per i clienti e responsabilità dei lidi
L’amministrazione comunale motiva il provvedimento con l’esigenza di prevenire rischi igienico-sanitari derivanti da pratiche svolte da operatori privi di requisiti professionali e in contesti non idonei. L’utilizzo di prodotti di provenienza ignota e l’esposizione al sole dopo alcuni trattamenti potrebbero infatti provocare infezioni cutanee, reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione.
L’ordinanza introduce inoltre il principio della responsabilità condivisa: le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, saranno applicate sia a chi effettua le prestazioni abusive sia ai clienti che ne usufruiscono. Qualora le violazioni vengano accertate all’interno di stabilimenti balneari, anche i concessionari potranno essere chiamati a rispondere in solido. Per strutture ricettive e lidi diventa obbligatoria l’esposizione al pubblico di un estratto delle ordinanze, mentre in caso di reiterazione degli illeciti nelle aree sensibili la Polizia Locale potrà disporre l’allontanamento immediato dei trasgressori.

Centro storico, stop ai cantieri fino al 30 settembre
Con un secondo provvedimento il sindaco ha disposto la sospensione temporanea delle attività edilizie private e delle lavorazioni rumorose nel centro storico, in piazza Vittorio Veneto e nelle aree limitrofe a maggiore afflusso turistico. Le limitazioni entreranno in vigore dal 5 luglio al 30 settembre 2026. Saranno vietati demolizioni, ristrutturazioni, rifacimenti di facciate e qualsiasi lavorazione che produca rumore, polveri o vibrazioni, con il divieto di utilizzare martelli demolitori, betoniere, gru, escavatori e altre attrezzature analoghe.
Entro cinque giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza dovranno inoltre essere rimossi ponteggi, recinzioni, cassoni e mezzi d’opera. Restano escluse dalla sospensione le opere pubbliche, gli interventi urgenti sulle reti dei servizi essenziali e quelli necessari per eliminare situazioni di pericolo. In caso di violazioni sono previste sanzioni amministrative da 125 a 500 euro, che possono arrivare fino a 20 mila euro nei casi di inquinamento acustico.



















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