Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Ricette false a ignari pazienti e mazzette sui farmaci, 6 indagati tra medici e farmacisti

Calabria

Ricette false a ignari pazienti e mazzette sui farmaci, 6 indagati tra medici e farmacisti

Indagini dei Carabinieri del NAS hanno svelato un presunto sistema di ricette false e rimborsi indebiti ai danni del Servizio sanitario nazionale nel reggino

Pubblicato

il

ricette false

REGGIO CALABRIA – Ricette intestate formalmente a ignari pazienti ed emesse in assenza di alcuna valutazione medica e di necessità terapeutica. Il tutto dietro un corrispettivo, pari al 10% del prezzo dei farmaci indicati nelle false prescrizioni, destinato ad i medici di medicina generale. I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip su richiesta del procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli.

Ricette false, 6 indagati: la svolta con intercettazioni e sequestri

Sei i soggetti, tra medici e farmacisti, destinatari della misura cautelare: 3 indagati sono finiti ai domiciliari mentre per altri due il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per il sesto, invece, è stata emessa una misura interdittiva all’esercizio dell’ufficio pubblico e del divieto di esercitare la professione medica per sei mesi. A vario titolo, sono indagati per corruzione, truffa aggravata in danno del Sistema Sanitario, falsità ideologica.

L’inchiesta dei Nas ha coinvolto almeno tre medici e la titolare di una farmacia della provincia reggina che avrebbe agito con la complicità del padre, anch’egli medico, e di una dipendente della stessa farmacia. Grazie alle intercettazioni, alle perquisizioni e ai sequestri di documenti effettuati nei mesi scorsi, gli investigatori hanno raccolto diverse fonti di prova a carico di professionisti, farmacisti e medici di medicina generale compiacenti operanti sul territorio reggino.

Questo ha consentito ai pm e al gip, che ha emesso le misure cautelari, di ricostruire un presunto sistema fraudolento finalizzato all’ottenimento di ingiuste erogazioni a carico del Sistema sanitario nazionale e regionale. Un sistema che, nel disegno degli indagati, serviva a far ottenere alla farmacia indebiti rimborsi correlati al costo dei farmaci prescritti, in realtà mai dispensati.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social