Calabria
Concorso in Magistratura, doppio fronte di verifiche: spunta l’ipotesi di un ricorso al Tar
L’avvocato Danilo Granata accende i riflettori sulle prove scritte del concorso per 450 magistrati ordinari. Oltre all’inchiesta della Procura di Roma sulle presunte fughe di notizie, vengono segnalati possibili vizi nella composizione della commissione esaminatrice

ROMA – Resta alta l’attenzione sul concorso per 450 posti in magistratura, svoltosi alla Nuova Fiera di Roma dal 24 al 26 giugno scorsi. La regolarità delle prove è al centro di verifiche sia sul piano penale, dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma sulle presunte fughe di notizie, sia sul piano amministrativo, per possibili irregolarità nello svolgimento delle prove e nella composizione della commissione esaminatrice.
Le contestazioni non riguardano soltanto la terza prova del concorso , ma anche quella di diritto penale. Secondo numerose segnalazioni, durante la prima giornata sarebbero stati notati documenti sui tavoli della commissione contenenti riferimenti ad argomenti poi confluiti nella traccia estratta il giorno successivo. Circostanza che avrebbe alimentato la diffusione anticipata delle possibili tracce attraverso canali di messaggistica tra i candidati, sollevando dubbi sul rispetto della par condicio.
Concorso Magistratura, le criticità segnalate
A raccogliere la documentazione e le testimonianze dal concorso è l’avvocato Danilo Granata, del Foro di Cosenza, che sta esaminando le segnalazioni ricevute da candidati provenienti da diverse regioni, tra cui la Calabria: “i nostri uffici hanno ricevuto numerose segnalazioni da parte di candidati, tra cui diversi provenienti dalle province calabresi, che si trovavano a Roma e hanno assistito direttamente alle criticità riscontrate nei padiglioni”.
“Ci viene riferito lo sconcerto di chi ha verificato come le informazioni sulle tracce di diritto penale relative alla bancarotta infragruppo stessero circolando sui dispositivi mobili prima dell’apertura formale delle buste. Elementi analoghi – riferisce l’avvocato Granata – sono stati segnalati anche per la successiva prova di diritto amministrativo. Si tratta di circostanze che, se confermate, delineano un evidente pregiudizio per quanti hanno affrontato la selezione facendo affidamento esclusivamente sulla propria preparazione”.

Ulteriori rilievi riguardano la composizione della sottocommissione che ha gestito la prova di diritto amministrativo. Secondo quanto emerso dall’esame dei decreti di nomina, mancherebbero figure specialistiche appartenenti al settore della disciplina oggetto della prova.
“Questo elemento introduce un profilo di criticità sotto il profilo del principio del collegio perfetto”, spiega l’avvocato Granata. “Secondo l’orientamento giurisprudenziale in materia di concorsi pubblici, gli organi collegiali chiamati a valutare prove di elevata specializzazione tecnica devono essere composti in modo da garantire competenze adeguate alle materie d’esame. La somministrazione di una traccia complessa in materia di diritto amministrativo dell’economia, in assenza di figure specialistiche del settore all’interno dell’organo valutatore, potrebbe inficiare la legittimità delle valutazioni e la corretta costituzione del collegio”.

Verso un possibile ricorso
Alla luce delle segnalazioni raccolte a seguito del concorso, è al vaglio la possibilità di promuovere un ricorso collettivo davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per chiedere la verifica della regolarità dell’intera procedura concorsuale: “Stiamo completando l’esame del materiale raccolto per accertare la sussistenza dei presupposti di illegittimità”.
“L’obiettivo è valutare l’esperibilità di un ricorso collettivo dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per chiedere l’annullamento delle prove scritte. Si tratta di un’iniziativa – conclude l’avv. Granata – volta a tutelare i partecipanti che ritengono leso il proprio diritto a una selezione trasparente e conforme alle norme di legge, una necessità ancora più avvertita da chi, per limiti anagrafici o di tentativi disponibili, vedeva in questa sessione un’occasione decisiva per il proprio percorso professionale”.




















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