Area Urbana
L'INIZIATIVA
Cosenza: una “scarpetta rossa” al Palazzo della Provincia, un simbolo contro la violenza alle donne
La Provincia di Cosenza inaugura la “scarpetta rossa” come simbolo permanente contro la violenza sulle donne. Importante la presenza e la testimonianza di Maria Ida Santopaolo che richiama l’importanza di sostegno, prevenzione e sensibilizzazione

COSENZA – Una “scarpetta rossa” come simbolo di memoria, sensibilizzazione e impegno civile: è stata collocata questa mattina, all’ingresso del Palazzo della Provincia di Cosenza, dove resterà esposta in maniera permanente, quale monito contro la violenza di genere. L’iniziativa, promossa dal consigliere provinciale Antonio Uva, che ha donato l’opera, è stata accolta dalla Provincia di Cosenza come primo passo di un percorso di sensibilizzazione destinato a coinvolgere progressivamente tutti i 150 Comuni del territorio.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Provincia Biagio Faragalli, il consigliere Antonio Uva e numerosi rappresentanti istituzionali e della società civile. Presente anche Maria Ida Santopaolo di Terranova di Sibari, vittima di violenza, che ha portato la propria testimonianza sottolineando l’importanza del sostegno alle donne. La giovane era stata aggredita e ferita da un coetaneo.

Scarpetta rossa, simbolo permanente contro la violenza donne
Nel suo intervento, il presidente Biagio Faragalli ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire la società: «è fondamentale che le istituzioni mantengano alta l’attenzione su questo fenomeno. La violenza contro le donne va seguita, contrastata e punita. Non può passare in secondo piano né essere considerata qualcosa che accade casualmente». Faragalli ha quindi evidenziato il valore istituzionale dell’iniziativa, destinata a diventare un modello per l’intero territorio provinciale.
«Oggi, con l’iniziativa della Scarpetta rossa, abbiamo voluto dare un segnale importante. La Provincia rappresenta 150 Comuni e vogliamo che questo, sia l’inizio di un percorso che possa arrivare in tutte le case comunali. Quando i cittadini entreranno in Provincia e vedranno questa scarpetta, si fermeranno a riflettere su ciò che rappresenta e sull’impegno necessario affinché queste scarpette siano sempre di meno».
Il presidente ha inoltre espresso la propria posizione sul dibattito nazionale riguardante la violenza di genere: «mi dispiace che a livello nazionale ci siano posizioni diverse su un tema così delicato. Personalmente prendo le distanze da chi tende a minimizzare questo fenomeno».

Maria Ida Santo Paolo: «Il silenzio va spezzato»
Tra i momenti più significativi della cerimonia della Scarpetta Rossa, la presenza di Maria Ida Santopaolo di Terranova di Sibari, sopravvissuta alla violenza, che da tempo ha scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio di sensibilizzazione e vicinanza alle donne che vivono situazioni di abuso.
La sua partecipazione ha conferito all’iniziativa un significato ancora più profondo, ricordando che dietro ogni simbolo, come quello della Scarpetta rossa, ci sono storie vere, dolore, ma anche il coraggio di ricominciare. Con parole semplici ma intense, Maria Ida ha evidenziato l’importanza di non abbassare mai l’attenzione su un fenomeno che continua a segnare la vita di tante donne.
«Portare avanti questo messaggio è fondamentale. Tutti questi gesti sono importanti perché ci permettono di continuare a parlarne e di non lasciare che il tema cada nel silenzio.» Per Maria Ida, la “scarpetta rossa” rappresenta un simbolo che deve andare oltre il valore commemorativo e tradursi in un impegno concreto da parte delle istituzioni. «Sicuramente sono un punto di partenza».

Il valore della vicinanza alle vittime di violenza
«Speriamo che si possa fare qualcosa di ancora più concreto per la sicurezza e il sostegno delle donne» continua Maria Ida, lanciando un appello rivolto anche alle amministrazioni pubbliche, richiamandole ad essere sempre più vicine alle vittime e a promuovere una rete di protezione efficace. «La vicinanza delle amministrazioni è importante perché aiuta a fare luce sull’argomento e a far capire alle donne che non sono sole».
La sua testimonianza ha ricordato ai presenti che la lotta contro la violenza di genere non si esaurisce nei simboli, ma richiede ascolto, prevenzione, sostegno e un impegno quotidiano dell’intera comunità. Particolarmente toccante dunque, l’intervento di Maria Ida Santopaolo, che ha rimarcato quanto sia importante continuare a parlare del tema e trasformare i gesti simbolici in azioni concrete. «Portare avanti questo messaggio è fondamentale. Tutti questi gesti sono importanti perché permettono di continuare a parlarne».
La collocazione della “scarpetta rossa” rappresenta così un impegno permanente della Provincia di Cosenza nel mantenere viva la memoria delle vittime di violenza e nel promuovere una cultura del rispetto, della prevenzione e della tutela delle donne, coinvolgendo istituzioni, amministrazioni locali e cittadini in un percorso condiviso di responsabilità civile.



















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