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Un patto per un territorio più forte, 4 Comuni del Cosentino fanno squadra

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Un patto per un territorio più forte, 4 Comuni del Cosentino fanno squadra

Primo incontro tra le amministrazioni di San Pietro in Guarano, Castiglione Cosentino, Lappano e Rose per avviare una collaborazione stabile. Al centro servizi condivisi, progettazione comune e il rilancio del collegamento viario tra la SP 234 e Rende

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SAN PIETRO IN GUARANO (CS) – Amministrare oggi significa guardare oltre i limiti dei rispettivi Comuni e costruire sinergie capaci di affrontare insieme le sfide del presente e del futuro. È con questo obiettivo che sabato scorso si è svolto il primo incontro tra le Amministrazioni comunali di Castiglione Cosentino, Lappano e Rose, promosso dal Comune di San Pietro in Guarano, per avviare un percorso stabile di confronto e cooperazione istituzionale.

L’iniziativa rappresenta il primo passo di un metodo di lavoro destinato a consolidarsi nel tempo e aperto a tutti gli enti che vorranno condividere una prospettiva di sviluppo fondata sulla collaborazione. Durante il confronto è emersa la volontà di tutti i partecipanti di “lavorare insieme, condividere idee, competenze e progetti per migliorare i servizi ai cittadini“, cogliendo le opportunità offerte dalla programmazione sovracomunale per realizzare interventi che nessun Comune potrebbe sostenere singolarmente.

Comuni insieme per infrastrutture e servizi condivisi

Tra i principali temi affrontati, le amministrazioni hanno condiviso la volontà di riportare al centro dell’attenzione una proposta infrastrutturale di particolare rilevanza per l’intero comprensorio: “il collegamento viario tra la SP 234 (dx Crati) in territorio di San Pietro in Guarano e la Via Sant’Umile da Bisignano nel Comune di Rende con attraversamento su viadotto del Fiume Crati”. Un’opera ritenuta strategica per migliorare la mobilità, rafforzare i collegamenti tra i Comuni e aumentare l’attrattività dell’intera area.

Per trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete, le amministrazioni hanno inoltre concordato di proseguire il percorso attraverso “incontri periodici e tavoli tecnici dedicati all’organizzazione di servizi più efficienti ed efficaci”, oltre alla progettazione di infrastrutture comuni e all’individuazione di nuove opportunità di sviluppo territoriale.

Una nuova cultura istituzionale

Nel corso dell’incontro è emersa anche una riflessione di carattere più ampio: costruire un territorio competitivo non significa soltanto investire in opere pubbliche o servizi condivisi, ma promuovere una nuova cultura istituzionale capace di “superare logiche di chiusura e sterili campanilismi”, valorizzando identità e autonomie locali all’interno di una rete basata sulla fiducia e sulla collaborazione.

La convinzione condivisa è che la vera sfida non sia competere tra Comuni vicini, ma rendere attrattivo un intero territorio, capace di offrire servizi migliori, creare opportunità per i giovani, sostenere le imprese e intercettare risorse e investimenti. È questa la visione che accompagnerà i prossimi incontri, nella consapevolezza che il futuro delle comunità passa sempre più dalla capacità delle istituzioni di fare squadra.

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