Calabria
I DATI
Vacanze Sicure 2026: in Calabria un’auto su tre è irregolare: gomme lisce, auto sempre più vecchie e mancate revisioni
Una vettura su tre (29,7%) viaggia non in regola, considerando sia i difetti agli pneumatici sia la mancata revisione del veicolo. In vista degli esodi estivi, Polizia Stradale e Assogomma hanno rilanciato l’appello agli utenti della strada a far controllare gli pneumatici prima di mettersi in viaggio

COSENZA – Con l’arrivo dell’estate e l’imminente inizio dei grandi esodi estivi, il tema della sicurezza su strade e autostrade torna a essere di cruciale importanza. La storica collaborazione tra la Polizia di Stato e Assogomma si rinnova anche quest’anno, giungendo alla sua 24^ edizione, con il lancio della campagna nazionale “Vacanze Sicure 2026“. Lo slogan parla chiaro: la sicurezza non va in vacanza. Eppure, i dati emersi dagli ultimi monitoraggi delineano un quadro tutt’altro che rassicurante a livello nazionale, con picchi di non conformità proprio nel Mezzogiorno.
Tra aprile e giugno 2026, la Polizia Stradale ha effettuato oltre 10.000 controlli a tappeto su autovetture circolanti in Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia e Trentino-Alto Adige (con Belluno). Questo territorio rappresenta circa il 29% del parco circolante nazionale, distribuito su 33 province ad altissima densità di flussi turistici e professionali. Il responso finale è severo: un’autovettura su tre presenta irregolarità, spaziando da pneumatici lisci o non conformi fino a revisioni totalmente omesse.

Focus Calabria e le criticità emerse dai controlli
Analizzando nel dettaglio le macro-aree del Paese, emerge in modo lampante il legame tra il territorio della Calabria e criticità strutturali legate alla manutenzione dei veicoli. Sulle strade calabresi sono stati effettuati ben 1.877 controlli, una quota che equivale a circa il 18% dell’intero campione nazionale esaminato durante la campagna 2026. I dati raccolti dagli agenti sul territorio calabrese mostrano una vulnerabilità diffusa e un preoccupante trend di deterioramento rispetto agli standard minimi di legge:
- 10,39% di pneumatici lisci: più di una vettura su dieci circolava con una profondità residua del battistrada inferiore al limite legale di 1,6 mm, azzerando quasi l’aderenza.
- 12% di pneumatici non omogenei: molti veicoli montavano coperture diverse per marca e/o modello sul medesimo asse, compromettendo la stabilità in curva.
- Quasi il 7% di pneumatici danneggiati: evidenti anomalie visibili come rigonfiamenti, lesioni e tagli strutturali che espongono la vettura al rischio di scoppio improvviso.
- 1,76% di mancate omologazioni: equipaggiamenti del tutto diversi da quelli ammessi dalla carta di circolazione del mezzo.
A rendere ancora più opaco il quadro regionale vi è il dato relativo agli equipaggiamenti stagionali: il 57,85% delle vetture controllate in Calabria viaggiava ancora con pneumatici invernali o marcati M+S in piena estate. L’utilizzo di coperture termiche con temperature del suolo e dell’aria elevate accelera drasticamente il deterioramento della gomma, riduce l’efficienza della frenata e può provocare improvvisi cedimenti strutturali delle gomme.

Parco auto sempre più vecchio: i rischi nazionali
Il peggioramento delle condizioni manutentive dei veicoli non è un fenomeno isolato, ma cammina di pari passo con l’invecchiamento complessivo delle vetture nel nostro Paese. Il campione nazionale controllato ha registrato un’età media di 11 anni e 7 mesi, un dato solo leggermente inferiore alla media nazionale del parco circolante italiano, che ha ormai toccato la soglia dei 13 anni.
La statistica dimostra che le irregolarità sono direttamente proporzionali all’anzianità dell’auto. Guardando i dati globali della campagna, il 24,3% delle vetture esaminate ha quasi vent’anni di vita e mostra palesi non conformità relative alle sole gomme. Se a queste si sommano le infrazioni per la mancata revisione periodica, la percentuale sale al 29,7%: praticamente un veicolo su tre è fuori legge, trasformandosi in un potenziale pericolo per sé e per gli altri utenti della strada.
Gli pneumatici rappresentano l’unico punto di contatto tra il veicolo e l’asfalto. Da una superficie grande quanto il palmo di una mano dipendono fattori vitali come l’aderenza, lo spazio di frenata, la stabilità in curva, la direzionalità e la capacità dell’auto di sostenere il carico delle valigie durante le vacanze.
Vacanze Sicure 2026: la checklist prima di partire
La Polizia Stradale e Assogomma rammentano che il fai-da-te è vietato e rischioso. È fondamentale rivolgersi a un gommista professionista per un controllo visivo e tecnico approfondito. Prima di mettervi in viaggio, assicuratevi di verificare:
- Pressione di gonfiaggio: Da controllare rigorosamente a freddo, seguendo le tabelle del costruttore presenti sul libretto di uso e manutenzione dell’auto.
- Usura del battistrada: Verificare che lo spessore non sia inferiore al limite di legge di 1,6 mm, soglia critica soprattutto in caso di asfalto bagnato per prevenire l’aquaplaning.
- Integrità visiva: Ispezionare i fianchi e il battistrada alla ricerca di tagli, screpolature, rigonfiamenti anomali o danni causati da buche e marciapiedi.
- Omogeneità dell’equipaggiamento: Accertarsi di avere pneumatici identici (marca e modello) sullo stesso asse.
- Conformità burocratica: Controllare che le misure delle gomme corrispondano esattamente a quanto riportato sulla carta di circolazione.
- Ruota di scorta o ruotino: Spesso dimenticati nel bagagliaio, devono essere gonfi e in perfette condizioni in caso di emergenza.
- Camper, carrelli e rimorchi: Mezzi soggetti a lunghi periodi di fermo stagionale e carichi gravosi richiedono un’attenzione raddoppiata poiché le mescole tendono a invecchiare precocemente anche senza percorrere chilometri.
In conclusione, i dati del 2026 confermano un trend di declino della manutenzione generale che richiede una presa di coscienza collettiva. La Polizia Stradale raccomanda non solo di effettuare verifiche preventive e accurate prima della partenza, ma di mantenere comportamenti di guida prudenziali e corretti lungo tutto l’itinerario. La sicurezza sulle strade è una responsabilità condivisa: un semplice controllo dal gommista di fiducia può prevenire guasti meccanici, fermate forzate e, soprattutto, salvare vite umane.



















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