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Ospedale di Cosenza: 441 nuove assunzioni, conti risanati e sanità in crescita. Il bilancio del rilancio – VIDEO

I DATI

Ospedale di Cosenza: 441 nuove assunzioni, conti risanati e sanità in crescita. Il bilancio del rilancio – VIDEO

Dal Pronto Soccorso alla chirurgia robotica, il bilancio dell’Ospedale di Cosenza evidenzia crescita delle attività e nuovi investimenti con una progressiva riduzione della perdita d’esercizio

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COSENZA – 441 assunzioni in più, la produzione di salute che è aumentata di circa 20 milioni di euro, e nuovi professionisti, sono alcuni dei dati che permettono di potere affermare oggi che lOspedale Civile dell’Annunziata di Cosenza, non è più tra le realtà critiche del Paese. È il quadro che emerge dal bilancio dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, redatto dal direttore Vitaliano  De Salazar e che fotografa un percorso di risanamento economico accompagnato da un significativo rafforzamento dell’offerta sanitaria.

Nel giugno 2023, un report di Agenas collocava l’Ospedale Civile dell’Annunziata tra i 10 ospedali italiani con le maggiori criticità, evidenziando problemi legati ai tempi di attesa del Pronto Soccorso, al rapporto tra operatori e pazienti, ai ricoveri inappropriati, all’obsolescenza delle apparecchiature e alla gestione finanziaria. A tutto questo va aggiunto il prezioso accordo con L’Università della Calabria.

ospedale 1

Risanamento dei conti

Il risultato economico evidenzia una progressiva riduzione della perdita di esercizio:

  • 2023: -32,3 milioni di euro;
  • 2024: -29,4 milioni;
  • 2025: -13,4 milioni.

In appena due anni il disavanzo è stato ridotto di oltre il 58%, dimostrando come il contenimento dei costi sia stato realizzato senza comprimere l’attività sanitaria, ma anzi accompagnandola a un costante incremento della produzione.

Cresce l’attività assistenziale

L’incremento delle prestazioni è evidente sia nell’attività ospedaliera sia in quella ambulatoriale. Il valore dei ricoveri (SDO validate) è passato dai 78,3 milioni di euro del 2022 ai 92,3 milioni del 2025, mentre la produzione specialistica ambulatoriale è cresciuta da 24,2 milioni a 31,8 milioni di euro, con un incremento di oltre il 31%. Numeri che testimoniano un aumento della capacità produttiva dell’ospedale e una maggiore risposta ai bisogni di salute del territorio.

Più personale per migliorare l’assistenza

Determinante anche il rafforzamento dell’organico.

Tra il 2023 e il primo semestre del 2026 sono state effettuate 414 assunzioni, così distribuite:

  • 81 nel 2023;
  • 96 nel 2024;
  • 120 nel 2025;
  • 117 nei primi sei mesi del 2026.

L’incremento del personale rappresenta uno degli elementi centrali della strategia aziendale per migliorare la qualità dell’assistenza e sostenere l’aumento delle prestazioni.

Pronto Soccorso: più accessi e tempi in miglioramento

Nel trimestre aprile-giugno 2026 il Pronto Soccorso ha registrato un aumento dell’attività rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli accessi sono saliti da 17.200 a 18.504 (+7,6%), i pazienti dimessi a domicilio sono aumentati dell’8% e i ricoveri del 9,5%.

Anche i tempi medi di permanenza mostrano segnali di miglioramento: dopo un mese di aprile sostanzialmente stabile, a maggio si è passati da 677 a 419 minuti, mentre a giugno da 806 a 555 minuti, evidenziando una significativa riduzione dei tempi di attesa nonostante l’incremento degli accessi.

A rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio è stato inoltre attivato il PUAP (Punto Unico di Accesso Prestazioni), che coordina i percorsi assistenziali e facilita il collegamento tra servizi ospedalieri e territoriali.

Ospedale di Cosenza: 441 nuove assunzioni, conti risanati e sanità in crescita. Il bilancio del rilancio

Robotica chirurgica in forte espansione

Uno dei settori maggiormente cresciuti è quello della chirurgia robotica. Dal 2023 al giugno 2026 sono stati effettuati 842 interventi robotici. Particolarmente significativo lo sviluppo della chirurgia toracica, passata da 7 procedure nel 2024 a 95 nel 2025, dell’urologia, che è cresciuta da 55 interventi nel 2023 a 134 nel 2025, e della chirurgia ginecologica, salita da appena 5 procedure nel 2023 a 49 nel 2026. Nel 2026 è stata inoltre avviata la broncologia robotica con 54 procedure eseguite, mentre l’ospedale conferma il proprio ruolo di unico centro HIPEC del Sud Italia.

Oncologia tra le eccellenze nazionali

L’Anatomia Patologica si colloca tra i primi tre centri italiani per rapidità nella refertazione.

I tempi medi sono pari a:

  • 2 giorni per gli esami citologici;
  • 5 giorni per le biopsie;
  • 7 giorni per i pezzi operatori semplici;
  • 15 giorni per quelli complessi.

Contemporaneamente cresce anche l’attività dell’Oncologia, con un incremento delle prime visite del 94% nel 2024 e di un ulteriore 26,8% nel 2025.

Cardiologia sempre più tecnologica

Il 2025 ha segnato l’avvio del centro TAVI e il consolidamento della Cardiologia come riferimento provinciale.

Nello stesso anno sono state effettuate:

  • 700 angioplastiche;
  • 400 angioplastiche per infarto miocardico acuto;
  • 500 impianti di dispositivi per cardiostimolazione.

L’Azienda è inoltre tra le prime in Italia ad aver impiantato il pacemaker bicamerale senza fili.

Investimenti, ricerca e università

Sul fronte degli investimenti sono stati destinati quasi 9,8 milioni di euro all’ammodernamento tecnologico attraverso fondi POR-FESR 2014-2020.

L’ospedale ha introdotto nuove piattaforme robotiche per la chirurgia e la broncoscopia, sistemi avanzati di diagnostica cardiovascolare, apparecchiature ECMO, sistemi di imaging intraoperatorio, microscopi di ultima generazione e una piattaforma “Robot Da Vinci” a doppia consolle.

Parallelamente cresce anche la ricerca clinica, con 44 studi avviati tra il 2023 e il 2026.

Si rafforza inoltre l’integrazione con l’Università attraverso 26 docenti assistenziali, 10 scuole di specializzazione e 72 medici specializzandi inseriti nei reparti.

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