Calabria
Regia digitale unificata
Screening oncologici più efficaci in Calabria, Azienda Zero lancia una piattaforma digitale per colmare il gap
Si tratta di una piattaforma digitale integrata che si occuperà della gestione centralizzata, dell’interoperabilità e della refertazione direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Sarà pronta entro 36 mesi

CATANZARO – Trentasei mesi per invertire la rotta e garantire ai cittadini calabresi un sistema di screening oncologici all’altezza degli standard nazionali. È questo l’orizzonte temporale fissato da Azienda Zero per mettere a regime la nuova piattaforma digitale unificata, destinata a rivoluzionare la gestione degli screening oncologici in Calabria, un settore che finora ha sofferto di criticità croniche e ritardi strutturali.
Screening oncologici: il sistema della Calabria in affanno
L’iniziativa nasce in risposta al severo monito arrivato lo scorso anno dal tavolo di verifica interministeriale. Analizzando i dati relativi all’annualità 2024, il verbale aveva certificato un quadro preoccupante: un “totale disallineamento” della Regione Calabria rispetto alla programmazione del Piano della Prevenzione 2020/2025.
I numeri parlavano chiaro: le percentuali di adesione ai tre screening oncologici – mammografico, cervice uterina e colon-retto – risultavano ampiamente al di sotto della soglia di sufficienza. Nonostante timidi segnali di miglioramento per il mammografico, il quadro generale rimaneva allarmante, con un peggioramento registrato per lo screening della cervice e una sostanziale stagnazione per quello colon-rettale.

La soluzione: una regia digitale unificata
Per superare la frammentazione dei dati tra le diverse aziende sanitarie locali e uniformare l’assistenza su tutto il territorio regionale, Azienda Zero ha deciso di puntare sulla tecnologia. È stata infatti affidata a una RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) la fornitura di una piattaforma digitale integrata.
Il progetto, finanziato con due milioni e mezzo di euro tramite i fondi del PNRR, mira a trasformare radicalmente l’esperienza del cittadino. La piattaforma non sarà un semplice archivio, ma un vero e proprio “accompagnatore” lungo tutto il percorso di cura.

Si occuperà della gestione centralizzata: dalla prenotazione degli esami al monitoraggio in tempo reale dei campioni fino alla gestione delle chiamate attive. Lavorerà anche sul piano dell’interoperabilità grazie all’adozione di standard nazionali per far dialogare i sistemi delle diverse ASP. Garantirà, inoltre, la refertazione direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico, facilitando l’accesso ai dati da parte del paziente e del medico curante.
L’obiettivo: uniformità e tempestività
Il piano di Azienda Zero punta a trasformare la prevenzione in un servizio proattivo. Con l’adozione di standard di interoperabilità, la piattaforma permetterà di abbattere i muri burocratici che hanno caratterizzato la sanità calabrese, garantendo che ogni cittadino, indipendentemente dalla provincia di residenza, abbia accesso a un percorso diagnostico chiaro e tracciabile.
Il countdown di 36 mesi è partito. La sfida per la Calabria è quella di passare da una programmazione disattesa a un modello operativo in grado di offrire risposte tempestive, portando finalmente la prevenzione oncologica fuori dall’emergenza e dentro una nuova normalità digitale.



















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