Calabria
La strage dl 2023
Naufragio di Cutro: chieste condanne a 17 e 12 anni per tre presunti scafisti nel processo d’appello
Nel processo d’appello a Catanzaro, il Procuratore Generale sollecita l’inasprimento delle pene e la responsabilità per naufragio colposo. Difesa e sentenza attese per il 14 ottobre 2026

CATANZARO – Svolta giudiziaria nel processo di secondo grado per il Naufragio di Cutro del caicco e la strage di Steccato che il 26 febbraio 2023 ha causato la morte accertata di 94 persone – tra cui 35 minori – oltre a un numero ancora imprecisato di dispersi. Il procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro, Salvatore di Maio, ha chiesto formalmente un inasprimento delle pene nei confronti dei tre presunti scafisti alla sbarra. Il procedimento si sta celebrando davanti ai giudici della Corte d’Appello del capoluogo calabrese, in un collegio presieduto dal giudice Giancarlo Bianchi.
Naufragio di Cutro: multe milionarie e pene più severe
La Procura Generale ha sollecitato la Corte a rivedere verso l’alto le decisioni assunte dal Tribunale di Crotone in primo grado, proponendo condanne più dure e pesanti sanzioni pecuniarie per tutti gli imputati:
Sami Fuat (53 anni, cittadino turco): Chiesta la condanna a 17 anni di reclusione e una multa di 4 milioni di euro (era stato condannato a 16 anni in primo grado).
Hasab Hussain (24 anni, pakistano): Chiesta la condanna a 17 anni di reclusione e una multa di 4 milioni di euro (era stato condannato a 16 anni in primo grado).
Khalid Arslan (28 anni, pakistano): Chiesta la condanna a 12 anni di reclusione e una multa di 3 milioni di euro (in primo grado la condanna era stata di 11 anni, un mese e dieci giorni).

L’accusa di naufragio colposo
Nel giudizio di primo grado svoltosi a Crotone, i tre uomini erano stati ritenuti responsabili dei reati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e morte in conseguenza di altro reato, venendo però assolti dall’accusa di naufragio colposo. La linea della Procura Generale è opposta: secondo il Pg di Maio, gli imputati devono rispondere a tutti gli effetti anche di questo specifico capo di imputazione, motivo per cui è stato richiesto il ricalcolo delle pene. Nel corso del dibattimento in aula, anche i legali di parte civile si sono associati alle conclusioni del procuratore generale.
I giudici di Catanzaro hanno disposto il rinvio dell’udienza al 14 ottobre 2026. In quella data la parola passerà ai legali dei collegi difensivi – gli avvocati Salvatore Perri, Arturo Bova e Domenica Maiuli – che esporranno le proprie conclusioni. Nella stessa giornata, subito dopo i loro interventi, la Corte d’Appello dovrebbe ritirarsi in camera di consiglio per emettere la sentenza di secondo grado.
Gli altri filoni giudiziari: le condanne a 20 anni
Il quadro processuale legato alla strage di Cutro comprende anche le posizioni di altri due soggetti coinvolti nel tragitto del caicco, le cui posizioni sono state giudicate separatamente e che hanno già ricevuto condanne a 20 anni di detenzione. Per Gun Ufuk (30 anni, cittadino turco) la condanna a 20 anni di reclusione è ormai diventata definitiva. Per Mohamed Abdessalem (27 anni, cittadino siriano) dopo che la Corte d’Appello aveva confermato la sua condanna di primo grado a 20 anni, l’imputato ha recentemente deciso di impugnare la decisione presentando ricorso in Cassazione.




















Social