Calabria
DATI SCUOLA
Scuola calabrese tra cattedre scoperte e precariato strutturale: l’allarme UIL sulle immissioni in ruolo 2026/27
Il paradosso della scuola calabrese: cattedre deserte e 1.200 posti vacanti con Cosenza e Reggio Calabria maglie nere per esuberi e precariato. UIL scuola «è ormai strutturale, servono assunzioni stabili»

COSENZA – C’è un dato numerico che, più di qualsiasi dichiarazione politica, fotografa lo stato di salute e i nodi irrisolti della scuola calabrese: l’enorme incidenza delle cattedre destinate all’inclusione. Sul territorio regionale si contano infatti 4.538 posti di sostegno a fronte di un organico di 25.764 posti comuni. In sintesi, quasi un posto ogni cinque è dedicato agli alunni con disabilità. Questo è il fulcro dell’analisi che la UIL Scuola Calabria ha portato al centro del delicatissimo confronto sulle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027. Un confronto serrato tra sigle sindacali e Ufficio Scolastico Regionale (USR), mentre la macchina amministrativa corre contro il tempo per farsi trovare pronta alla prima campanella di settembre.

Assunzioni bloccate: il Ministero non comunica il contingente nazionale
Il primo ostacolo alla stabilizzazione dei docenti arriva da Roma. A oggi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito non ha ancora reso noto il contingente nazionale autorizzato dal MEF (il tetto di spesa massimo che stabilisce quante cattedre vacanti possano effettivamente trasformarsi in contratti a tempo indeterminato). L’unica eccezione riguarda l’Insegnamento della Religione Cattolica, per cui sono già stati assegnati 2.628 posti su base nazionale.
Per tutte le altre discipline, la burocrazia è ferma, nonostante le scadenze del cronoprogramma siano imminenti. Entro il 30 luglio ci saranno le assegnazioni di sede sul posto comune, dal 31 luglio al 13 agosto le assegnazioni sul sostegno tramite le GPS di prima fascia ed entro il 21 agosto la chiusura definitiva della fase interprovinciale.
La mappa degli organici nelle cinque province calabresi
Il decreto sull’organico di diritto pubblicato dall’USR Calabria lo scorso 7 maggio evidenzia profonde differenze geografiche tra i territori. La provincia di Cosenza da sola catalizza oltre un terzo del fabbisogno regionale, seguita da vicino dall’area di Reggio Calabria.
| Provincia | Posti Comuni | Posti Sostegno |
| Cosenza | 9.163 | 1.509 |
| Reggio Calabria | 6.942 | 1.318 |
| Catanzaro | 4.782 | Dato parziale aggregato |
| Crotone | 2.547 | Dato parziale aggregato |
| Vibo Valentia | 2.330 | Dato parziale aggregato |
| TOTALE CALABRIA | 25.764 | 4.538 |
Un rapporto di quasi un posto di sostegno ogni sei posti comuni che colloca la Calabria tra i territori con il tasso di fabbisogno di inclusione più alti d’Italia.
Il paradosso dei posti “invisibili” e il disallineamento delle cattedre
L’analisi della UIL Scuola mette in luce anomalie strutturali preoccupanti. In Calabria esistono infatti 18 cattedre “invisibili” distribuite su 9 classi di concorso (tra cui arte, educazione musicale e disegno tecnico) per le quali non vi è alcun aspirante utilizzabile nelle graduatorie. Posti che rischiano di rimanere deserti per l’intero anno scolastico.
Critica anche la situazione delle classi di concorso per l’alfabetizzazione e l’italiano L2 (AM23 e AS23), fondamentali per l’integrazione degli alunni stranieri: a fronte di 46 posti disponibili, le procedure PNRR hanno individuato appena 16 docenti idonei. Sul fronte opposto si registrano invece 53 esuberi complessivi (16 a Reggio Calabria e 14 a Cosenza) concentrati su materie di nicchia come lingue rare (tedesco e albanese) o laboratori strumentali, evidenziando un chiaro disallineamento tra la posizione dei docenti e le reali necessità dei plessi.
Scuola calabrese: «Il precariato non è più un’emergenza»
«I numeri che abbiamo messo sul tavolo non sono un esercizio statistico: sono la fotografia di una scuola calabrese che si regge, ogni anno, su un equilibrio fragilissimo. Quasi 1.261 posti restano vacanti dopo la mobilità, e i contratti a tempo determinato che si rinnovano ciclicamente dimostrano come il precariato nella scuola non sia più un’emergenza, ma un fenomeno strutturale, che richiede risposte altrettanto strutturali» evidenza Luca Scrivano, Segretario Generale Regionale della UIL Scuola Calabria.
L’istanza, condivisa dai dirigenti sindacali Giuseppe Carlino e Pasquale Grandinetti, punta a ottenere dall’amministrazione la massima trasparenza nella gestione dei dati. La UIL Scuola Calabria ha concluso il tavolo con la ferma intenzione di vigilare su ogni singola operazione, con l’obiettivo prioritario di trasformare il maggior numero possibile di cattedre vacanti in assunzioni stabili, riducendo al minimo il ricorso all‘ennesimo anno di supplenze a danno della continuità didattica.




















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