Area Urbana
Cosenza, capitale della biodiversità urbana. E con la LIPU arriva il piano di tutela per rondini, balestrucci e rondoni
Il Comune di Cosenza approva la delibera salvarondini in collaborazione con la LIPU. Un piano strategico per proteggere biodiversità, rondini e il raro Rondone maggiore

COSENZA – Una svolta verde per la città di Cosenza, che consolida il proprio impegno nella tutela della biodiversità urbana e nella protezione del patrimonio faunistico. La Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco Francesco Alessandro Caruso, ha approvato formalmente la deliberazione n. 127 del 9 luglio 2026, avente come oggetto l’adozione di uno schema di convenzione strategica con la LIPU ODV (Lega Italiana Protezione Uccelli). Il provvedimento mira specificamente alla tutela, alla conservazione e alla protezione delle popolazioni di rondini, balestrucci e rondoni presenti nel territorio comunale. La delibera, proposta dal Settore 8 (Ambiente – Transizione Ecologica), rappresenta un passo fondamentale all’interno del più ampio programma di sostenibilità cittadina, agganciandosi al già esistente “Regolamento comunale per la tutela degli animali” approvato a fine 2023.
Il primato biologico di Cosenza e il ruolo del Rondone maggiore
Non tutti sanno che il territorio cosentino rappresenta un vero e proprio ecosistema d’eccellenza. Cosenza è infatti una delle pochissime città in Italia a ospitare una densità così elevata di rondini e, in particolare, detiene un prestigioso primato a livello nazionale per la presenza del Rondone maggiore (Tachymarptis melba). Questa specie vanta in città una popolazione di straordinaria rilevanza ecologica. Questi volatili non sono soltanto un simbolo della primavera e della ricchezza faunistica, ma svolgono un servizio ecosistemico insostituibile per la cittadinanza. Alimentandosi esclusivamente di insetti in volo, fungono da veri e propri “insetticidi naturali”, garantendo un controllo biologico ed ecologico dei parassiti urbani senza alcuna forma di inquinamento chimico.
Inoltre, una delle caratteristiche più straordinarie, è che i rondoni non si posano mai a terra volontariamente. Trascorrono praticamente tutta la loro vita in volo, una peculiarità unica per questo eccezionale uccello.
I numeri del fenomeno: un alleato contro mosche e zanzare
I dati scientifici condivisi dalla LIPU e recepiti nel testo della delibera mostrano l’enorme impatto di questa sinergia naturale. In Italia si stimano tra i 3 e i 6 milioni di individui adulti nidificanti di Hirundinidi e Apodidi, ai quali si aggiungono fino a 13 milioni di giovani a fine stagione. Questa immensa popolazione elimina ogni anno in modo totalmente ecologico tra le 12 e le 31 mila tonnellate di mosche e zanzare. Un solo rondone riesce a catturare sino a 20.000 insetti al giorno, numero che aumenta nel periodo riproduttivo.
Biodiversità urbana: l’accordo tra il Comune di Cosenza e la LIPU
La convenzione approvata formalizza l’avvio della celebre “Delibera salvarondini” promossa dalla LIPU su scala nazionale. L’accordo regolerà le azioni congiunte tra l’ente pubblico e l’associazione ambientalista (membro dell’IUCN e partner di BirdLife International) per raggiungere tre grandi obiettivi, a cominciare dalla Protezione dei siti di nidificazione con la tutela attiva dei nidi di rondini, balestrucci e rondoni posizionati sotto i cornicioni, nei sottotetti e sulle facciate degli edifici pubblici e privati, vietandone la distruzione o il danneggiamento. Saranno avviate campagne di sensibilizzazione per i cittadini e linee guida per gli interventi di ristrutturazione edilizia, affinché i lavori di rifacimento delle facciate non danneggino le colonie storiche.

Infine, previsto lo sviluppo di un Piano Tecnico-Economico. Come previsto dall’Articolo 3 della convenzione, verrà istituita una struttura tecnico-amministrativa dedicata per pianificare interventi mirati e compatibili con i vincoli di bilancio comunali. Il documento approvato dalla Giunta precisa che l’adozione dello schema di convenzione non comporta oneri finanziari immediati a carico del bilancio comunale. Eventuali risorse finanziarie necessarie per progetti specifici o installazioni di nidi artificiali verranno quantificate e stanziate successivamente nell’ambito della pianificazione tecnica.
Una tutela sancita dalle leggi europee
Il percorso intrapreso dal Comune di Cosenza risponde non solo a una sensibilità etica, ma anche a precisi obblighi legislativi. Il Rondone maggiore, le rondini e i balestrucci sono infatti tutelati rigidamente dalla Legge nazionale 157/92, dalla Direttiva Europea Uccelli (2009/147/CE) e dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE). Normative che impongono agli enti locali l’adozione di misure speciali di conservazione per preservare gli habitat e contrastare il declino di queste specie, minacciate a livello globale dal cambiamento climatico e dall’uso massiccio di pesticidi. Con questa firma, la città dei Bruzi si posiziona all’avanguardia in Calabria e in Italia nelle politiche di tutela ambientale applicate al contesto urbano, dimostrando come la convivenza serena e vantaggiosa tra attività umane e fauna selvatica sia non solo possibile, ma anche indispensabile per la salute pubblica.



















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