Calabria
Docenti 2026
Scuola: via libera a 46.642 immissioni in ruolo. In Calabria sono 1.234, quasi la metà sono nel Cosentino
Pubblicato il decreto del Ministero dell’Istruzione che autorizza 46.642 immissioni in ruolo docenti per l’anno scolastico 2026/2027. In Calabria previste 1.234 assunzioni, quasi la metà in provincia di Cosenza

COSENZA – Scuola: Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha formalmente avviato le procedure per la copertura delle cattedre in vista del prossimo anno scolastico 2026/2027. Con la firma del Decreto Ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026, il Ministro Giuseppe Valditara ha autorizzato un contingente complessivo di 46.642 immissioni in ruolo per il personale docente relativo all’anno scolastico 2026/2027. Le assunzioni a tempo indeterminato e determinato finalizzate al ruolo saranno effettuate esclusivamente sui posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico. Tali disponibilità risultano al sistema informativo ministeriale al termine delle consuete operazioni di mobilità docenti, nel limite massimo del contingente autorizzato e nel pieno rispetto delle dettagliate istruzioni operative contenute nell’Allegato A, che costituisce parte integrante del decreto.
La ripartizione territoriale: i dati regionali e la Calabria
Spetterà ora agli Uffici Scolastici Regionali (USR) procedere alla ripartizione del contingente assegnato a livello locale tra le diverse classi di concorso, i gradi di istruzione e i canali di reclutamento, avviando contestualmente le procedure informatizzate per la scelta delle sedi secondo specifici cronoprogrammi territoriali. Dando uno sguardo alla geografia del reclutamento, la fetta più consistente dei posti spetta alla Lombardia con ben 12.129 assunzioni, seguita dal Veneto (5.094) e dal Lazio (4.454). In Calabria sono previste 1.234 assunzioni totali. Secondo le proiezioni territoriali interne basate sulle cattedre scoperte, quasi la metà del contingente calabrese spetta all’area del Cosentino, da sempre la provincia con il più alto numero di istituti e di cattedre vacanti a livello regionale.
Scuola: ripartizione regionale del contingente nazionale
| USR (Ufficio Scolastico Regionale) | Contingente autorizzato (Posti) |
| ABRUZZO | 552 |
| BASILICATA | 579 |
| CALABRIA | 1.234 |
| CAMPANIA | 2.721 |
| EMILIA-ROMAGNA | 3.357 |
| FRIULI VENEZIA GIULIA | 1.097 |
| LAZIO | 4.454 |
| LIGURIA | 1.369 |
| LOMBARDIA | 12.129 |
| MARCHE | 770 |
| MOLISE | 185 |
| PIEMONTE | 4.397 |
| PUGLIA | 2.410 |
| SARDEGNA | 1.432 |
| SICILIA | 1.979 |
| TOSCANA | 2.434 |
| UMBRIA | 449 |
| VENETO | 5.094 |
| TOTALE NAZIONALE | 46.642 |
Regole di reclutamento: divisione paritaria al 50% tra GAE e Concorsi
Le istruzioni operative ministeriali confermano che, per tutti gli ordini e gradi di scuola (dall’infanzia alle secondarie) sia su posto comune sia su posto di sostegno, il numero dei posti disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato viene assegnato secondo una suddivisione paritaria:
- 50% dei posti destinato alle Graduatorie ad Esaurimento (GAE);
- 50% dei posti assegnato alle Graduatorie di Merito (GM) dei concorsi per titoli ed esami vigenti.
In via ordinaria, per i candidati che possiedono i requisiti completi alla firma del contratto, le nomine in ruolo avranno piena decorrenza giuridica ed economica a partire dal 1° settembre 2026.

La gestione dei docenti vincitori di concorso non ancora abilitati
Una sezione critica delle istruzioni ministeriali riguarda i docenti vincitori di concorso su posto comune nella scuola secondaria che non hanno ancora conseguito l’abilitazione. Prima di avviare le nuove immissioni, gli Uffici scolastici devono concludere l’assegnazione delle sedi (scelte tra i posti vacanti residuati dalla mobilità) a questa specifica categoria di docenti già individuati:
- Dopo il 31 agosto 2025 da graduatorie pubblicate entro il 31 agosto 2025;
- Oppure dopo il 31 dicembre 2025 da graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre 2025.
Differenza contrattuale tra Abilitati e Non Abilitati alla stipula:
- Docenti già abilitati: Se al momento della firma il vincitore ha l’abilitazione, viene assunto direttamente con contratto a tempo indeterminato (ruolo) dal 1° settembre 2026 e svolge regolarmente l’anno di formazione e prova.
- Docenti non abilitati: Se al momento della stipula manca il titolo, l’assunzione avviene con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Durante l’anno scolastico 2026/2027 il docente dovrà acquisire l’abilitazione prevista. La trasformazione a tempo indeterminato avverrà solo a conseguimento del titolo.
Focus Scuola dell’Infanzia e Primaria: l’ordine di priorità delle graduatorie
Per la quota del 50% riservata alle Graduatorie di Merito nella scuola dell’infanzia e primaria, il decreto stabilisce una rigida sequenza a fasi per lo scorrimento dei candidati:
- Prima fase: Concorso ordinario 2016. Viene garantita la priorità assoluta ai vincitori della procedura concorsuale del 2016 fino al totale esaurimento della graduatoria. Le graduatorie dei semplici idonei non vincitori sono invece ufficialmente decadute.
- Seconda fase: Concorsi 2018 e 2020. Qualora residuino posti, il 25% viene assegnato al concorso straordinario 2018 (comprese le fasce aggiuntive), mentre il restante 25% va ai vincitori del concorso ordinario 2020 (a cui spetta anche l’eventuale posto dispari). In subordine, in caso di esaurimento dell’ordinario 2020, si scorrono in sequenza i vincitori dei successivi concorsi PNRR 1, PNRR 2 e PNRR 3.
- Terza fase: Utilizzo degli idonei PNRR e 2020. Se avanzano ulteriori posti, si attingono gli idonei dei concorsi PNRR 1, PNRR 2 e PNRR 3 nel limite massimo del 30% dei posti originariamente messi a bando. A seguire, si usano gli idonei del concorso ordinario 2020 fino a esaurimento. Nota bene: Il Ministero specifica che la rinuncia di un candidato idoneo PNRR non dà luogo a un nuovo scorrimento: il posto non viene riassegnato.
- Quarta fase ed elenchi regionali: In ultima istanza, e per i soli posti legati al sostegno scolastico, si procederà allo scorrimento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia e all’attivazione della cosiddetta procedura nazionale di “mini-call veloce”.



















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