Calabria
Ferrovie in tilt in Calabria, Movimento Sociale solleva dubbi: “sabotaggio, terrorismo o furto di rame?”
Dopo il blocco simultaneo delle quattro linee calabresi, il Movimento Sociale chiede piena trasparenza sulle indagini legate alle ferrovie e rilancia il tema delle carenze infrastrutturali del Mezzogiorno

CATANZARO – Il Movimento Sociale interviene su quanto accaduto la notte tra l’8 e il 9 luglio e al blocco del sistema delle ferrovie in Calabria che ha paralizzato la circolazione sulle quattro linee, causando pesanti disagi a centinaia di passeggeri. Il movimento mette in discussione la ricostruzione secondo cui il blocco sarebbe stato provocato dal furto di cavi di rame, invitando a fare piena luce sull’accaduto.
“La versione ufficiale parla di ‘presunta matrice dolosa‘ per furto di cavi di rame. Gli inquirenti indagano. Ma permettetemi di fare quella domanda scomoda che nessuno vuole fare ad alta voce: è davvero credibile che ladri di rame abbiano colpito simultaneamente tutte e quattro le linee ferroviarie della Calabria nella stessa notte?”. Il Movimento Sociale richiama inoltre le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha parlato dell’ipotesi di terrorismo, chiedendo che gli accertamenti vengano condotti con la massima trasparenza e che i risultati siano resi pubblici.

Le criticità della rete ferroviaria
Viene evidenziata anche la fragilità del sistema ferroviario regionale, definito il risultato di anni di carenza di investimenti e di una rete priva di adeguate alternative in caso di emergenza. Secondo il Movimento Sociale, rappresentato dal portavoce della segreteria regionale del Movimento Sociale, Natale Giaimo, quanto accaduto dimostrerebbe la vulnerabilità delle infrastrutture calabresi e la necessità di un piano di ammodernamento che consenta di garantire continuità del servizio e maggiore sicurezza. La nota sottolinea come il blocco della circolazione abbia colpito residenti e turisti nel pieno della stagione estiva, causando disagi diffusi e mettendo in evidenza l’assenza di adeguati piani di gestione dell’emergenza.

La richiesta di trasparenza
Il Movimento Sociale ribadisce la necessità che le indagini chiariscano in modo definitivo la natura dell’accaduto e le eventuali responsabilità: “Le indagini facciano il loro corso. Ma la verità venga detta tutta, senza sconti e senza depistaggi”, conclude la nota, nella quale il movimento rilancia anche la propria proposta politica di rafforzare il ruolo strategico della Calabria e del Mezzogiorno attraverso un piano di investimenti infrastrutturali destinato a modernizzare la rete ferroviaria e migliorare i collegamenti del Sud Italia.



















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