Area Urbana
Nel centro storico
Cosenza, l’estate si accende con il Festival delle Invasioni 2026: tra i nomi Dargen D’amico e Giuliano Palma
Festival delle Invasioni 2026: presentato in Comune il cartellone estivo. Dal 23 al 30 luglio musica, teatro, cultura, passeggiate urbane e laboratori nel centro storico. Dargen D’Amico, Giuliano Palma, Enzo Avitabile e i Bottari, Cisco Bellotti e Serena Brancale protagonisti di un ricco programma

COSENZA – Presentata questa mattina, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, la nuova edizione del Festival delle Invasioni 2026, in programma dal 23 al 30 luglio 2026. Il centro storico di Cosenza si prepara a diventare, per otto giorni, un grande palcoscenico a cielo aperto. Un cartellone fitto di appuntamenti – tutti a ingresso gratuito – che conferma la kermesse come uno degli eventi culturali più attesi dell’estate calabrese.
Festival delle Invasioni 2026: “Radici” tra appartenenza, restanza e ritornanza
L’edizione di quest’anno ruota attorno a un unico grande claim: “Radici”. Un concetto che si articola in tre parole chiave destinate ad accompagnare spettacoli, concerti, incontri, laboratori, passeggiate urbane e installazioni artistiche lungo tutta la manifestazione. Radici come appartenenza per chi vive un luogo e lo abita con consapevolezza, restanza per chi sceglie di restare e di prendersi cura del proprio territorio, reinventandolo e ritornanza per chi è partito o è arrivato da fuori e porta con sé sguardi nuovi. Un filo conduttore antropologico che, come sottolineato durante la presentazione, permette al festival di rinnovarsi ogni anno senza perdere il legame con la propria identità culturale.
Gli artisti sul palco di Piazza XV Marzo
Il programma musicale del Festival delle Invasioni 2026 porta a Cosenza alcuni dei nomi più noti della scena italiana:
- Dargen D’Amico
- Serena Brancale
- Giuliano Palma
- Enzo Avitabile e i Bottari
- Stefano “Cisco” Bellotti
- Paolo Buonvino
- Franco Arminio
Un mix di musica d’autore, teatro popolare, innovazione tecnologica e riflessione identitaria pensato per intrattenere pubblici diversi, dai più giovani alle famiglie.
Le parole del sindaco Franz Caruso
Durante la conferenza di presentazione, il sindaco Franz Caruso ha ribadito il valore strategico dell’iniziativa per la promozione della città. Il primo cittadino ha spiegato che dal 23 al 30 luglio «Cosenza tornerà a essere “invasa” dalle Invasioni, una manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto riportare al centro della propria programmazione culturale, in continuità con altri grandi eventi estivi come la Notte Bianca». Caruso ha inoltre evidenziato come il tema “Radici” racconti «un festival capace di guardare al futuro senza rinunciare al legame con le proprie origini», ribadendo l’obiettivo dell’amministrazione di mantenere viva la città durante tutta l’estate, coinvolgendo non solo il capoluogo ma l’intero territorio provinciale, centro e periferie comprese.

Invasioni 2026: Il tabellone completo degli eventi
Giovedì 23 luglio – L’apertura con Dargen D’Amico
Il festival si apre con la passeggiata culturale “Walking in the Old City” e lo spettacolo teatrale “Le tre Cicoriane” in Villa Vecchia, prima del concerto live inaugurale di Dargen D’Amico, alle ore 22.00 in Piazza XV Marzo.
Venerdì 24 luglio – Meditazione sonora e Giuliano Palma
La giornata si apre con una meditazione sonora e incontri interculturali al Cosenza Open Incubator. In serata sul palco Giuliano Palma, con l‘opening act dei Lumpen Street Punk Heroes di Cosenza; in Villa Vecchia va in scena “Sulle acque, sui rovi. Storia di San Francesco di Paola”.
Sabato 25 e domenica 26 luglio – Passeggiate e tradizioni
Il weekend è dedicato alla riscoperta del territorio: sabato il tour “Tra Rintocchi di Libertà”, dedicato al Risorgimento cosentino; domenica il Walking Tour nel centro storico, seguito da uno spettacolo di danza tradizionale srilankese e Bollywood in Villa Vecchia.
Lunedì 27 luglio – Tecnologia inclusiva ed Enzo Avitabile
Spazio all’innovazione con il Roadshow sulle tecnologie inclusive per non vedenti in Piazza Duomo e la rappresentazione teatrale “Storie, così pa arridirri…“. Chiude la serata il concerto di Enzo Avitabile & i Bottari, con apertura di Giovanni Segreti Bruno.
Martedì 28 luglio – Scienza e Stefano “Cisco” Bellotti
Videoproiezione immersiva “Viaggio nel Cosmo” e spettacolo per famiglie “L’insolito Cappuccetto Rosso” nel pomeriggio; alle 22.00 sul palco Stefano “Cisco” Bellotti, storica voce dei Modena City Ramblers, aperto da Speedy.
Mercoledì 29 luglio – “Luminae Song”, la serata evento
Uno dei momenti più suggestivi dell’intero festival: Piazza XV Marzo ospita “Luminae Song”, spettacolo che unisce musica, installazioni di fuoco, narrazione e arti visive con la Compagnia Opera Fiammae (“Opera Florea – Un giardino di fuoco”), la Brutia Brass e il compositore Paolo Buonvino. A seguire, osservazione del cielo con l’Osservatorio astronomico curato dai gruppi astrofili MenkAlinan e Giovanni Battista Amico.
Giovedì 30 luglio – Il gran finale con Serena Brancale
Chiusura in bellezza con “Il Canto d’Arberia” di Rocco Marco Moccia in Villa Vecchia e il concerto conclusivo di Serena Brancale, che interpreta il concetto di “Ritornanza” attraverso il suo stile che fonde jazz, soul e sonorità mediterranee.
Gli eventi collaterali di tutti i giorni
Oltre ai grandi concerti serali in Piazza XV Marzo, ogni giornata del Festival delle Invasioni 2026 proporrà laboratori di innovazione a cura del Cosenza Open Incubator, spettacoli di teatro popolare, attività dedicate alle famiglie, proiezioni immersive in 3D alle Terme Romane, dal 27 al 30 luglio, a cura di 3D Plus e DJ Set all’aperto in Villa Vecchia a partire dalla mezzanotte, per l’intrattenimento serale dei più giovani.
Ingresso gratuito e organizzazione
Tutti gli appuntamenti del festival sono completamente gratuiti. La manifestazione è organizzata da Gianluigi Fabiano per GFE, promossa dal Comune di Cosenza e cofinanziata dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale della città attraverso memoria, innovazione e partecipazione.




















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