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Carcere di Cosenza, Orrico presenta un’interrogazione parlamentare «sovraffollamento e accesso ad acqua e cure»

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Carcere di Cosenza, Orrico presenta un’interrogazione parlamentare «sovraffollamento e accesso ad acqua e cure»

La deputata del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico chiede verifiche sulle condizioni di detenzione nel carcere di Cosenza. Tra le criticità «condizioni igieniche da rivedere»

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carcere di Cosenza - Anna Laura Orrico

COSENZA – La deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico interroga il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo il report della Garante comunale evidenziando le criticità del carcere di Cosenza, la Casa circondariale “Sergio Cosmai”. Orrico ha presentato un atto ispettivo alla Camera per fare luce su una situazione non più sostenibile all’interno della struttura calabrese.

Orrico al ministro Nordio «verificare le condizioni di detenzione nel carcere di Cosenza»

“Sovraffollamento sopra la media nazionale, condizioni igieniche da rivedere, difficoltà di accesso all’acqua ed alle cure. La Casa circondariale di Cosenza, nonostante gli sforzi del personale che vi opera, presenta delle criticità che non si possono sottacere e che devono essere sanate poiché la funzione della pena, in un Paese civile e democratico, è rieducativa e non afflittiva”.

Ministro Nordio - interrogazione orrico - carcere cosenza

All’origine dell’iniziativa parlamentare c’è un confronto approfondito con i soggetti che monitorano da vicino la realtà carceraria cosentina, a partire dall’analisi dei dati ufficiali che mostrano un forte divario tra la capienza teorica dell’istituto e le presenze effettive al suo interno: “a seguito di una interlocuzione istituzionale – dice Orrico – con la Camera penale ‘Fausto Gullo’ di Cosenza e col suo presidente Le Pera, analizzando il report della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Cosenza, Emilia Corea, che ha effettuato delle visite presso l’Istituto di pena, ho depositato una interrogazione parlamentare rivolta al ministero della Giustizia Nordio per chiedergli di verificare le condizioni di detenzione della popolazione ristretta.

Da quanto evidenziato dal report della Garante – prosegue l’esponente pentastellata – abbiamo innanzitutto una problematica di sovraffollamento dell’Istituto, considerata la presenza di oltre 280 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 220 posti, che compromette le condizioni igieniche e sanitarie, la vivibilità, la sicurezza e dignità personale, con ricadute sulla salute fisica e psicologica dei detenuti.”

Cariati orrico

Diritti da tutelare «condizioni igieniche, cure e accesso all’acqua»

L’atto ispettivo non si limita a denunciare il sovrappiù di presenze, ma scende nel dettaglio di una serie di problematiche quotidiane che minano i diritti fondamentali dei detenuti, rese ancora più pesanti dal clima estivo: “emergono, inoltre, fra le altre, difficoltà nell’accesso alle visite psichiatriche e la collocazione di detenuti con disturbi psichiatrici nelle stesse celle con detenuti comuni, carenti condizioni igieniche delle celle, difficoltà o carenza di accesso all’acqua, sovrapprezzo eccessivo dei beni alimentari acquistabili all’interno della struttura, nonché la mancanza di adeguato riscontro delle istanze relative all’accesso dei benefici penitenziari”.

“Tutte condizioni – conclude Anna Laura Orrico –  evidentemente incompatibili con i diritti normativamente previsti per i detenuti, acuite dalle attuali temperature, che necessitano di interventi e soluzioni non più procrastinabili dalle autorità competenti”.

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