Area Urbana
Emergenza acqua a Cosenza: le famiglie del Rione Massa denunciano «disagi quotidiani»
I residenti segnalano interruzioni della fornitura ogni sera dalle 19 e chiedono interventi immediati al gestore del servizio idrico e alle istituzioni: “L’acqua è un diritto, non un privilegio”

COSENZA – Le famiglie del Rione Massa di Cosenza tornano a denunciare una situazione definita ormai insostenibile. Secondo quanto riportato in un comunicato diffuso dai residenti, da tempo il quartiere sarebbe interessato da continue interruzioni della fornitura idrica, con le abitazioni che, quasi quotidianamente, rimarrebbero prive di acqua a partire dalle ore 19.
Un disagio che, secondo i cittadini, compromette la normale vita quotidiana delle famiglie, rendendo difficoltose anche le attività domestiche più semplici e creando particolari problemi alle persone anziane, ai bambini e ai soggetti più fragili.

La protesta dei residenti del Rione Massa e le richieste alle istituzioni
I residenti ricordano che la problematica sarebbe già stata oggetto di segnalazioni, proteste e richieste di intervento, senza però arrivare a una soluzione definitiva. Le famiglie evidenziano: “non è accettabile che un servizio essenziale continui a essere garantito in modo discontinuo, costringendo i cittadini a organizzare la propria vita in funzione dell’arrivo dell’acqua o, peggio, della sua assenza”.
Le richieste rivolte alle istituzioni competenti e al gestore del servizio idrico riguardano chiarimenti sulle cause del problema, indicazioni sui tempi di risoluzione e interventi urgenti per garantire il ripristino della regolare erogazione.

I residenti sottolineano di aver mantenuto finora un atteggiamento paziente e rispettoso, ma ritengono la situazione ormai non più sostenibile: “qualora non dovessero giungere risposte concrete e, soprattutto, un immediato miglioramento del servizio, le famiglie del quartiere si vedranno costrette a promuovere nuove iniziative di protesta per rivendicare un diritto fondamentale che continua a essere negato. Non chiediamo privilegi, ma semplicemente il rispetto di un diritto essenziale che deve essere garantito a tutti“.

















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