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Cosenza, caos parcheggi su Corso Luigi Fera: depositata petizione popolare per ripristinare la sosta “a spina di pesce”
Residenti, cittadini e i commercianti di Corso Luigi Fera a Cosenza firmano una petizione popolare indirizzata al Sindaco Caruso per ripristinare i parcheggi a spina di pesce dopo il taglio dei posti auto

COSENZA – Resta acceso lo scontro sulla viabilità ma anche sul commercio nel cuore di Cosenza, in particolare su Corso Luigi Fera. Il Comitato di Quartiere “Cosenza Centro 1” ha formalizzato, attraverso una petizione depositata e protocollata, una mobilitazione spontanea, corredata da una massiccia raccolta firme, indirizzata direttamente al Sindaco di Cosenza, Franz Caruso. Al centro della protesta c’è il recente rifacimento della segnaletica orizzontale su Corso Luigi Fera.
L’intervento, concluso lo scorso 3 giugno 2026 contestualmente ai lavori di riasfaltatura, ha eliminato i tradizionali stalli di sosta verticali (a “spina di pesce” o a “pettine”) sostituendoli con quelli paralleli al senso di marcia (in linea). Una decisione tecnica che ha sollevato un polverone tra residenti, commercianti e operatori economici, i quali denunciano il dimezzamento immediato dei posti auto disponibili sulla carreggiata.
Corso Luigi Fera a Cosenza: residenti penalizzati e commercio a rischio
Secondo quanto si legge nel testo ufficiale della petizione sottoscritta dai cittadini, Corso Luigi Fera ha sempre goduto di una notevole ampiezza stradale che ha storicamente permesso la sosta a spina di pesce in totale sicurezza, senza mai arrecare intralcio al traffico veicolare o al transito fondamentale dei mezzi di soccorso. Un equilibrio viario delicato ma funzionale che, spiegano dal Comitato, “era stato confermato e mantenuto anche dopo l’importante opera di riqualificazione di Piazza Bilotti, garantendo negli ultimi 15 anni una dotazione di parcheggi fondamentale per la prima parte del Corso e per l’intera area limitrofa”.
Oggi, con il nuovo assetto stradale in linea, la drastica diminuzione delle aree di sosta rischia di dare il colpo di grazia alle attività commerciali di una via storica e di gravare ulteriormente sui residenti, già costretti a fare i conti con la cronica carenza di parcheggi in centro.
La proposta del Comitato di Quartiere
La protesta del Comitato non si ferma alla sola critica, ma propone una soluzione tecnica e normativa concreta. All’interno del documento viene infatti evidenziato come il Codice della Strada e il relativo Regolamento di Esecuzione e Attuazione offrano ampi margini di manovra per risolvere l’impasse:
“Nelle arterie stradali dotate della larghezza di Corso Luigi Fera, è consentito ridurre la larghezza delle corsie preferenziali riservate ai Bus fino a un minimo di 2,75 metri”.
“Tale micro-riduzione della corsia gialla libererebbe lo spazio necessario sulla carreggiata per consentire il ripristino immediato e in piena sicurezza dei parcheggi a spina di pesce. I cittadini chiedono dunque al Sindaco Franz Caruso e agli uffici comunali preposti di applicare questa deroga per “coniugare il decoro del nuovo manto stradale con le imprescindibili esigenze di sosta, mobilità e sopravvivenza economica della nostra comunità“.

Richiesto un incontro urgente a Palazzo dei Bruzi
L’obiettivo dei promotori – tra i quali figurano come referenti Paolo Spadafora e Pierpaolo Granata – è quello di avviare un “dialogo costruttivo tra cittadinanza e Amministrazione” volto alla tutela del bene comune. I firmatari si dicono fiduciosi in un accoglimento benevolo dell’istanza e restano in attesa di una convocazione ufficiale per un tavolo di confronto tecnico a Palazzo dei Bruzi. La palla passa ora all’Amministrazione Caruso, chiamata a decidere se mantenere l’attuale assetto lineare a tutela di una viabilità più fluida per il trasporto pubblico o se accogliere le istanze della piazza commerciale, ripristinando quegli stalli a pettine vitali per l’economia del quartiere.


















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