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INVALSI 2026: luci e ombre in Calabria. Crescono inglese e digitale, tra gli ultimi in matematica e italiano – DATI

Calabria

IL RAPPORTO

INVALSI 2026: luci e ombre in Calabria. Crescono inglese e digitale, tra gli ultimi in matematica e italiano – DATI

I dati ufficiali delle prove nazionali svelano le fragilità strutturali della scuola calabrese: forti criticità persistono nelle scuole primarie, mentre le superiori mostrano un timido trend di riscatto. Calabria ultima o penultima in quasi tutte le prove di italiano e matematica

Marco Garofalo

Pubblicato

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Invalsi 2026 Calabria

COSENZA  – I dati del Rapporto Nazionale INVALSI 2026, presentati ufficialmente a Roma in diretta streaming dall’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, tracciano un quadro a due velocità per il sistema scolastico calabrese. La nostra regione migliora su dispersione scolastica implicita e lingua inglese, ma resta ultima o penultima regione d’Italia in quasi tutte le prove di italiano e matematica. Una fotografia a due velocità: da un lato segnali di miglioramento importanti, soprattutto sulla lingua inglese, sulle competenze digitali e sulla dispersione scolastica implicita; dall’altro una persistente fragilità negli apprendimenti di base, in particolare in matematica, che colloca ancora la regione tra le ultime posizioni della classifica nazionale.

Il quadro nazionale: dispersione in calo, risultati altalenanti

Prima di entrare nel dettaglio calabrese, vale la pena inquadrare il contesto nazionale. Il Rapporto 2026 certifica che la dispersione scolastica esplicita (ELET, i giovani 18-24enni senza diploma e fuori da percorsi formativi) continua a scendere, passando dall’8,2% del 2025 a una stima del 7,3% per il 2026, ben al di sotto del target europeo del 9% fissato per il 2030. Anche la dispersione scolastica implicita, cioè la quota di studenti che termina il percorso di studi senza aver acquisito competenze adeguate, tocca il minimo storico: 6,3% nel 2026, contro l’8,7% del 2025.

Sul fronte degli apprendimenti, però, il quadro nazionale è più incerto: in matematica si registra un calo diffuso alle elementari, mentre italiano e matematica restano sostanzialmente stabili o in leggero calo nella secondaria di primo grado. Le buone notizie arrivano invece dall’inglese, in crescita a tutti i livelli scolastici, e dalle competenze digitali, rilevate per la prima volta su tutta la popolazione studentesca attraverso il quadro europeo DigComp.

Invalsi 2026 dati

Scuola primaria: Calabria sotto la media in italiano e matematica

Già in seconda primaria la Calabria è una delle regioni con il punteggio medio più basso in Italia. Nella prova d’italiano, il punteggio calabrese risulta l’unico a essere significativamente inferiore alla media nazionale, mentre in Matematica la regione si colloca insieme alla Sardegna tra quelle con i risultati peggiori. La situazione non migliora significativamente al termine della quinta primaria, dove Calabria e Sicilia continuano a mostrare con maggiore frequenza, rispetto alle altre regioni, punteggi inferiori alla media nazionale nelle due materie

Sul fronte dell’inglese, invece, i dati raccontano una storia diversa. In quinta primaria, la quota di alunni calabresi che raggiunge il livello A1 del QCER in Reading è passata dall’88% del 2018 all’89% del 2026 (con un picco del 93% nel 2024), mentre in Listening la regione si attesta al 77%, in linea con la media delle regioni meridionali, dopo il minimo del 70% registrato nel 2022-2023.

Grado Scolastico / MateriaMedia Calabria (Punti)Media Italia (Punti)Stato Statistico Calabria
Classe II Primaria – Italiano181,9191,6Significativamente Inferiore
Classe II Primaria – Matematica180,2189,2Significativamente Inferiore
Classe V Primaria – Italiano191,7196,3Lievemente Inferiore (Non Sig.)
Classe V Primaria – Matematica183,7191,4Significativamente Inferiore
Tabella di Sintesi: Calabria vs Italia (Scuola Primaria 2026)

Secondaria di primo grado: risultati più bassi in italiano e matematica

Al termine del primo ciclo d’istruzione (terza media), il Rapporto INVALSI 2026 colloca la Calabria, insieme alla Campania, nel “Gruppo 2” per Italiano, ovvero tra le regioni il cui risultato medio si posiziona proprio sulla soglia che separa il livello di adeguatezza da quello insufficiente. La quota di studenti calabresi che raggiunge il livello 1, il più basso, tocca il 21%, tra le percentuali più alte d’Italia. In compenso, va segnalato che tra il 2018 e il 2026 la Calabria è una delle regioni con la flessione più contenuta in Italiano (-3 punti percentuali, contro cali molto più marcati altrove, come i -17 punti della Provincia di Bolzano).

In Matematica la situazione è più critica: rientra nel “Gruppo 3”, quello con risultati nettamente sotto la soglia di adeguatezza, insieme a Campania, Sicilia, Sardegna e alla Provincia di Bolzano (lingua italiana). Solo il 41% degli studenti calabresi raggiunge almeno il livello base, contro una media nazionale del 55%. Anche qui, però, la Calabria è tra le regioni che hanno perso meno terreno dal 2018 a oggi (-1 punto percentuale, il calo più contenuto insieme a quello della Basilicata).

La notizia più incoraggiante arriva ancora una volta dall’Inglese. Nella prova di Reading al termine del primo ciclo, la quota di studenti calabresi che raggiunge il livello A2 è salita dal 55% del 2018 al 74% del 2026 (+19 punti percentuali), un incremento tra i più significativi a livello nazionale. Anche in Listening la crescita è notevole: dal 30% del 2018 al 51% del 2026 (+21 punti). Il Rapporto sottolinea inoltre che la Calabria ha finalmente superato la soglia del livello A2 anche in Listening, condizione non ancora raggiunta lo scorso anno.

 

Scuola secondaria di secondo grado: luci e ombre

Classe seconda: la Calabria unica regione nel “Gruppo 3” in italiano

Il dato più critico del Rapporto 2026 per la Calabria riguarda l’Italiano in seconda superiore: la regione è infatti l’unica in tutta Italia a collocarsi nel Gruppo 3, quello dove il risultato medio si ferma al livello 2, sotto la soglia di adeguatezza. Un peggioramento rispetto al 2025, quando si trovava ancora nel Gruppo 2. Solo il 4,3% degli studenti calabresi raggiunge il livello più alto (5), mentre il 27,4% si ferma al livello più basso, la percentuale più alta d’Italia. Anche in Matematica la Calabria resta nel gruppo di coda, con solo il 38% degli studenti che raggiunge il livello obiettivo, contro una media nazionale del 55%.

Invalsi italiano

Ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado (classe V)

Al termine del percorso scolastico, in Italiano la Calabria fa parte del Gruppo 3 nazionale, insieme a Campania, Sicilia e Sardegna, con il 45% di studenti che raggiunge almeno il livello di adeguatezza (era il 43% nel 2025). Il dato è comunque in miglioramento rispetto all’anno precedente e, curiosamente, la Calabria è l’unica regione italiana in cui il punteggio 2026 è pressoché identico a quello del 2019, mentre tutte le altre regioni hanno perso terreno rispetto al periodo pre-pandemico.

In Matematica, la Calabria mostra invece un segnale in controtendenza rispetto al resto del Paese: è l’unica regione italiana ad aver migliorato il proprio risultato tra il 2019 e il 2026 (+2 punti percentuali), passando dal 41% al 43%, con un balzo di 5 punti solo nell’ultimo anno (dal 38% del 2025). Un dato che si inserisce nella crescita più ampia registrata nel Mezzogiorno, dove il Sud passa dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41%.

Sul fronte dell’Inglese, la Calabria conferma il trend più positivo di tutto il Rapporto: in Reading, la quota di diplomati che raggiunge il livello B2/B1+ passa dal 38% del 2019 al 57% del 2026 (+19 punti, tra le migliori performance regionali insieme a Basilicata e Puglia), mentre in Listening si passa dal 15% al 25%. Il Mezzogiorno, sottolinea il Rapporto, mostra “i segnali più incoraggianti” proprio sull’inglese, con una crescita rispetto al 2019 “molto rilevante”.

Competenze digitali: la Calabria recupera terreno 

Il 2026 segna la prima rilevazione estesa a tutta la popolazione studentesca delle competenze digitali secondo il quadro europeo DigComp, articolato in quattro aree: alfabetizzazione su informazioni e dati, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti digitali, sicurezza.

In seconda superiore, la Calabria si colloca tra le regioni con le percentuali più basse di studenti che raggiungono il traguardo atteso in tutte e quattro le aree (dall’84,8% in “Alfabetizzazione” al 70,9% in “Creazione di contenuti digitali”, il dato più basso d’Italia). Il quadro cambia però guardando all’evoluzione tra la seconda superiore e l’ultimo anno: la Calabria registra il miglioramento più marcato di tutta Italia nel passaggio tra i due gradi scolastici, con incrementi di +8,7 punti in “Alfabetizzazione”, +7,1 in “Comunicazione e collaborazione”, +19 punti in “Creazione di contenuti digitali” (il valore più alto in assoluto a livello nazionale) e +11,5 in “Sicurezza”.

Caldo-aula-scuola-estate

Dispersione scolastica implicita: la Calabria cambia gruppo

Uno dei segnali più incoraggianti per la Calabria riguarda proprio l’equità del sistema scolastico. Al termine del primo ciclo d’istruzione, è la sola regione italiana ad aver cambiato categoria rispetto al 2025 sul fronte della dispersione scolastica implicita, passando dal Gruppo 3 (oltre il 20% di studenti a rischio) al Gruppo 2 (tra il 10% e il 20%). Un progresso significativo, anche se la regione resta comunque all’interno della fascia di attenzione.

Anche al termine della scuola secondaria di secondo grado la regione compie un passo avanti, spostandosi dal Gruppo 3 (oltre il 10% di dispersione implicita) al Gruppo 2 (tra il 5% e il 10%), insieme a Lazio, Basilicata e Sicilia. Sul fronte opposto, quello delle eccellenze accademiche, la Calabria resta invece nel Gruppo 3 sia al termine del primo ciclo (meno del 10% di studenti eccellenti) sia al termine del secondo ciclo d’istruzione, confermandosi tra le regioni con la quota più ridotta di risultati di eccellenza in Italia.

 

Prova / IndicatoreDato Calabria 2026Trend
Italiano, II primariaPunteggio significativamente sotto la media nazionaleStabile
Matematica, II primariaPunteggio significativamente sotto la mediaStabile
Inglese Reading, V primaria (livello A1)89%In lieve crescita dal 2018
Italiano, III media (livello adeguato)49%-3 punti dal 2018 (calo più contenuto d’Italia)
Matematica, III media (livello adeguato)41%-1 punto dal 2018 (calo più contenuto d’Italia)
Inglese Reading, III media (A2)74%+19 punti dal 2018
Inglese Listening, III media (A2)51%+21 punti dal 2018
Italiano, II superiore46% (Gruppo 3, unica regione)In peggioramento rispetto al 2025
Matematica, II superiore38%Stabile su livelli bassi
Italiano, V superiore (ultimo anno)45%Unica regione stabile rispetto al 2019
Matematica, V superiore (ultimo anno)43%+2 punti dal 2019 (unica regione in crescita)
Inglese Reading B2, V superiore57%+19 punti dal 2019
Dispersione scolastica implicita, III mediaPassata dal Gruppo 3 al Gruppo 2In miglioramento
Dispersione scolastica implicita, V superiorePassata dal Gruppo 3 al Gruppo 2In miglioramento
Eccellenze accademicheGruppo 3 (meno del 10%)Invariato
I numeri della Calabria in sintesi

Una regione in transizione

Il Rapporto Nazionale INVALSI 2026 restituisce dunque un’immagine della Calabria in transizione. Da un lato permangono criticità strutturali negli apprendimenti di base, soprattutto in italiano e matematica, con la regione che resta stabilmente tra le ultime posizioni nazionali e. Dall’altro emergono segnali di cambiamento difficili da ignorare: è tra le poche regioni italiane a resistere meglio del resto del Paese al calo generalizzato dei risultati rispetto al periodo pre-pandemico, è l’unica a migliorare all’ultimo anno di superiori rispetto al 2019, guida la classifica nazionale per crescita delle competenze digitali tra seconda e quinta superiore, ed è protagonista dei progressi più marcati in inglese, in linea con quanto osservato in tutto il Mezzogiorno.

A questo si aggiunge il passaggio di categoria sulla dispersione scolastica implicita, sia in terza media sia in quinta superiore, un indicatore chiave per l’equità del sistema scolastico che il Ministero dell’Istruzione e del Merito e INVALSI indicano come frutto degli interventi mirati messi in campo nelle regioni del Mezzogiorno. Resta da capire se questi segnali di recupero, ancora parziali e concentrati su alcune materie e alcuni indicatori, riusciranno a consolidarsi nei prossimi anni e a tradursi in un miglioramento più ampio e strutturale degli apprendimenti degli studenti calabresi.

 

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