Tirreno
Contrasto allo spaccio di droga nell’alto Tirreno Cosentino: nuovo arresto. In manette un 25enne
Proseguono i controlli coordinati dalla Procura di Paola contro lo spaccio di droga nell’alto Tirreno Cosentino. Operazione dei carabinieri di Scalea: in manette un 25enne del posto

SCALEA (CS) – Non si ferma l’offensiva delle forze dell’ordine contro il traffico di sostanze stupefacenti lungo la fascia costiera dell’Alto Tirreno calabrese. Nell’ambito di un’incisiva e costante attività di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Scalea hanno messo a segno un nuovo colpo contro lo spaccio nell’Alto Tirreno Cosentino, traendo in arresto in flagranza un giovane di 25 anni trovato in possesso di un cospicuo quantitativo di cocaina.
L’operazione, condotta sotto il costante e attento coordinamento della Procura della Repubblica di Paola, si inserisce in un più ampio piano di pattugliamento finalizzato al contrasto dei reati in genere. Le attività investigative dell’Arma si stanno concentrando con particolare capillarità non solo sulle droghe leggere, ma soprattutto sulla repressione della diffusione delle sostanze più pericolose per la salute pubblica, come la cocaina.
Il blitz a Scalea e il sequestro della cocaina
L’operazione è scattata nella mattinata di mercoledì 15 luglio. I militari dell’Arma hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare mirata nei confronti del sospettato, un 25enne del posto. L’esito delle verifiche ha confermato i sospetti degli inquirenti: il giovane è stato trovato in possesso di circa 90 grammi di cocaina. Oltre allo stupefacente, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato la somma in contanti di 680,00 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Secondo l’ipotesi d’accusa, il denaro è ritenuto verosimilmente provento dell’illecita attività di spaccio avviata sul territorio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale e sarà inviato al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) di Vibo Valentia per i successivi accertamenti tecnici e tossicologici volti a stabilire l’esatto principio attivo e il numero di dosi potenzialmente ricavabili.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione della procedente Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.



















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