Sport
Nuoto Calabria: lettera aperta dei tecnici alla FIN “troppe criticità organizzative e nella gestione delle attività”
Una lettera indirizzata ai vertici della Federazione Italiana Nuoto denuncia presunte inefficienze nella gestione dell’attività agonistica in Calabria. Otto tecnici di società affiliate chiedono verifiche e interventi urgenti

COSENZA – Nuoto Calabria: Otto tecnici appartenenti a diverse società affiliate alla Federazione Italiana Nuoto hanno inviato una dettagliata lettera ai vertici nazionali e regionali della FIN per denunciare quelle che definiscono “gravi criticità organizzative” nella gestione dell’attività federale di nuoto in Calabria. La comunicazione è indirizzata al presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, al responsabile nazionale del settore nuoto Roberto Del Bianco, al presidente del Comitato Regionale FIN Calabria Alfredo Porcaro, al delegato regionale del settore nuoto Sergio Zigarelli, ai componenti del consiglio regionale e a tutte le società sportive affiliate.
Nuoto Calabria, le contestazioni: “Una situazione non più sostenibile”
Nel documento, i firmatari chiedono alla Federazione di verificare attentamente quanto segnalato, accertare eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti necessari affinché situazioni analoghe non si ripetano. Secondo i tecnici, nel corso dell’intera stagione agonistica si sarebbe registrato il ripetersi di problemi organizzativi che avrebbero inciso negativamente sul regolare svolgimento delle competizioni. Nella lettera si parla di approssimazione nella gestione delle gare, carenza di programmazione, insufficiente comunicazione istituzionale e ricadute sul lavoro quotidiano di società, allenatori, atleti famiglie. I firmatari sottolineano come tali problematiche non rappresenterebbero episodi isolati ma un quadro gestionale che, a loro avviso, sarebbe ormai strutturale.

Questo il contenuto della lettera
Spett.le Federazione Italiana Nuoto
Alla cortese attenzione di:
* Presidente della Federazione Italiana Nuoto
Dott. Paolo Barelli
* Responsabile Nazionale Settore Nuoto
Sig. Roberto Del Bianco
* Presidente del Comitato Regionale FIN Calabria
Sig. Alfredo Porcaro
* Delegato al Settore Nuoto FIN Calabria
Sig. Sergio Zigarelli
* Ai Componenti del Consiglio del Comitato Regionale FIN Calabria
* Alle Società Sportive Affiliate FIN Calabria
«Oggetto: Segnalazione di gravi criticità organizzative nella gestione dell’attività federale di nuoto in Calabria – richiesta di verifica e di intervento
“Spett.le Federazione Italiana Nuoto, con la presente, noi tecnici desideriamo portare alla Vostra attenzione una situazione che riteniamo ormai non più sostenibile riguardo alla gestione dell’attività federale di nuoto in Calabria.
Nel corso dell’intera stagione agonistica si è assistito al ripetersi di gravi criticità organizzative, caratterizzate da approssimazione, carenza di programmazione e mancanza di adeguata comunicazione istituzionale, con inevitabili ripercussioni sulla regolarità delle manifestazioni e sul lavoro quotidiano svolto da società, tecnici, atleti e famiglie.
Le problematiche riscontrate non rappresentano episodi isolati, ma delineano un quadro gestionale che appare ormai strutturale. Già in occasione delle gare Swim Series, organizzate dal Comitato Regionale presso la piscina di Parco Caserta, è emersa una evidente incapacità di programmare e gestire correttamente una manifestazione federale. In tale occasione sono state accorpate nella medesima giornata categorie diverse tra loro (Esordienti B, Esordienti A, Ragazzi, Juniores, Cadetti e Seniores), senza alcuna pianificazione finalizzata a garantire tempi di gara compatibili con le esigenze degli atleti.
La prima parte della manifestazione si è conclusa intorno alle ore 15:00; dopo una pausa di appena 20 minuti, le gare sono riprese fino a concludersi alle ore 21:50. Una programmazione di questo tipo ha costretto atleti, molti dei quali in giovane età, a permanere per oltre dodici ore nell’impianto sportivo, incidendo inevitabilmente sulla qualità delle prestazioni agonistiche e imponendo alle famiglie un sacrificio organizzativo del tutto evitabile. Una diversa articolazione del programma gare avrebbe consentito uno svolgimento più razionale della manifestazione, nel pieno rispetto delle esigenze sportive e logistiche di tutti i partecipanti.
Le medesime carenze si sono manifestate anche durante i Campionati Regionali Invernali, nel corso dei quali sono stati registrati ulteriori episodi di disorganizzazione, tra cui classifiche risultate errate e successive rettifiche durante le premiazioni, con evidenti criticità nell’applicazione del regolamento federale e, addirittura, la mancanza di medaglie per alcuni atleti. Tali episodi hanno inevitabilmente compromesso la credibilità e il prestigio della manifestazione.
Purtroppo, le criticità organizzative hanno raggiunto il loro culmine in occasione della fase estiva, dove si sono verificati episodi che riteniamo particolarmente gravi.
Segnaliamo quanto segue:
* sono state organizzate prove tempi nelle quali i regolamenti sono stati modificati direttamente sul campo gara, senza alcuna preventiva comunicazione alle società partecipanti, in evidente contrasto con i principi di trasparenza, correttezza e parità di trattamento;
* le graduatorie del settore Esordienti, indispensabili per la qualificazione alle Finali Regionali, non sono state predisposte dal Responsabile di settore né dal Comitato Regionale, i quali non sono stati in grado di elaborare una graduatoria unica che accorpasse correttamente i tempi conseguiti in vasca da 25 metri con quelli ottenuti in vasca da 50 metri, mediante le previste conversioni cronometriche. Tale attività è stata svolta direttamente da alcuni tecnici delle società, supplendo di fatto a una funzione che compete esclusivamente agli organi federali. È evidente come una simile circostanza rappresenti una grave anomalia organizzativa, oltre a generare inevitabili dubbi circa la correttezza, l’imparzialità e l’affidabilità delle graduatorie utilizzate per determinare gli aventi diritto alla partecipazione alle Finali Regionali;
* le Finali Regionali di categoria, inizialmente calendarizzate per il 17 luglio, sono state anticipate al 10 luglio senza alcuna comunicazione ufficiale rivolta alle società affiliate. L’unica informazione è stata diffusa attraverso una chat nella quale, peraltro, non erano presenti tutti i tecnici interessati. Una variazione di tale rilevanza avrebbe dovuto essere comunicata formalmente mediante i canali istituzionali della Federazione;
* durante le Finali Regionali di categoria diversi atleti, pur avendo ottenuto i migliori tempi di qualificazione e maturato il diritto a gareggiare nella serie più veloce, sono stati inseriti in serie più lente, alterando di fatto il corretto svolgimento della competizione e arrecando un grave danno sportivo e morale agli interessati;
* la manifestazione si è svolta in assenza dei giudici di virata, figure essenziali per garantire il regolare controllo tecnico, con inevitabili ripercussioni sulla qualità e sull’affidabilità della competizione;
* il programma gare corretto, come riferito dagli stessi cronometristi, è stato trasmesso soltanto nel corso della seconda giornata della manifestazione, impedendo agli operatori di svolgere il proprio servizio nelle condizioni organizzative necessarie e creando ulteriori disagi nella gestione della competizione, aggravata dall’assenza del responsabile di settore.
Quanto descritto evidenzia una gestione che appare ormai caratterizzata da una costante mancanza di programmazione, coordinamento e controllo, incompatibile con gli standard organizzativi che una Federazione nazionale è chiamata a garantire.
La conseguenza più grave ricade sugli atleti, autentici protagonisti del nostro sport. Ragazzi che dedicano un intero anno ad allenamenti, sacrifici e impegno meritano di confrontarsi in manifestazioni organizzate con professionalità, imparzialità e rispetto delle regole. È profondamente mortificante vedere il loro lavoro compromesso da inefficienze organizzative che nulla hanno a che vedere con il merito sportivo.
Alle criticità organizzative si aggiunge una pressoché totale assenza di programmazione dell’attività tecnica regionale. Nel corso dell’intera stagione agonistica non è stato organizzato alcun collegiale destinato al settore Categoria, ad eccezione di un unico raduno svolto nel mese di giugno in occasione della presenza del Responsabile Tecnico Nazionale, Stefano Menchinelli. Anche in tale circostanza, le convocazioni non sono apparse fondate su criteri oggettivi, trasparenti e preventivamente comunicati alle società, generando inevitabili perplessità tra tecnici e atleti.
Analoga situazione riguarda il settore del nuoto di fondo, per il quale, nell’intera stagione, non è stato organizzato alcun collegiale o momento di preparazione tecnica, nonostante la presenza in Calabria di atleti e società che operano stabilmente anche in questa disciplina. Tale mancanza evidenzia una sostanziale assenza di programmazione e valorizzazione dell’attività tecnica regionale.
Per tali ragioni chiediamo che la Federazione Italiana Nuoto voglia verificare con attenzione quanto esposto, accertare eventuali responsabilità e adottare gli opportuni provvedimenti affinché situazioni di questo genere non abbiano più a ripetersi.
Confidiamo in un Vostro autorevole intervento, nell’interesse delle società affiliate, dei tecnici, delle famiglie e, soprattutto, degli atleti, affinché l’attività federale in Calabria possa tornare a svolgersi secondo i principi di efficienza, trasparenza, imparzialità e rispetto che devono contraddistinguere ogni competizione ufficiale”.
Distinti saluti».
I Tecnici delle Società
* Roberto Fantasia – Kroton Nuoto
* Antonio Proietto – Kroton Nuoto
* Angelo Greco – Kroton Nuoto
* Antonio Corapi – Calabria Swim Race
* Fabrizio Porretta – Penta Vibo
* Germana Critelli – Gruppo Atletico Sportivo
* Antonino Praticò – Italica Sport
* Andrea Dodaro – Sport for Life



















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