Calabria
4 PROGETTI
Statale 106 Jonica: fino a 12 miliardi per la “Strada della Magna Grecia”, Salvini «contate su di me»
Presentato alla Cittadella regionale il Dibattito Pubblico per il completamento della nuova Statale 106 Jonica. Quattro alternative progettuali sul tavolo. Salvini garantisce il sostegno economico: “contate sul ministro per le coperture necessarie”

CATANZARO – La Calabria apre una nuova fase per il futuro della Statale 106 Jonica. Si è svolta alla Cittadella regionale di Germaneto la presentazione del Dibattito Pubblico per il completamento della nuova strada tra Catanzaro e Reggio Calabria, un’opera strategica destinata a completare la futura “Strada della Magna Grecia”. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il direttore tecnico di Anas Luca Bernardini, i sindaci dei Comuni interessati e i prefetti.
Il confronto sulla nuova Statale 106 e l’impegno del ministro Salvini
Durante la giornata sono state illustrate le quattro alternative progettuali individuate per il nuovo collegamento. Le ipotesi prevedono costi differenti, stimati tra i 7 e i 12 miliardi di euro, e saranno ora sottoposte al confronto con istituzioni, territori, cittadini e categorie interessate. L’obiettivo indicato da Anas è realizzare un’infrastruttura capace di aumentare la sicurezza, migliorare la mobilità e favorire lo sviluppo economico dell’intero versante ionico calabrese.

Salvini: “pronti a garantire le risorse”
Al dibattito pubblico è intervenuto in videocollegamento anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha assicurato il sostegno del Governo per la realizzazione dell’opera: “quando verrà scelta dai territori, tra le quattro, l’alternativa progettuale migliore per arrivare fino a Reggio Calabria, contate sul ministro Salvini per le coperture economiche necessarie per portare la Calabria al passo coi tempi con tutto il resto delle regioni europee”.
Il ministro ha spiegato che la scelta del tracciato non sarà basata soltanto sui costi, ma soprattutto sui vantaggi in termini di trasporti, sicurezza e ricadute sul territorio. Salvini ha inoltre ricordato gli investimenti già in corso: “oggi in Calabria abbiamo cantieri aperti per 22 miliardi di euro, non credo che ci siano precedenti nella storia repubblicana”.
Nel quadro complessivo delle infrastrutture regionali, il ministro ha citato anche l’Alta Velocità ferroviaria sul versante tirrenico e il ruolo strategico del porto di Gioia Tauro, destinato a rafforzare il collegamento della Calabria con i mercati europei.

Ponte sullo Stretto e sicurezza: il piano per cambiare volto alla Calabria
Nel suo intervento Salvini ha collegato il progetto della nuova SS106 anche alla prospettiva del Ponte sullo Stretto: “questa settimana avremo una riunione sul tema del ponte sullo Stretto che non è la soluzione magica ma è un tassello di un puzzle che non unisce in questo caso Reggio Calabria e Messina ma avvicina Palermo a Reggio Calabria a Roma, a Milano, a Monaco di Baviera, a Berlino, a Helsinki e al cuore dell’Europa portando lavoro, sviluppo e sostenibilità ambientali”, ha affermato.
Il ministro ha poi sottolineato il valore ambientale e di sicurezza delle grandi opere: “Credo infatti che i veri green siano collegati questa mattina da Catanzaro perché si fanno opere che tolgono traffico, code e – chiudo sulla 106 – riducono il numero di morti”.

Anas ha ribadito il valore del percorso partecipativo avviato con il Dibattito Pubblico. L’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha dichiarato: “Stiamo costruendo una visione di mobilità capace di unire territori, creare opportunità e rafforzare il ruolo della Calabria nel sistema dei collegamenti nazionali ed europei”.
“Il Dibattito Pubblico rappresenta per noi un momento essenziale di ascolto e partecipazione trasparente. Crediamo che le grandi opere debbano essere accompagnate da processi inclusivi e capaci di accogliere contributi e proposte utili al perfezionamento della progettazione”. Il confronto entrerà nel vivo con gli incontri tecnici previsti a settembre, quando cittadini, amministrazioni, associazioni e categorie economiche potranno contribuire alla definizione del progetto definitivo.




















Social