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Incendi e devastazione in Calabria: Gallo denuncia “gatti usati per appiccare i roghi”, è caccia ai piromani

Provincia

"ATTACCHI CRIMINALI"

Incendi e devastazione in Calabria: Gallo denuncia “gatti usati per appiccare i roghi”, è caccia ai piromani

L’assessore regionale Gallo pubblica un video dal Pollino e lancia un duro attacco contro gli autori degli incendi dolosi: “saranno individuati e assicurati alla giustizia”. La Protezione civile conferma il ritrovamento di inneschi ritardati e denuncia metodi definiti “criminali”, mentre l’emergenza continua a devastare il territorio calabrese

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incendi Gallo inneschi

COSENZA – Con un video pubblicato ieri sera sui social, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo è intervenuto sull’emergenza incendi in Calabria direttamente dall’area del Pollino. Al suo fianco il direttore di Calabria Verde Giuseppe Oliva, funzionari dell’ente e gli operai impegnati da giorni nello spegnimento dei roghi. Il messaggio è rivolto ai responsabili degli incendi dolosi che stanno devastando il territorio calabrese: la Regione assicura il massimo impegno per individuare gli autori e consegnarli alla giustizia.

“Notizie dall’area del Pollino, sono le 21, ho alla mia destra il direttore di Calabria Verde Giuseppe Oliva, funzionari di Calabria Verde e operai che finora hanno lottato contro gli incendi che sono stati dolosamente appiccati in questi giorni a Morano come a San Basile, a Castrovillari come a Cassano e questi operai, provenienti addirittura da Nardodipace, sono venuti a dar man forte e i loro colleghi per combattere contro la stupidità dell’uomo, contro coloro i quali appiccati gli incendi utilizzando degli inneschi ritardati, contro quelli che appiccano gli incendi addirittura utilizzando dei gatti alla cui coda attaccano degli inneschi per fare in modo che ci siano dei fronti molto larghi”.

Emergenza incendi, Gallo: “saranno individuati e assicurati alla giustizia”

“Contro questi attacchi c’è una reazione naturalmente da parte di Calabria Verde, da parte dei Vigili del Fuoco, questi insani e vili gesti vanno condannati, noi siamo dalla parte dei calabresi che hanno voltato pagina, che hanno avuto un’origine e che non vogliono tornare indietro. Siamo dalla parte di quei giovani che credono che in questa Calabria si possa avere un futuro migliore e coloro i quali combattono questo cambiamento saranno messi in un angolo e saranno in questi casi anche individuati e assicurati alla giustizia“.

Protezione civile: “inneschi ritardati frutto di una mente criminale”

Le dichiarazioni di Gallo trovano conferma nelle verifiche effettuate dalla Protezione civile della Regione Calabria. In un video pubblicato sui social dal presidente Roberto Occhiuto, il dirigente del dipartimento della Protezione civile, Domenico Costarella, denuncia il ritrovamento di sofisticati inneschi utilizzati per provocare gli incendi.

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“Il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”

“Ho un minuto – dice Costarella – per raccontarvi quello che sta succedendo e quello che abbiamo anche trovato in queste ore nei vari scenari di incendio. Abbiamo trovato inneschi ritardati che sono frutto di una mente non solo dolosa, ma direi criminale. Candele con sopra uno straccio imbevuto di un liquido infiammabile che in maniera ritardata facevano partire il rogo che poi e poi diventa un incendio più importante”.

“In alcuni casi abbiamo trovato delle scene incredibili, addirittura gatti a cui era stato legato alla coda uno straccio con del liquido infiammabile. I gatti venivano lanciati nei campi, correvano e propagavano incendi. O ancora bottiglie di vetro vuote, ma con sopra uno stoppino, sempre con infiammabile, che provoca una una piccola scintilla che poi si propaga intorno dove magari c’è dell’erba secca”. “Ricominciamo a lavorare, torniamo alle nostre postazioni – conclude Costarella – però dobbiamo andare avanti, ma con un cambiamento culturale. Sono cose disumane. Purtroppo il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”.

incendi calabria interventi

Emergenza incendi in Calabria: oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco

L’emergenza incendi in Calabria intanto, resta gravissima. In sole 36 ore i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 200 interventi per incendi di vegetazione, mentre decine di operazioni sono ancora in corso. Le situazioni più critiche hanno riguardato il Parco del Pollino, Cassano allo Ionio, Acri, Squillace, Sant’Eufemia di Lamezia e l’intera provincia di Vibo Valentia.

Nel Vibonese, soltanto ieri, sono stati eseguiti oltre 30 interventi. A Torre Galli, nel comune di Drapia, il rogo ha già distrutto oltre 100 ettari di bosco e macchia mediterranea, minacciando aziende agricole, una pineta e il poligono di tiro a volo, dove i danni sono stati contenuti grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco.

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Sul Pollino le fiamme hanno flagellato i territori di Morano Calabro, Frascineto, Castrovillari e Cassano allo Ionio. L’incendio ha lambito anche il Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, mentre a Lauropoli è stata disposta l’evacuazione precauzionale di alcune abitazioni. Le elevate temperature e il vento mantengono alto il rischio di nuovi roghi, mentre si attende il previsto calo delle temperature che potrebbe favorire le operazioni di spegnimento.

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