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Dalle chat alla scoperta di un traffico internazionale di cocaina: 35 arresti anche nel Cosentino

Calabria

Dalle chat alla scoperta di un traffico internazionale di cocaina: 35 arresti anche nel Cosentino

L’analisi delle chat Sky ECC inchioda il presunto network della droga. Maxi operazione dei Carabinieri, 35 persone in manette per traffico internazionale di cocaina

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REGGIO CALABRIA – Un maxi blitz nato dalle chat Sky ECC e oltre 200 Carabinieri impegnati tra Calabria e altre undici province italiane. L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, vede al centro dell’inchiesta un’organizzazione accusata di traffico internazionale di stupefacenti, con presunti legami con la cosca Alvaro di Sinopoli.

Dalle chat Sky ECC al maxi blitz contro il narcotraffico

Il maxi blitz ha interessato, dalle prime ore di oggi, la provincia di Reggio Calabria e numerose città italiane, tra cui Catanzaro, Cosenza, Palermo, Catania, Trapani, Caltanissetta, Torino, Milano, Pavia, Pescara e L’Aquila. L’attività ha portato all’esecuzione di 35 misure cautelari in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Agli indagati, fermo restando il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, vengono contestati, a vario titolo, l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la cosca Alvaro di Sinopoli, oltre a reati in materia di droga, detenzione di armi, tentato sequestro di persona a scopo di estorsione e altri illeciti, per un totale di 47 capi d’imputazione.

La rete della cocaina

Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Palmi e dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, si sono sviluppate in due distinti filoni investigativi.

Il primo ha preso avvio dall’analisi delle comunicazioni criptate della piattaforma Sky ECC, grazie a un Ordine europeo di indagine, facendo emergere – secondo l’impianto accusatorio – un’organizzazione attiva tra il 2020 e il 2021 nella gestione dell’intera filiera del narcotraffico.

Gli investigatori ritengono di aver ricostruito traffici per oltre 300 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, importata dal Sud America attraverso il porto di Gioia Tauro. Alcune spedizioni sarebbero andate a buon fine, mentre altre sarebbero state intercettate e sequestrate dalle forze di polizia. Nell’inchiesta figurano anche alcuni lavoratori portuali, ritenuti, allo stato delle indagini, a disposizione del gruppo per favorire l’uscita della droga dallo scalo.

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Corrieri, telefoni criptati e violenza

La seconda fase investigativa, sviluppata tra aprile 2023 e luglio 2024, avrebbe confermato la piena operatività dell’organizzazione. Al centro del sodalizio, secondo gli investigatori, vi sarebbe il figlio di uno dei presunti promotori detenuti, supportato da una rete di corrieri e collaboratori che utilizzavano telefoni criptati per coordinare il traffico e veicoli forniti, secondo l’accusa, da autonoleggiatori compiacenti per trasportare la droga soprattutto verso le province di Palermo e Catania.

Nel corso delle indagini sono stati arrestati in flagranza quattro corrieri, con il sequestro complessivo di oltre 25 chilogrammi di cocaina pura. L’inchiesta documenterebbe inoltre la disponibilità di armi e il ricorso alla violenza per la gestione degli affari illeciti, fino a un presunto tentativo di sequestro di persona ai danni di un acquirente palermitano che non avrebbe saldato una fornitura di droga. L’episodio sarebbe stato impedito grazie all’intervento della polizia giudiziaria.

Al centro gli interessi della cosca Alvaro

Secondo la ricostruzione della Dda, il gruppo avrebbe operato avvalendosi del metodo mafioso e perseguendo l’obiettivo di rafforzare gli interessi della cosca Alvaro, storica articolazione della ‘ndrangheta radicata nel territorio di Sinopoli. L’appartenenza familiare ai vertici della cosca avrebbe consentito agli indagati di accreditarsi presso altre organizzazioni criminali e di accedere ai principali circuiti del narcotraffico internazionale.

L’operazione è stata eseguita con il supporto dei Comandi provinciali dei Carabinieri di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Palermo, Catania, Trapani, Caltanissetta, Torino, Milano, Pavia, Pescara e L’Aquila, oltre allo Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori di Calabria”.

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