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Rende, via libera alla manovra da oltre 7,5 milioni di euro per interventi su welfare, strade, asili e opere pubbliche
Sbloccate importanti risorse per il territorio di Rende: 5 milioni per la rete stradale, 2,2 milioni per il sociale e 240mila euro per i nidi di Rocchi e Villaggio Europa. Approvati sei punti all’Ordine del Giorno: dalla vertenza con Acque Potabili alla nuova gara per la digitalizzazione degli impianti pubblicitari

RENDE – Il Consiglio Comunale di Rende ha dato il via libera a un importante pacchetto di manovre economico-finanziarie che muove complessivamente oltre 7,5 milioni di euro, tra fondi ministeriali, avanzo di amministrazione ed entrate straordinarie, approvando le variazioni d’urgenza al Bilancio di Previsione 2026-2028. Sei punti all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale di lunedì che ha approvato alcune delle partite più delicate: dal welfare alle opere pubbliche, dalla sicurezza stradale agli asili nido, fino al futuro degli impianti pubblicitari cittadini. Il primo punto all’ordine del giorno – l’approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 5 giugno scorso – è passato senza intoppi, con la sola astensione dell’ingegner Giovanni Bilotti, capogruppo di GenerAzione, assente alla seduta precedente.
Welfare e personale: una manovra da oltre 2 milioni di euro
Il cuore della seduta si è acceso con la ratifica della Deliberazione di Giunta n. 161 del 22 giugno 2026, relativa a una variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2026-2028 per un valore complessivo di 2.265.154 euro, in gran parte destinati al welfare cittadino. Tra le voci principali illustrate dall’assessore Jorio:
- 957.000 euro complessivi tra entrate e uscite, di cui 840.000 euro legati al fondo povertà, 76.908 euro per i sistemi gestionali delle risorse umane e 40.000 euro per il rafforzamento dei PUA (Punti Unici di Accesso);
- 125.000 euro di incentivi per il personale impiegato nei lavori pubblici, con contropartita di 50.000 euro di maggiori spese e 25.000 euro per beni e attrezzature;
- 50.000 euro a saldo neutro per fondi e incentivi al personale del settore ambiente e territorio;
- 1.104.000 euro, la voce più rilevante, introitati dal Comune a seguito della vittoria giudiziaria contro Acque Potabili, imputati in parte a conto interessi;
- una minore entrata di 30.000 euro per le cure termali, con corrispondente riduzione di spesa di 10.000 euro;
- risorse per le posizioni organizzative eterofinanziate legate all’ATS, con incentivi per 26.851 euro, oltre a un finanziamento di 13.000 euro per due figure ministeriali transitate nell’ente;
- 20.000 euro per consulenze sulle pratiche INPS, resesi necessarie – ha spiegato Jorio – perché all’insediamento della nuova amministrazione il Comune non disponeva del DURC;
- incentivi al personale legale per 46.000 euro più 10.000 euro, destinati agli avvocati comunali per i giudizi vinti, oltre a una quota IRAP di 3.908 euro;
- risorse per l’internalizzazione del contenzioso tributario, prima gestito all’esterno, per complessivi 11.760 + 2.803 + 1.000 euro;
- 45.000 euro per le posizioni organizzative esistenti e di nuova formazione, con 10.940 euro di oneri finanziari e 5.875 euro di IRAP;
- 6.500 euro per la verifica degli impianti elettrici comunali e 13.745 euro di IRAP legati all’adeguamento contrattuale di dirigenti e dipendenti.
Nel complesso, la manovra comporta 241.000 euro di maggiori spese. Dopo l’intervento del capogruppo di Futuro, Marco Ghionna, e la replica dell’assessore Jorio, il punto è passato con il voto compatto della maggioranza e l’astensione delle opposizioni.

Sicurezza stradale: 5 milioni di euro per le strade di Rende
Il terzo punto all’ordine del giorno ha riguardato la Deliberazione di Giunta n. 192 del 1° giugno 2026, con cui il Comune recepisce un finanziamento ministeriale da 5 milioni di euro destinato alla sicurezza stradale, così suddiviso: 4,2 milioni di euro per interventi diffusi sulla rete stradale cittadina, 800mila euro per la riqualificazione dell’area di Rende Centro. L’assessore Jorio ha sottolineato come il bilancio di previsione non sia “una struttura rigida, ma dinamica“, e come le variazioni siano imposte dagli eventi più che scelte discrezionali dell’amministrazione. Dopo il confronto con Marco Ghionna, il punto è stato approvato all’unanimità dalla maggioranza, con l’astensione delle minoranze.
Manto stradale: 295.000 euro dall’avanzo di amministrazione
Il quarto punto, sempre relazionato da Jorio, riguarda la ratifica della Delibera di Giunta n. 193 del 1° giugno, che impiega 295.000 euro dell’Avanzo di Amministrazione 2024 per rafforzare gli accordi quadro relativi al rifacimento del manto stradale, in particolare per l’ultimo lotto in fase di esecuzione. Dallo stesso avanzo derivano ulteriori 22.155 euro destinati alla rimozione di barriere architettoniche. Le risorse provengono dall’accantonamento delle cosiddette royalties sui rifiuti, legate all’indennità di disagio. Nel dibattito sono intervenuti Giovanni Bilotti e Marco Ghionna, mentre l’assessore all’Ambiente Andrea Cuzzocrea ha annunciato un intervento da oltre 4 milioni di euro per la messa in sicurezza della discarica di Sant’Agostino.
Il sindaco Principe ha inoltre denunciato i tagli operati da Arpacal e Regione Calabria alle royalties, scese da 18 a 8 euro per tonnellata, annunciando negoziazioni in corso per riportare la cifra almeno a 11 euro. Sulle bitumazioni, il Primo Cittadino ha dichiarato l’obiettivo di completare la campagna entro l’autunno, per restituire alla città «il suo rango di città universitaria in termini decenti». Il punto è passato con il voto della maggioranza, cinque contrari e quattro astenuti.

Asili nido, 240.000 euro per gli arredi didattici
Il quinto punto, relazionato dall’assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio Pierpaolo Iantorno, riguarda la modifica al DUP – Sezione del Programma Triennale 2026-2028 per gli acquisti di beni e servizi. Il Comune ha ottenuto un finanziamento di 240.000 euro per l’acquisto di arredi didattici innovativi destinati ai due nuovi asili nido in costruzione a Rocchi e Villaggio Europa. Sono intervenute le consigliere Adriana Calvelli (GenerAzione) e Rossella Gallo (M5S), oltre al consigliere Francesco Tenuta (PSI-Avanti Rende). Il punto è stato approvato all’unanimità dalla maggioranza, con l’astensione di sette membri dell’opposizione; risultavano assenti al voto Fabrizio Totera (GenerAzione) ed Enrico Francesco Monaco (Misto).
Impianti pubblicitari: acceso confronto sul nuovo appalto
L’ultimo punto all’ordine del giorno, il più discusso della seduta, ha riguardato le linee d’indirizzo per la gara d’appalto sui nuovi impianti pubblicitari comunali. L’assessore Iantorno ha proposto una procedura aperta per superare l’attuale gestione provvisoria affidata alla società in house Rende Servizi, puntando su digitalizzazione degli impianti, sostenibilità ambientale e canoni parametrati al fatturato, con l’obiettivo di aumentare il decoro urbano e gli introiti comunali, riducendo al contempo le spese di manutenzione straordinaria. Al dibattito, molto partecipato, hanno preso parte i consiglieri Stefania Galassi (Rende Azzurra), Rossella Gallo (M5S), Francesco Tenuta (PSI), Marinella Castiglione (Rende Riformista) e Giovanni Bilotti (GenerAzione).
Il sindaco Principe ha chiuso gli interventi elogiando l’operato di Rende Servizi, richiamando in particolare l’efficacia dimostrata durante l’incendio tra Nogiano e il centro storico, ma ribadendo la necessità di affidare la gestione a un soggetto con competenze specialistiche, definendo la trasformazione della multiservizi in impresa «il sogno che noi abbiamo sempre avuto». Dopo la replica di Iantorno e le dichiarazioni di voto di Gallo, Ghionna, Galassi e Tenuta, il punto è stato approvato a maggioranza.



















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