Calabria
Cure a Bologna, ostacolo sui treni per tre fratelli disabili calabresi: la denuncia della Orrico
Tre fratelli calabresi disabili costretti a viaggiare per curarsi si scontrano con la mancanza di posti dedicati sui treni. La denuncia di Anna Laura Orrico

REGGIO CALABRIA – “Tre fratelli calabresi disabili sono costretti periodicamente, per ragioni di salute, a raggiungere Bologna, partendo da Reggio Calabria, per sottoporsi alle cure ed ai controlli di cui necessitano. Eppure i convogli di Trenitalia dispongono di sole due postazioni per carrozza dedicate ai diversamente abili“. Lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico.
“Di postazioni – dice Orrico – ne servirebbero evidentemente tre. Circostanza che è stata fatta già, più volte, presente dalla famiglia e dalla mamma dei tre ragazzi che li accompagna in questi viaggi della speranza. Le è stato però comunicato che non è possibile modificare la composizione dei treni e che le difficoltà sarebbero legate alla disponibilità del personale necessario a gestire un’eventuale carrozza aggiuntiva”.
“Insomma, in un colpo solo, vengono compromessi il diritto alla salute, quello alla mobilità ed alle pari opportunità di una famiglia che vive una condizione di grave fragilità. Ecco perché nei giorni scorsi ho deciso di scrivere a Trenitalia ed al presidente della Regione Occhiuto chiedendo di attivarsi con urgenza, ognuno per le proprie competenze, affinché venga individuata una soluzione stabile che consenta ai fratelli di raggiungere Bologna ogni volta sarà necessario e la prossima sarà il 15 settembre”.

L’appello per i fratelli disabili a Trenitalia e Regione
“Una situazione del genere – prosegue l’esponente pentastellata – richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti. Non è, infatti, accettabile che un limite organizzativo possa tradursi, di fatto, in un ostacolo che non consente a tre nostri corregionali di potersi spostare in condizioni di sicurezza e dignità”.
Secondo Orrico, la vicenda dei tre fratelli calabresi rappresenta una situazione che necessita di una risposta concreta e non può essere affrontata come un caso isolato.

“Un trasporto pubblico davvero per tutti”
“Il caso – conclude Anna Laura Orrico – risolto ci auguriamo, dei fratelli non dovrebbe essere un’eccezione bensì la regola di un sistema che funziona ed è al servizio delle persone e non del mercato perché dover elemosinare un trasporto pubblico all’altezza di tutti i cittadini e in particolare di coloro che vivono condizioni così delicate non è compatibile con le aspettative di un Paese civile”.
La richiesta è quindi quella di individuare una soluzione stabile che garantisca ai tre fratelli la possibilità di viaggiare per motivi sanitari senza ulteriori ostacoli, nel rispetto del diritto alla cura, alla mobilità e all’inclusione.


















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