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Rivoluzione nei trasporti in Calabria, si punta sull’intermodalità: 45 milioni a Comuni e aree urbane

Calabria

Rivoluzione nei trasporti in Calabria, si punta sull’intermodalità: 45 milioni a Comuni e aree urbane

La Regione Calabria ha previsto 54 nodi di trasporto intermodale nei punti in cui gli utenti potranno passare facilmente dai servizi su gomma a quelli ferroviari, dal trasporto a chiamata alla mobilità condivisa, come bike sharing e car sharing

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CATANZARO – Una mobilità sempre più integrata per la Calabria per migliorare e rafforzare le connessioni tra le diverse modalità di trasporti: è questo l’obiettivo dell’avviso pubblico sui Nodi di interscambio modale, illustrata, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa alla Cittadella regionale alla presenza dei sindaci dei territori interessati.

Ad aprire i lavori sono stati il direttore generale del dipartimento Agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale, Giuseppe Iiritano, il dirigente del settore Trasporto pubblico locale, Giuseppe Pavone, e il Rup, Rosario Testai. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, che ha sottolineato il valore strategico dell’intervento.

Trasporti in Calabria, Gallo: “Puntiamo a una mobilità sempre più integrata”

“È un investimento importante, 45 milioni di euro circa – ha dichiarato l’assessore Gianluca Gallo – che saranno destinate ai Comuni a suo tempo individuati, quasi tutti oltre i 10mila abitanti, per creare nodi intermodali e facilitare per chi viaggia in Calabria la possibilità di avere interconnessioni migliori rispetto al passato: autostazioni, altro tipo di nodi, tutto ciò che facilita le combinazioni nei viaggi legati anche a stazioni ferroviarie ed aeroporti che possano in un certo qual modo migliorare il trasporto pubblico locale anche per quanto attiene alle infrastrutture di servizio”.

L’assessore ha spiegato che il programma prevede due linee di intervento: 17 milioni di euro, attraverso un avviso pubblico di prossima pubblicazione, saranno destinati ai Comuni quasi tutti oltre i 10mila abitanti per la realizzazione di 36 Nodi intermodali, mentre 28 milioni di euro saranno rivolti alle aree urbane e ai Comuni con oltre 30 mila abitanti, nell’ambito di un percorso di concertazione già avviato con gli enti locali.

Trasporto intermodale

Investimenti su treni, autobus, nodi intermodali

“Ho chiesto ai sindaci di fare un esercizio comune e di pensare più alle persone che alle cose. Stiamo portando avanti una riforma complessiva del sistema dei trasporti – ha aggiunto Gallo – che comprende gli investimenti su treni, autobus, nodi intermodali e la nuova legge di settore. Puntiamo ad una brandizzazione uniforme per tutti i mezzi del trasporto extraurbano e a un’identità visiva coordinata, ma distinta, per quelli del trasporto urbano. Tutto è finalizzato al miglioramento dei servizi e alla costruzione di un sistema più moderno, capace di rispondere alle esigenze di chi ogni giorno si sposta per lavoro, studio o altre necessità, garantendo anche una migliore connessione delle aree interne con i principali centri urbani”.

“Siamo alla vigilia delle nuove gare per i servizi di trasporto pubblico e quindi alla definizione dei nuovi bacini – ha spiegato l’assessore Gallo – I dati ci incoraggiano: abbiamo più che raddoppiato il numero dei passeggeri del trasporto ferroviario regionale, arrivando a quasi 23 mila utenti al giorno, ed è cresciuto anche il numero degli utenti del trasporto su gomma. Dobbiamo continuare su questa strada, perché esistono ancora ampi margini per favorire il passaggio dal mezzo di trasporto individuale ai mezzi di trasporto collettivo”.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati i contenuti dell’operazione strategica sui Nodi intermodali di trasporto locale, prevista dal Piano regionale dei Trasporti e dal Programma pluriennale del Trasporto pubblico locale, che individua 54 nodi di interscambio distribuiti sull’intero territorio regionale e articolati su quattro livelli gerarchici.

Al via 54 nodi di trasporto intermodale

L’investimento complessivo, finanziato attraverso il Programma regionale Calabria e il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), consentirà di dotare i nodi di infrastrutture, impianti, attrezzature e servizi calibrati in base alla loro funzione, rendendo più semplice, rapido e sicuro il passaggio tra i diversi sistemi di mobilità. Entrando nel dettaglio tecnico dell’intervento, il dirigente del settore Trasporto pubblico locale, Giuseppe Pavone, ha evidenziato come i nuovi nodi rappresenteranno un elemento essenziale della nuova organizzazione della mobilità regionale.

“La Regione Calabria – ha sottolineato Giuseppe Pavone – ha previsto 54 nodi di trasporto intermodale nei punti in cui gli utenti potranno passare facilmente dai servizi su gomma a quelli ferroviari, dal trasporto a chiamata alla mobilità condivisa, come bike sharing e car sharing. Saranno infrastrutture accessibili e accoglienti, progettate anche per garantire la piena fruibilità alle persone con disabilità, con aree illuminate, videosorvegliate e sicure”. Pavone ha spiegato che i nodi saranno differenziati in quattro livelli di importanza e che quelli principali saranno dotati anche di edifici destinati all’accoglienza dei viaggiatori e di servizi aggiuntivi.

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