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Voragine da 380mila euro nel sindacato: scatta l’operazione “Cash Back”. Indagato anche un ex segretario

Calabria

Voragine da 380mila euro nel sindacato: scatta l’operazione “Cash Back”. Indagato anche un ex segretario

I fondi della camera sindacale usati per ricariche personali, assegni e finti rimborsi chilometrici. L’inchiesta della DIGOS e della Procura di Crotone porta a sequestri di polizze e perquisizioni

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Auto della polizia

CROTONE – Una voragine finanziaria da quasi 380.000 euro scavata nei conti di una camera sindacale di Crotone. È il bilancio dell’operazione convenzionalmente denominata “Cash Back”, scattata all’alba di oggi, 24 luglio, e condotta dagli agenti della DIGOS della Questura di Crotone. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Domenico Guarascio insieme a un pool di magistrati specializzati nei reati finanziari, vede al centro delle indagini un ex Segretario Provinciale dell’ente sindacale, accusato di appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Drenaggio continuo e finti rimborsi spese

L’attività investigativa, avviata circa un anno fa, ha permesso di ricostruire nel dettaglio quella che gli inquirenti definiscono una gestione del tutto personalistica e sregolata dei bilanci dell’ente. Dagli accertamenti bancari condotti dalla Polizia di Stato è emerso che l’ex dirigente drenava sistematicamente i depositi della camera sindacale attraverso diverse modalità illecite: prelievi fisici in contanti eseguiti direttamente allo sportello o ai bancomat dai due distinti conti correnti dell’ente, emissione di assegni bancari incassati direttamente o intestati a proprio favore, ricariche periodiche su carte prepagate personali e autoliquidazione di generosi emolumenti e somme ingiustificate mascherate con la causale di “rimborsi chilometrici” e spese di trasferta.

L’accusa di autoriciclaggio e il sequestro preventivo

Oltre all’appropriazione indebita, la Procura contesta all’ex segretario anche il reato di autoriciclaggio. Secondo quanto accertato dalla DIGOS, circa 62.000 euro provenienti dalle casse dell’ente sarebbero stati reinvestiti in polizze assicurative e in prodotti di società di cartolarizzazione finanziaria. Un’operazione pensata per ostacolare la tracciabilità e l’identificazione della provenienza illecita dei fondi. Per bloccare queste risorse, l’Autorità Giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per equivalente diretto alle polizze stipulate e agli investimenti effettuati dall’indagato principale per un valore pari a 62mila euro.

operazione Cash Back Crotone

Operazione “Cash Back: coinvolti anche la contabile e un familiare

Le indagini hanno allargato la rete delle responsabilità. Nel registro degli indagati figurano a titolo di concorso per appropriazione indebita anche l’allora contabile della struttura sindacale e un familiare dell’ex segretario, anch’egli sindacalista. A entrambi vengono addebitate condotte illecite per una cifra complessiva vicina ai 30.000 euro, veicolati attraverso assegni e bonifici giustificati come rimborsi per trasferte mai effettuate. Fin dalle prime ore del mattino, gli uomini della Polizia di Stato hanno eseguito un imponente dispositivo di perquisizioni locali e domiciliari ordinate dalla Magistratura presso la sede del sindacato crotonese, le abitazioni e ogni altro luogo nella disponibilità delle tre persone indagate, alla ricerca di ulteriore documentazione contabile ed elementi di prova.

 

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