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Inchiesta Uil Crotone, ammanco da 380mila euro. Ex segretario Tomaino respinge le accuse

Calabria

Inchiesta Uil Crotone, ammanco da 380mila euro. Ex segretario Tomaino respinge le accuse

La Uil Calabria rivendica di avere fatto partire la denuncia dopo le verifiche interne, mentre l’ex segretario Fabio Tomaino si dice certo di poter dimostrare la correttezza del proprio operato

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ex segretario uil crotone tomaino 01

CROTONE – Un presunto ammanco di circa 380 mila euro a essere al centro dell’operazione “Cash Back“, sulla gestione economica e finanziaria della Camera sindacale provinciale della Uil di Crotone. L’indagine coordinata dalla Procura di Crotone e condotta dalla Digos della Questura ha portato al sequestro preventivo d’urgenza di polizze assicurative e di un investimento per un valore complessivo di circa 62 mila euro, oltre a perquisizioni nella sede del sindacato e nelle abitazioni degli indagati.

L’ex segretario della Uil di Crotone è indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio. Secondo gli investigatori avrebbe gestito in maniera personalistica i fondi dell’organizzazione, con prelievi di denaro, incasso di assegni, ricariche su una carta prepagata personale e rimborsi chilometrici ritenuti non giustificati. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche l’ex contabile della Camera sindacale e un familiare dell’indagato, anch’egli sindacalista, per presunte condotte analoghe.

La posizione della Uil Calabria

Dopo la diffusione della notizia, la segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese, ha chiarito che l’indagine trae origine da una segnalazione della stessa organizzazione sindacale. Le anomalie contabili, infatti, sarebbero emerse circa un anno fa durante le verifiche interne, inducendo la Uil Calabria a rivolgersi alle autorità competenti, a commissariare la struttura crotonese e ad avviare una collaborazione con magistratura e forze dell’ordine.

Senese Mariaelena_Uil Calabria su tomaino

“Nella Uil non c’è e non ci sarà mai posto per chi pensa di poter utilizzare le risorse dei lavoratori e degli iscritti come un portafoglio personale”. La dirigente ha inoltre ribadito che, qualora al termine delle indagini dovesse essere disposto il rinvio a giudizio degli indagati, la Uil Calabria si costituirà parte civile. “Chi riceve la responsabilità di amministrare le risorse della Uil – conclude Senese – ne è custode, non proprietario e chiunque dovesse tradire questa responsabilità troverà nella Uil Calabria rigore, trasparenza e rispetto assoluto delle regole”.

L’ex segretario Tomaino «correttezza della gestione»

L’ex segretario della Camera sindacale Uil di Crotone, Fabio Tomaino, respinge le accuse e afferma di confidare nell’accertamento dei fatti. “Con fermezza e serenità, la documentazione dimostrerà la correttezza della gestione”. Tomaino sottolinea inoltre: “Nel pieno rispetto dell’attività investigativa in corso, sono certo che la documentazione contabile, fiscale e amministrativa già consegnata, insieme a quella che continueremo a fornire nelle prossime ore, consentirà di ricostruire la reale destinazione delle somme e di dimostrare la correttezza dell’operato della struttura”.

ex segretario uil crotone tomaino 02

L’ex dirigente esprime “piena e totale fiducia nell’operato della magistratura e degli organi inquirenti“, evidenziando la propria collaborazione con gli investigatori. “La gestione amministrativa – afferma – si è sempre distinta per bilanci chiusi ampiamente in positivo. Una regolarità testimoniata dall’impeccabile puntualità nella corresponsione degli stipendi e dalla completa liquidazione del Tfr a tutti i dipendenti: un risultato che la Uil di Crotone, a differenza di altre strutture, ha sempre garantito integralmente”.

Sulla destinazione delle risorse aggiunge che “i fondi sono stati impiegati per sostenere l’attività sindacale, organizzare i servizi e assicurare una presenza concreta accanto ai lavoratori e al territorio, soprattutto nei momenti più difficili”. Infine, manifesta “profondo rammarico per il modo in cui una vicenda ancora tutta da accertare sia stata rappresentata pubblicamente, offrendo un’immagine distorta delle persone coinvolte e cancellando anni di impegno e sacrifici al servizio dei lavoratori”.

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