Calabria
Violenze e vessazioni a moglie e figli minori: arrestato dalla polizia. Le vittime trasferite in una struttura protetta
La donna ha denunciato il marito alla Polizia di Stato. Attivate le procedure del “Codice Rosso”, il Gip ha disposto gli arresti domiciliari su richiesta della Procura di Crotone

CROTONE – Un lungo periodo di presunte violenze e vessazioni psicologiche con maltrattamenti consumati tra le mura domestiche si è concluso con l’arresto di un uomo a Crotone. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato, accusato di aver sottoposto la moglie e le figlie minorenni a continue aggressioni e pressioni psicologiche. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’attività investigativa che ha consentito di raccogliere un quadro indiziario ritenuto significativo.
La denuncia della donna e l’attivazione del Codice Rosso
La svolta nelle indagini è arrivata il 22 luglio, quando la donna si è presentata negli uffici della Polizia di Stato trovando il coraggio di denunciare il marito. Il suo racconto ha fatto emergere una situazione caratterizzata, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, da ripetuti episodi di violenza e maltrattamenti protratti nel tempo. Ricevuta la denuncia, gli agenti della sezione specializzata “Reati contro la persona“ della Squadra Mobile hanno immediatamente attivato le procedure previste dal Codice Rosso, il protocollo destinato a garantire una risposta rapida nei casi di violenza domestica e di genere. Per tutelare l’incolumità delle vittime ed evitare possibili ritorsioni, la donna e le due figlie minorenni sono state trasferite in una struttura protetta.

Violenze e vessazioni: indagini coordinate dalla Procura di Crotone
Gli approfondimenti investigativi condotti dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio, hanno consentito di ricostruire gli episodi denunciati e raccogliere gli elementi trasmessi all’autorità giudiziaria. Sulla base degli accertamenti eseguiti, il Gip del Tribunale di Crotone ha accolto la richiesta della Procura disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari, successivamente eseguita dagli agenti della Polizia di Stato.
L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai reati di violenza di genere promosse dalla Questura di Crotone, seguendo le direttive del questore Renato Panvino. Contestualmente, la Polizia di Stato ha rinnovato l’invito ai cittadini a utilizzare l’applicazione YouPol, che permette di segnalare, anche in forma anonima, episodi di violenza domestica, maltrattamenti, stalking e bullismo, favorendo un intervento rapido delle forze dell’ordine a tutela delle vittime e delle persone più vulnerabili.

















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