Area Urbana
residenti isolati
Centro storico di Cosenza, USB contro il Comune: «Residenti della parte nord isolati, ostaggio di disagi e senza bus»
Il sindacato denuncia l’isolamento della parte nord del centro storico durante il Festival delle Invasioni e punta il dito contro il mancato utilizzo delle risorse destinate alla riqualificazione. Chiesto il ripristino immediato del trasporto pubblico

COSENZA –Centro storico di Cosenza isolato! È questa la dura accusa lanciata da USB Cosenza nei confronti dell’amministrazione comunale, ritenuta incapace di garantire servizi essenziali ai residenti della parte nord della città antica, aggravando una situazione di disagio che, secondo il sindacato, si protrae ormai da oltre un decennio. Nel mirino finiscono sia le criticità strutturali della viabilità sia le modifiche al trasporto pubblico adottate durante il Festival delle Invasioni, che avrebbero lasciato interi quartieri privi di collegamenti adeguati. «Il diritto alla mobilità continua a essere negato ai cittadini del centro storico».
Centro storico di Cosenza USB: «Da oltre dieci anni nell’abbandono»
Nel comunicato diffuso alla stampa, USB Cosenza descrive un quadro di persistente difficoltà per i residenti della parte nord del centro storico. Secondo il sindacato, negli ultimi dieci anni il territorio sarebbe stato interessato da frane, smottamenti e continue chiusure stradali mai risolte in maniera definitiva, con ripercussioni costanti sulla mobilità. L’organizzazione sostiene che quasi ogni settimana si registrino nuovi episodi in grado di compromettere la circolazione, alimentando una condizione di isolamento che penalizza centinaia di cittadini.
«Durante il Festival delle Invasioni quartieri isolati»
La protesta riguarda anche la gestione del trasporto pubblico in occasione del Festival delle Invasioni. Secondo USB, le corse degli autobus verrebbero interrotte poco dopo Ponte Mancini o in prossimità del Conservatorio, impedendo il collegamento con la parte nord del centro storico. Per il sindacato si tratta di una decisione che finisce per colpire soprattutto le categorie più fragili, come anziani, persone con disabilità e cittadini che non dispongono di un mezzo privato. «Il diritto alla mobilità non può essere sacrificato in nome di un evento – sostiene USB. Una città civile organizza manifestazioni senza privare una parte della popolazione dei servizi essenziali».

Nel mirino anche i fondi pubblici destinati al centro storico
Nel documento, il sindacato chiama in causa anche la gestione delle risorse economiche destinate alla città negli ultimi anni. Il sindacato ricorda i finanziamenti per il dissesto idrogeologico, i circa 90 milioni di euro del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) e le ulteriori risorse provenienti da bandi regionali e nazionali, sostenendo che tali investimenti non abbiano prodotto miglioramenti concreti per la qualità della vita dei residenti. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici.
Le richieste al Comune di Cosenza
USB Cosenza chiede all’amministrazione comunale il ripristino immediato del servizio di trasporto pubblico verso la parte nord del centro storico e l’apertura di un confronto pubblico sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati nell’ultimo decennio. L’obiettivo, secondo il sindacato, è garantire ai cittadini il diritto alla mobilità e fornire chiarimenti sull’impiego delle risorse destinate alla riqualificazione dell’area. I0l comunicato si conclude con un messaggio rivolto all’amministrazione: «Il centro storico non ha bisogno di annunci, ma di fatti. I cittadini non possono continuare a pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa».




















Social