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Asp Cosenza, il ‘giallo’ delle fatture. Guccione: «2,4 milioni da pagare e un milione solo di interessi»

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Asp Cosenza, il ‘giallo’ delle fatture. Guccione: «2,4 milioni da pagare e un milione solo di interessi»

Carlo Guccione, dirigente della Direzione nazionale del Pd punta l’attenzione sulla delibera del Commissario ad Acta: “Pagamenti duplicati, debiti azzerati in contabilità e un possibile danno alle casse pubbliche”

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Asp di Cosenza Guccione

COSENZA – Un conto complessivo di 2.445.453,72 euro a carico dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. È il dato al centro della denuncia di Carlo Guccione, membro della Direzione nazionale del Partito Democratico, che richiama l’attenzione sulla vicenda relativa ai rapporti tra l’Asp e la società SPV Project S.r.l.

Secondo quanto riportato da Guccione, la somma comprende 1.218.889,33 euro di capitale, oltre a 1.183.646,90 euro di interessi moratori, spese legali, spese del giudizio di ottemperanza e imposta di registro. “Un milione e centottantatremila euro di interessi – afferma – rappresentano il prezzo di anni di inerzia amministrativa”.

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Il decreto ingiuntivo del 2020 mai impugnato

La vicenda, secondo la ricostruzione contenuta nella nota, nasce dal decreto ingiuntivo numero 593/2020 emesso dal Tribunale di Cosenza in favore di SPV Project. L’Asp avrebbe avuto 40 giorni di tempo per presentare opposizione, ma il provvedimento sarebbe diventato definitivo dopo la mancata impugnazione.

Da quel momento, il mancato pagamento avrebbe generato interessi per circa sei anni, fino alla successiva azione della società davanti al Tar Calabria.

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Il ricorso al Tar e l’intervento del Commissario ad Acta

Nel 2025 SPV Project avrebbe presentato ricorso per ottemperanza. Con la sentenza numero 148/2026, il Tar Calabria avrebbe ordinato all’Asp di dare esecuzione al decreto ingiuntivo, prevedendo l’intervento di un Commissario ad Acta in caso di ulteriore inadempienza.

Il commissario, secondo Guccione, avrebbe poi riscontrato una situazione contabile complessa.

Il nodo delle fatture e delle note di credito

Nella nota si evidenzia che, durante le verifiche, gli uffici dell’Asp avrebbero indicato un “debito residuo da liquidare pari a zero”, attraverso operazioni contabili basate su note di credito e rettifiche.

Guccione sostiene che alcune fatture sarebbero state pagate più volte, mentre altre non sarebbero risultate presenti nella contabilità aziendale.

“Come è possibile – si chiede l’esponente del Pd – che parte delle fatture azionate non risultasse nemmeno registrata nella contabilità dell’Asp di Cosenza?”

Le richieste di chiarimento

Guccione chiede che venga fatta luce sulle responsabilità amministrative legate alla mancata opposizione del decreto ingiuntivo, alla gestione contabile del debito e alle procedure adottate negli anni.

“Non spetta a noi stabilire se ci siano responsabilità erariali o di altra natura – precisa – ma i presupposti per un approfondimento da parte degli organi competenti sono tutti contenuti negli atti ufficiali”. “Ogni euro perso in questo modo – conclude – è un euro sottratto ai cittadini calabresi e ai servizi sanitari”.

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