Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Calabria, 104 eventi meteo estremi in 16 anni: è la terza regione più colpita d’Italia

Calabria

Cambiamenti climatici

Calabria, 104 eventi meteo estremi in 16 anni: è la terza regione più colpita d’Italia

Il nuovo rapporto di Legambiente fotografa una regione sempre più esposta agli effetti della crisi climatica. Tra le città maggiormente interessate figurano Lamezia Terme e Reggio Calabria, mentre cresce l’allarme per l’erosione delle coste

Pubblicato

il

Clima Meteo Calabria eventi estremi

COSENZA – La Calabria si conferma tra le regioni italiane maggiormente esposte agli eventi meteo estremi e di conseguenza ai cambiamenti climatici. Secondo il rapporto “Spiagge. Gli impatti degli eventi meteo estremi e la gestione delle aree costiere italiane“, realizzato da Legambiente insieme all’Osservatorio Città Clima, dal 2010 sono stati censiti 104 eventi meteo estremi sul territorio regionale, ben 89 dei quali registrati a partire dal 2015. Numeri che collocano la Calabria al terzo posto in Italia per eventi estremi e che raccontano una costa sempre più vulnerabile agli effetti della crisi climatica.

eventi meteo estremi

Eventi meteo estremi in Calabria: Lamezia e Reggio tra le città più colpite

Tra i comuni maggiormente interessati figurano Lamezia Terme, con 15 eventi censiti, prevalentemente allagamenti causati da piogge intense, e Reggio Calabria, dove sono stati registrati 12 episodi caratterizzati soprattutto da allagamenti e danni alle infrastrutture provocati dalle precipitazioni.

«Il Rapporto Spiagge fornisce un quadro analitico estremamente importante per la nostra regione dal quale partire per migliorare quanto già esiste e affrontare, con spirito costruttivo, le criticità ancora aperte. I dati relativi agli eventi meteo estremi – afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – confermano la necessità di mettere in campo, lungo le coste calabresi, azioni incisive e urgenti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Occorre liberare i litorali dal cemento, troppo spesso anche illegale, tutelare i preziosi ecosistemi marini e costieri e adottare politiche rigorose di contrasto a ogni forma di inquinamento».

 

L’allarme erosione delle coste

Oltre agli eventi meteorologici estremi, il rapporto richiama l’attenzione anche sul fenomeno dell’erosione costiera. Secondo i dati Ispra riportati da Legambiente, la Calabria dispone di circa 613 chilometri di costa bassa, dei quali il 26,2% è già interessato da processi erosivi. Un dato che, secondo l’associazione ambientalista, rende sempre più urgente una strategia di adattamento capace di coniugare la tutela degli ecosistemi, la sicurezza del territorio e la valorizzazione del patrimonio costiero regionale.

Le richieste di Legambiente

Due le priorità che Legambiente indirizza al Governo insieme ad altre quattro proposte, ossia l’urgenza di una legge contro il consumo di suolo, di interventi di rinaturalizzazione delle coste, ad esempio ricostituendo le fasce dunali e zone umide e paludose, oltre che a garantire il diritto alla libera e gratuita fruizione delle spiagge, ristabilire la legalità e fermare il cemento sulle spiagge.

In Europa meglio dell’Italia fanno Spagna, Inghilterra e Belgio che da anni stanno dando un esempio importante sul fronte della gestione delle coste e la protezione dalle inondazioni, rileva l’associazione ambientalista.

“I dati che abbiamo raccolto nel nostro nuovo report Spiagge – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – dimostrano l‘urgenza e l’importanza di attuare piani di adattamento e strumenti di governance che riducano il rischio per le persone, le abitazioni e le infrastrutture, e che permettano di programmare interventi volti al miglioramento della gestione dei territori”.

eventi meteo estremi

Nel report, grazie al contributo scritto da Sergio Cappucci, Enea, e da Enzo Pranzini, Università di Firenze, si ricorda anche come la posidonia sia un alleato prezioso per contrastare l’erosione costiera.

Infine, nel report si affronta il tema delle concessioni balneari e delle gare richieste dalla Direttiva Europea 2006/123/CE. Su questo Legambiente chiede “un lavoro di qualità sui progetti e al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di accelerare nella definizione delle Linee Guida per le gare di affidamento delle concessioni balneari, fondamentali per stabilire parametri di sostenibilità e non solo. Ad oggi il Governo ha risposto cercando la strada più semplice – conclude la ong – ossia estendendo la validità delle concessioni esistenti al 30 settembre 2027, con i Comuni obbligati ad avviare procedure di gara entro il 20 giugno 2027”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social