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Carburanti alle stelle e vacanze più care, Iannello (Federconsumatori) «rincari insostenibili frenano il turismo»

Calabria

L'INTERVISTA

Carburanti alle stelle e vacanze più care, Iannello (Federconsumatori) «rincari insostenibili frenano il turismo»

Benzina oltre i 2 euro al litro e gasolio self sopra la media nazionale. La presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello chiede un taglio strutturale delle accise e avverte: il caro carburante rischia di frenare turismo e consumi

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COSENZA – La Calabria continua a fare i conti con prezzi dei carburanti tra i più alti d’Italia. A lanciare l’allarme, ai microfoni di Rlb, è la presidente di Federconsumatori Calabria, Domenica “Mimma” Iannello, intervenuta per commentare i rincari che interessano benzina e gasolio, con quest’ultimo che in modalità self supera i 2,20 euro al litro in molte aree della regione.

Iannello (Federconsumatori) «Calabria maglia nera del caro carburante»

Secondo Iannello, il divario rispetto alla media nazionale non può essere spiegato soltanto dalla distanza dei depositi di approvvigionamento. “Noi purtroppo viviamo tutti i divari, quelli sul costo del carburante è uno di quelli che si aggiunge a tutto quanto il resto. Purtroppo ci sono evidenti fattori legati alla distanza, ai luoghi da dove provengono i rifornimenti. Però ciò non giustifica assolutamente gli aumenti che stiamo registrando in questi giorni, in queste settimane.”

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La presidente evidenzia inoltre come il prezzo della benzina resti stabilmente oltre i 2 euro al litro e sottolinea il peso aggiuntivo del servizio servito: “Lì il costo ormai si è trasformato in una bella gabbella per gli automobilisti. Siamo di fronte purtroppo ad aumenti divenuti insostenibili”.

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“Le accise sono una trappola, una tassa nella tassa”

Federconsumatori torna a chiedere un intervento strutturale sulla fiscalità dei carburanti. Per l’associazione, la riduzione temporanea delle accise sul gasolio decisa dal Governo rappresenta un primo segnale, ma non basta: “noi lo chiediamo da tempo, lo chiediamo da anni, abbiamo promosso anche iniziative mirate per questo, perché hanno un’incidenza davvero elevata, oltre il 50% del valore complessivo del costo finale del carburante”.

“Quelle accise, sappiamo benissimo da cosa derivano, da guerre coloniali, da terremoti passati da tanti anni, sono diventate davvero un’imposizione insostenibile”. 

Particolarmente severo anche il giudizio sul meccanismo fiscale che applica l’Iva sulle accise: “È ancora più insostenibile perché sulle accise viene calcolata l’IVA, quindi la tassa sulla tassa, è una trappola micidiale per i consumatori“.

Per la presidente Iannello la misura adottata dal Consiglio dei ministri (riduzioni solo sul gasolio e fino al 6 agosto) è insufficiente: “Noi continueremo ad agire nei confronti dei ministeri competenti del governo affinché la misura provvisoria che è stata approvata ieri diventi, intanto venga applicata anche sul prezzo della benzina, che abbia una durata almeno fino a settembre“.

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“Ci sono evidenti fenomeni speculativi e quindi chiediamo anche un intervento definitivo e strutturale sul calcolo del costo finale della benzina e del gasolio su cui non possono incidere in quella misura il peso delle accise e il calcolo, torno a dire, dell’IVA sulle stesse accise. È un meccanismo da cui si deve uscire perché fa fare cassa allo Stato ma toglie quei soldi dalle tasche degli italiani.”

Viaggiare in Calabria costa sempre di più

L’allarme sul caro carburante si inserisce in un quadro più ampio fotografato dall’ultima indagine di Federconsumatori Calabria sui costi delle vacanze estive. Lo studio evidenzia come l’aumento dei prezzi dei trasporti, unito ai rincari dei servizi turistici, renda le ferie sempre meno accessibili per molte famiglie.

Iannello ricorda che, nella simulazione effettuata dall’associazione, “l’incidenza del costo del viaggio in auto è quella più alta rispetto alle offerte di voli, di treni e di bus, anche perché sono aumentati i pedaggi e quindi in coincidenza dell’aumento del carburante, quindi una sommatoria di aumenti che però incidono sulle varie offerte”. Per Federconsumatori, il rischio concreto è quello di un turismo sempre più breve e con minore capacità di spesa, con effetti negativi sia per le famiglie sia per l’economia calabrese.

Viaggi verso la Calabria: tutti i rincari dell’estate 2026

L’indagine di Federconsumatori Calabria fotografa aumenti diffusi rispetto al 2024.

Trenitalia: rincaro medio del 35%, con punte fino al 57%.
Italo: mediamente più conveniente del 15,9% rispetto a Trenitalia.
Voli: Milano-Lamezia parte da 401,94 euro con ITA Airways contro 218,01 euro con Ryanair e 180 euro con EasyJet.
Bus: Itabus risulta generalmente più conveniente rispetto a FlixBus.
Auto: il costo del carburante per la tratta Milano-Lamezia sale da circa 217 euro del 2024 a circa 230 euro nel 2026, cui si aggiungono gli aumenti dei pedaggi autostradali.

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Una settimana a Tropea può costare fino a 2.825 euro

Federconsumatori ha simulato una vacanza di sette giorni a Tropea per una persona, con partenza da Milano. Costo minimo senza servizi aggiuntivi:

Bus: 1.867,98 euro
Treno: 1.941,80 euro
Aereo: 1.983,65 euro
Auto: 2.176 euro

Con auto a noleggio, parcheggi e lido:

Auto: 2.686 euro
Bus: 2.708,98 euro
Treno: 2.782,80 euro
Aereo: 2.824,65 euro

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Secondo Federconsumatori, l’aumento dei costi di viaggio e soggiorno rischia di ridurre la durata delle vacanze e di alimentare il fenomeno del turismo “mordi e fuggi”, con ricadute sull’economia dei territori.

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