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PREINTESA
Sanità, fino a 240 euro in più al mese: tutte le novità del nuovo contratto, dall’IA alle nuove tutele
Firmata la preintesa del contratto nazionale 2025-2027 per oltre 592mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Previsti aumenti fino a 240 euro lordi mensili per gli infermieri, arretrati, nuove figure professionali, maggiori tutele e l’ingresso regolamentato dell’Intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro

ROMA – Sono diverse le novità contenute nella preintesa del contratto nazionale di lavoro del comparto Sanità 2025-2027, firmata all’Aran e destinata a oltre 592mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, tecnici e personale amministrativo.
Un aumento medio di 209 euro lordi al mese, che sale fino a 240 euro per gli infermieri, insieme ad arretrati che arrivano a 2.300 euro per il personale infermieristico. Il nuovo accordo prevede inoltre un incremento di 100 euro dell’indennità specifica per il personale dei Pronto soccorso e introduce un’indennità dedicata agli operatori impegnati in contesti particolarmente gravosi, come terapie intensive, emergenza-urgenza, malattie infettive, dialisi e assistenza domiciliare.

Contratto sanità, debutta l’Intelligenza artificiale
Tra gli aspetti più innovativi del rinnovo contrattuale c’è l’ingresso dell’Intelligenza artificiale, il cui utilizzo viene disciplinato per la prima volta con regole precise. Le aziende che adotteranno sistemi di IA o algoritmi automatizzati in grado di incidere sul rapporto di lavoro saranno tenute a informare preventivamente i dipendenti sulle finalità, sugli ambiti di utilizzo, sui dati trattati, sul livello di cybersicurezza e sulle possibili conseguenze sull’organizzazione del lavoro e sulla valutazione delle performance. Un principio resta però inderogabile.
“Il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può però essere delegata a un algoritmo”, sottolinea il presidente Aran, Antonio Naddeo. Il contratto introduce inoltre nuove figure professionali, tra cui il responsabile della cybersicurezza e il Disability manager, con il compito di promuovere inclusione e pari opportunità nei luoghi di lavoro.

Le reazioni: soddisfazione e critiche
Il rinnovo è stato accolto positivamente dal Governo. “Chi cura il Paese, merita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione”, afferma il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Per il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il contratto rappresenta “un ulteriore importante segnale di attenzione nei confronti di un settore strategico”.
“Vogliamo portare avanti la valorizzazione economica del personale con la prossima legge di bilancio”, assicura. Il nuovo contratto rafforza anche le tutele per il personale vittima di aggressioni, introducendo assistenza legale, supporto psicologico e il ricorso alle ferie solidali.
Secondo Antonio Naddeo, il rinnovo sottoscritto entro il periodo di vigenza dimostra che “il sistema della contrattazione pubblica può funzionare in modo tempestivo”.
Soddisfazione è stata espressa anche dai sindacati confederali, con la Cgil che evidenzia aumenti superiori all’inflazione e il giudizio positivo di Cisl e Uil Fp.
Più critici, invece, i sindacati degli infermieri. Per il Nursind, “il personale del Pronto soccorso è stato penalizzato e mancano le tutele per il personale turnista”, mentre il Nursing Up denuncia l’assenza di un inquadramento per gli infermieri di famiglia e di comunità: “Una lacuna che rischia di compromettere il futuro di Case e Ospedali di Comunità, che richiedono 20 mila professionisti“.

















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