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Cosenza Calcio, in conferenza solo il DS Lucioni: «Via i demotivati, spazio a giovani affamati. Trovati 3 campi di allenamento»

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Cosenza Calcio, in conferenza solo il DS Lucioni: «Via i demotivati, spazio a giovani affamati. Trovati 3 campi di allenamento»

In conferenza il nuovo DS ha tracciato la rotta della nuova stagione: via i calciatori a fine ciclo, ingaggio di profili di prospettiva e intesa per le strutture. «Niente alibi: a Coppitelli (assente alla conferenza) darò una squadra competitiva e affamata»

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DS Cosenza Calcio

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Al termine dei primi quindici giorni di ritiro estivo silano, il nuovo Direttore Sportivo del Cosenza Calcio, Fabio Lucioni, si è presentato ufficialmente alla stampa. Nella conferenza di San Giovanni in Fiore dove esserci anche il tecnico Coppitelli che però non era presente. Da quanto fatto trapelare dalla società la sua assenza era motivata dalla preparazione dell’allenamento del pomeriggio. Spazio allora alle domande al nuovo direttore sportivo che ha tracciato le linee guida della stagione 2026/2027: restyling della rosa, sostenibilità economica, azzeramento degli alibi e la scelta di affidare la panchina a mister Coppitelli.

“Rimane solo chi ha le giuste motivazioni”

Uno dei temi centrali della conferenza ha riguardato le operazioni in uscita e il ribaltone all’interno dello spogliatoio. Lucioni è stato chiaro e diretto sulla gestione dei senatori e dei giocatori in partenza: “Ho attuato una presa di posizione con quei calciatori che avevano manifestato la volontà di andarsene perché a fine ciclo, come Rizzo Pinna, Florenzi, Mazzocchi e Vettorel. Non obbligo nessuno a rimanere: chi gioca a Cosenza deve avere la motivazione per mettere l’elmetto, lo scudo e andare in ‘guerra calcistica’ ogni domenica. A chi non ha queste caratteristiche, la porta è aperta“.

Il club è stato tra i più attivi sul mercato in uscita, riuscendo a monetizzare e alleggerire il monte ingaggi: “Siamo stati l’unica società di Serie C a cedere tre giocatori importanti all’interno della stessa categoria incassando cifre significative. Ora sostituiremo questi profili con elementi affamati“.

«Allineati con le mie idee ci sono tre giocatori in questo momento e stiamo valutando anche il prolungamento del loro contratto, ci stiamo parlando in questi giorni. Mi auguro che sposino di nuovo la causa Cosenza Calcio perché sono tre giocatori che in questa categoria a mio avviso spostano gli equilibri. È normale che gli sto chiedendo un piccolo sacrificio — non grandissimo come leggo sui giornali, non è grandissimo — e mi auguro che possano continuare con noi un percorso importante».

Gioventù, sostenibilità e il modulo di Coppitelli per il Cosenza Calcio

La strategia del Cosenza si basa su una linea verde e patrimonializzabile, combinata con le regole del salary cap imposto dalla categoria. I nuovi arrivi sono già aggregati al gruppo profili giovani come Giannini, Almaviva, Pascalau, McJannet, Dalena e Cogoni. L’identità tattica: insieme a mister Coppitelli si è optato per una linea difensiva a quattro, oscillando tra il 4-3-3 e il 4-2-3-1. La società è al lavoro per confermare comunque alcuni big (trattative in corso per i rinnovi di Emmausso e Ciotti) e per innestare 2-3 elementi esperti di categoria superiore per guidare i più giovani.

DS Lucioni Cosenza Calcio_ok

Strutture e alibi azzerati: “Trovati tre campi d’allenamento”

Lucioni si è soffermato a lungo anche sugli aspetti logistici, annunciando un’importante novità per la gestione quotidiana della squadra ed evitando le criticità della scorsa stagione: “Voglio togliere ogni alibi ai calciatori affinché pensino solo al campo. Abbiamo già chiuso accordi per avere a disposizione durante la stagione due campi in erba e uno in sintetico per gli allenamenti. I ragazzi avranno tutte le strutture necessarie per esprimersi al meglio“.

“Se la società anche lo scorso anno è riuscita a trovare dei campi dove far allenare la squadra è già una vittoria, perché se analizziamo in giro per tutte le città d’Italia i campi a disposizione sono veramente pochi. Quindi già che ha trovato dei campi dove far allenare la squadra è una vittoria.  È normale che se le condizioni dei campi non sono efficienti, non sono idonee per far allenare una squadra, sarà compito della società trovare delle soluzioni».

Infine, un passaggio dedicato ai tifosi e alla possibilità di disputare le prime gare interne a Crotone a causa dei lavori allo stadio (si attende la sentenza del TAR): “Il bene del Cosenza deve venire prima di tutto. Mi auguro che i dissapori passati vengano messi da parte. Ho giocato al ‘Marulla’ da avversario e so che quando il pubblico spinge è un vero e proprio dodicesimo uomo in campo“.

 

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