Area Urbana
Isole Harris a Cosenza, la proposta per trasformare Corso Mazzini con 10°C in meno
Fare Ambiente plaude alle “oasi di fresco” realizzate dal Comune di Cosenza, ma rilancia: depavimentazione parziale di Corso Mazzini, nuovi materiali termoriflettenti e più verde

COSENZA – L’installazione delle “oasi di fresco” (isole Harris) lungo Corso Mazzini rappresenta un segnale positivo, ma non può essere considerata una risposta sufficiente all’aumento delle temperature e alla crescente tropicalizzazione del clima urbano. È la posizione espressa dall’avvocato Antonio Iaconetti, esponente nazionale di Fare Ambiente, che invita l’amministrazione comunale a guardare oltre gli interventi temporanei e ad avviare una riqualificazione strutturale della città.
“Ha fatto indubbiamente bene il sindaco di Cosenza ad installare le oasi di fresco, coniugando socialità e design per i cittadini – dichiara Iaconetti. – Tuttavia, di fronte a temperature sempre più estreme e a un’urbanizzazione spinta e cementificata, è evidente che non bastano interventi spot o di facciata per mitigare il disagio termico e tutelare la salute pubblica”.

Isole Harris, la proposta: via parte dell’asfalto da Corso Mazzini
Il movimento ecologista propone un intervento radicale nel cuore commerciale della città, partendo proprio dall’isola pedonale di Corso Mazzini. L’obiettivo è sostituire parte dell’asfalto con pavimentazioni ecologiche e termoriflettenti, già sperimentate in diverse realtà europee, capaci di ridurre la temperatura del suolo fino a 10 gradi rispetto alle superfici tradizionali.
“Chiediamo al sindaco Franz Caruso di osare di più – incalza Iaconetti — iniziando con un’azione coraggiosa e non più rimandabile: depavimentare parzialmente Corso Mazzini, un’area che, essendo già isola pedonale, si presta perfettamente a un intervento di rigenerazione ecologica profonda per poi estenderla ad altri settori della città”.
Più verde e acqua contro il caldo
La proposta di Fare Ambiente comprende anche la realizzazione di fontane e giochi d’acqua per favorire il raffrescamento naturale e la creazione di nuove isole ecologiche e naturalistiche, pensate come veri polmoni verdi in grado di migliorare il microclima urbano. Secondo il movimento, la combinazione di pavimentazioni innovative, verde diffuso ed elementi d’acqua potrebbe trasformare Cosenza in un modello di resilienza climatica per il Mezzogiorno.
“La transizione ecologica urbana non può prescindere da scelte coraggiose e investimenti strutturali mirati al benessere collettivo – conclude l’avvocato Iaconetti. – Apprezziamo l’impegno dell’amministrazione comunale e del Sindaco Franz Caruso, ma invitiamo a fare un ulteriore salto di qualità. Interventi coraggiosi come il depaving di Corso Mazzini, e non solo, uniti a una maggiore presenza di elementi d’acqua e verde diffuso, trasformerebbero Cosenza in un modello virtuoso di resilienza climatica nel Mezzogiorno. Un laboratorio di ecologia urbana che potrebbe fare scuola”.















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