Italia
il prete degli ultimi
Addio a don Mazzi, il “prete degli ultimi” che ha ridato speranza a migliaia di giovani
È morto don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus: il sacerdote aveva 96 anni e ha dedicato la sua vita al recupero dei giovani fragili e alla lotta contro le dipendenze. Milano lo ricorda come il “prete degli ultimi”

MILANO – È morto a Milano don Antonio Mazzi, il sacerdote che ha dedicato tutta la sua vita agli ultimi, ai giovani fragili e alle persone vittime delle dipendenze. Aveva 96 anni e si è spento nella sua abitazione all’interno del Parco Lambro, dove ha sede la comunità Exodus da lui fondata oltre quarant’anni fa.
I funerali si terranno lunedì 3 agosto nella Basilica di Sant’Ambrogio alle 15, mentre la camera ardente sarà allestita domani pomeriggio e domenica nella storica sede di Exodus, la Cascina Molino Torrette. La tumulazione avverrà in forma privata nell’Abbazia di Maguzzano, nel Bresciano.

Don Mazzi e la nascita di Exodus
Veronese di nascita e milanese d’adozione, don Mazzi è stato un sacerdote fuori dagli schemi, più vicino alla strada che alla sacrestia. Negli anni Settanta, davanti al dramma della droga che colpiva tanti giovani al Parco Lambro, fondò Exodus, una rete di comunità impegnata nel recupero e nel sostegno delle persone più fragili.
«Ci ha lasciati un padre, un uomo visionario, un prete matto e borderline che non ha mai smesso di lottare per restituire un futuro ai ragazzi difficili», ha ricordato Franco Taverna, vicepresidente della Fondazione Exodus. La comunità ha spiegato che continuerà a portare avanti la sua missione, trasformando il dolore della perdita in un momento di condivisione.

Il ricordo di Milano e l’ultimo messaggio
Attorno alla figura di don Mazzi si è stretta tutta Milano, che ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo politico e istituzionale, tra cui quello del sindaco Beppe Sala e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Sacerdote, giornalista, autore di libri e volto televisivo, don Mazzi era conosciuto anche dal grande pubblico per le sue partecipazioni a programmi come Domenica In. Mara Venier lo ha ricordato come un “prete da marciapiede” capace di donare amore a tutti. Il suo ultimo invito resta un messaggio di speranza: «I sogni sono sempre giovani. Non dobbiamo mai smettere di sognare».


















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