Area Urbana
Comune di Cosenza, la maggioranza Dem replica a FdI: «ma quale crisi, parla l’aula: Caruso ha 20 voti su 17»
Il presidente del Consiglio Mazzuca e i consiglieri Dem Alimena, Mascaro e D’Antonio rispondono a Fdi: «Le dinamiche interne al PD non intaccano la tenuta della giunta. Su Locanto critica politica, non sfiducia al sindaco». E attaccano il centrodestra sul dissesto

COSENZA – Scontropolitico aperto al Comune di Cosenza. Non si fa attendere la controreplica della maggioranza di centrosinistra a Palazzo dei Bruzi dopo l’attacco sferrato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che aveva chiesto le dimissioni del sindaco Franz Caruso parlando di coalizione spaccata e paralisi amministrativa. A rispondere “a muso duro” con una nota congiunta sono il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca insieme ai consiglieri del Pd Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D’Antonio, i quali rispediscono al mittente le accuse parlando di «propaganda e ricostruzioni surreali».
Comune di Cosenza «i numeri certificano la tenuta: 20 voti a favore su 17»
Per la componente di maggioranza, la presunta crisi sventolata dal centrodestra si scontra direttamente con l’esito delle votazioni in aula. «Le dinamiche interne a un partito non si trasformano per magia in una crisi istituzionale. La verità è certificata dai numeri dell’aula: la soglia della maggioranza assoluta è fissata a 17 consiglieri, ma i provvedimenti dell’Amministrazione vengono regolarmente approvati con 20 voti favorevoli, come dimostrato nell’ultima seduta, che sarebbero stati 21 senza un’assenza per motivi personali.

Il nodo Locanto e la distinzione tra partito e istituzioni
Gli esponenti del Pd chiariscono anche la posizione emersa sul caso della vicesindaca Maria Locanto, ribadendo come una critica di merito non equivalga affatto a una sfiducia al primo cittadino. «Riteniamo la vicesindaca politicamente inadeguata al ruolo che ricopre: lo abbiamo detto ieri e lo confermiamo oggi». Sostegno al Sindaco: «Questa valutazione non coincide minimamente con una crisi di maggioranza né con una sfiducia a Caruso. La nostra stima per il sindaco è fuori discussione: ha restituito dignità alle istituzioni e rimesso in moto una macchina paralizzata. Proprio per questo riteniamo debba essere affiancato da amministratori all’altezza della sua visione».
L’affondo sul dissesto e il “doppio standard” con Roma
La nota di risposta si sposta poi sulle responsabilità storiche dell’opposizione e sul confronto con la politica nazionale e sul passato finanziario dell’ente «Fa sorridere che a fare lezioni sia chi ha contribuito a trascinare Cosenza nel baratro. Il dissesto finanziario del Comune porta la firma politica della stessa classe dirigente oggi in FdI, che all’epoca gestiva il Bilancio e la Commissione di settore».

«Se FdI applicasse a Roma lo stesso criterio che usa a Cosenza, dovrebbe chiedere le dimissioni della premier Meloni dopo l’addio di due ministri e tre sottosegretari. Lì si parla di normali vicende politiche, mentre a Cosenza un dibattito interno dovrebbe far cadere la giunta: è un doppio standard ridicolo. Lasciamo a Fratelli d’Italia i comunicati ad effetto», concludono Mazzuca, Alimena, Mascaro e D’Antonio. «Noi preferiamo continuare a parlare con i fatti e con i numeri per il rilancio di Cosenza».

















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