Area Urbana
Sanità
Nuovo Ospedale di Cosenza, il Comitato ‘No Scippo’ sul ricorso al Tar per l’area di Vaglio Lise: «si faccia presto»
Il comitato civico sollecita il pronunciamento del tribunale amministrativo sul ricorso del Comune per il nuovo Hub. «Servono certezze su Vaglio Lise, l’Annunziata e Arcavacata prima che l’autonomia differenziata peggiori le cose

COSENZA – La realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza non può più attendere. A riportare al centro del dibattito la delicata vicenda è il Comitato “No Scippo per una Città Policentrica”, che attraverso una nota ufficiale accende i riflettori sui lunghi tempi della giustizia amministrativa e sullo stato d’emergenza permanente in cui versa l’assistenza sanitaria nella provincia bruzia. Al centro del contendere il ricorso promosso dal Comune di Cosenza contro il ridimensionamento o lo spostamento del progetto inizialmente previsto nel quartiere di Vaglio Lise e alla fine “dirottato” a Rende. Una battaglia legale su cui il TAR non si è ancora espresso, generando un’incertezza che – secondo il comitato – rischia di paralizzare definitivamente ogni prospettiva di sviluppo per il territorio.
Nuovo Ospedale di Cosenza a Vaglio Lise «Serve la sentenza del TAR per sbloccare l’iter»
L’attesa prolungata del pronunciamento rischia di diventare un ostacolo insuperabile per la programmazione sanitaria. Da qui il sollecito del comitato civico: «Sono passati troppi mesi da quando il Comune di Cosenza ha presentato ricorso al TAR contro lo scippo dell’ospedale di Vaglio Lise. È necessario quindi conoscere prima possibile la sua sentenza in merito, anche per non ritardare o impedire, eventualmente, la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato». L’obiettivo è mettere un punto fermo e porre fine a quella che il comitato definisce una “ridda di annunci quotidiani“ che finisce solo per disorientare una cittadinanza già allo stremato di fronte ai disservizi della sanità calabrese.

La minaccia dell’Autonomia Differenziata e la prospettiva per i prossimi 30 anni
Il quadro si complica ulteriormente se si guarda allo scenario politico e legislativo nazionale. Secondo il Comitato No Scippo, l’approvazione delle intese sull’autonomia differenziata – contestata duramente e definita la “secessione dei ricchi” – rischia di infliggere il colpo di grazia alla tenuta del Servizio Sanitario Regionale. Critiche severe vengono rivolte alla governance regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto, colpevole secondo gli attivisti di aver avallato la riforma. «L’assistenza sanitaria è assolutamente insufficiente come denunciamo da sempre e, con l’autonomia differenziata, nel prossimo futuro peggiorerà ulteriormente. Non c’è tempo da perdere in un’inutile guerra tra poveri», incalza la nota.
Il piano integrato: Vaglio Lise, Annunziata e Arcavacata
Per il Comitato per la Città Policentrica la strada da seguire è chiara e richiede una visione d’insieme per i prossimi tre decenni. Non si tratta di una battaglia di campanile, ma della necessità di concretizzare un assetto sanitario a tre perni già definito e finanziato:
Ospedale Hub a Vaglio Lise: Il nuovo presidio ad alta specializzazione strategico per la città e la provincia
Polo Sanitario all’Annunziata: La riqualificazione e valorizzazione della struttura esistente
Policlinico Universitario ad Arcavacata: La creazione di un polo di ricerca e assistenza clinica integrato con l’Università della Calabria
«Bisogna unire le forze per realizzare adesso una sanità che guarda ai prossimi 30 anni», conclude la nota del comitato No Scippo. «Prima che sia troppo tardi, perché in futuro, con l’approvazione definitiva delle pre-intese sull’autonomia, non ce ne sarà più la possibilità».


















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