Area Urbana
Rende, doppio affondo contro l’amministrazione Principe «PNRR sprecato e discariche abusive. Bilancio negativo»
I consiglieri comunali di Futuro, Gianluca Garritano e Marco Ghionna sull’utilizzo dei fondi PNRR destinati al sociale e le criticità ambientali legate alle discariche abusive: «serve un cambio di approccio»

RENDE – I consiglieri comunali di Rende, Gianluca Garritano e Marco Ghionna, del gruppo Futuro, intervengono ancora una volta sull’operato dell’Amministrazione comunale guidata da Sandro Principe, sostenendo che «mentre il sindaco continua a raccontare una città in costante miglioramento, due vicende di queste settimane sembrano restituire una realtà diversa».
Consiglieri minoranza di Rende: PNRR e servizi sociali
Il primo tema riguarda i fondi del PNRR destinati al sociale. I due consiglieri di opposizione, ricordano di aver presentato un’interrogazione per conoscere lo stato di attuazione dei progetti e l’avanzamento della spesa, senza però ricevere risposte in Consiglio comunale.

«Oggi apprendiamo che il Governo ha respinto la richiesta di proroga avanzata dall’Ambito di Rende e che, per garantire i servizi agli anziani non autosufficienti, sarà necessario utilizzare risorse comunali». Una scelta che, precisano, condividono sul piano dei servizi ai cittadini più fragili, ma che apre interrogativi sulla gestione delle risorse.
«Se oggi occorre sostituire con fondi comunali risorse PNRR che avrebbero dovuto finanziare quegli stessi servizi, significa che quelle risorse non sono state utilizzate nei tempi previsti, e che il pnrr doveva essere utilizzato senza sperare in proroghe. Questo è il classico caso in cui la narrazione prova a stravolgere la realtà dei fatti e della evidente incapacità politico amministrativa della Giunta». «È una domanda politica e amministrativa alla quale il Consiglio comunale avrebbe meritato una risposta, non un comunicato stampa».
Ambiente e discariche abusive
La seconda critica riguarda la gestione ambientale. Garritano e Ghionna contestano la ricostruzione fornita in Consiglio comunale dal sindaco e dall’assessore competente, secondo cui le responsabilità della scarsa pulizia del territorio sarebbero riconducibili soprattutto al gestore del servizio rifiuti.

«Il gestore raccoglie i rifiuti. Il controllo del territorio, la prevenzione, la vigilanza e il contrasto agli abbandoni abusivi sembrerebbero invece rientrare nelle responsabilità dell’Amministrazione, oltre che alla civiltà dei cittadini. Le numerose discariche abusive presenti sul territorio sembrerebbero dimostrare che il fenomeno non è più episodico».
I consiglieri aggiungono che «sorprenderebbe che soltanto oggi si annunci un piano straordinario di controlli. Se confermato, arriverebbe quando il problema sembrerebbe ormai ampiamente diffuso. La prevenzione dovrebbe anticipare le emergenze, non inseguirle». Quindi l’affondo politico: «La tutela dell’ambiente non si misura dai comunicati stampa, ma dai risultati. E se il parametro è la presenza sempre più diffusa di discariche abusive, il bilancio che i cittadini sembrerebbero vedere sul territorio appare difficile da considerare positivo».
«Serve una riflessione seria»
Secondo Garritano e Ghionna, le due vicende «raccontano lo stesso problema: una distanza sempre più evidente tra la narrazione dell’Amministrazione e la realtà che i cittadini vivono ogni giorno». Per questo il gruppo Futuro annuncia che continuerà a chiedere «trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche, risposte nelle sedi istituzionali e un’azione concreta per restituire decoro e controllo al territorio».
«Su questi due argomenti il sindaco dovrebbe fare una piu seria riflessione perché il bilancio dopo un anno è ampiamente negativo. Speriamo che, al di là delle inevitabili difese d’ufficio, il Sindaco trovi il coraggio di rivedere l’organizzazione dei settori e le scelte compiute finora. Quando un modello non produce risultati, insistere sugli stessi assetti difficilmente può portare a un cambio di passo».



















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